Francesca Michielin, concorrente Under 24 Donne di X Factor 5 (foto e video)

Francesca Michielin, concorrente Under 24 Donne di X Factor 5 (foto e video)

Francesca Michielin, concorrente di X Factor 5 e membro della squadra Under 24 Dobne, capitanata da Simona Ventura

    L’ingresso di Francesca Michielin nel gruppo dei fabolous 12 che entrano a far parte del cast di X Factor 5 era noto da tempo. Arisa si lasciò scappare il suo nome come la miglior rivelazione dell’anno in un’intervista a Sette del Corriere della Sera. E la 16enne, la più piccola del gruppo, ha davvero lasciato senza fiato i giudici: Arisa sperava di poterla seguire, ma l’onore spetterà a Simona Ventura.

    Francesca Michielin ha 16 anni e vive a Bassano del Grappa dove frequenta la prima liceo al Classico. Dolce e riservata, apparentemente timida, ma dalla voce potente e con una grinta da leonessa. Da grande vuole fare la musicista: studia basso elettrico, frequenta un coro gospel e aveva intenzione di prendere lezioni di canto, ma ora avrà Elio e il suo vocal a seguirla.

    All’audizione sceglie Whole lotta love dei Led Zeppelin: mica male come scelta. E conquista i quattro giudici, che se potessero la sceglierebbero tutti, contendendosela a spintoni. Non male per la ‘mascotte’ di X Factor 5. In basso la sua esibizione alle audizioni.

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    Di seguito la sua scheda ufficiale e il video di presentazione.

    CARTA D’IDENTITÀ
    Nome: Francesca Michielin
    Luogo e data di nascita: Bassano del Grappa, 25 febbraio 1995
    Altezza: 164
    Peso: 55 Kg.
    Occhi: marroni
    Capelli: castano ramato
    Animali domestici: Olga, il mio cane labrador e Gertrude, una tartaruga d’acqua
    Segno zodiacale: Pesci

    CURIOSITÀ
    Qual è il tuo rapporto con lo sport?
    Ho fatto ginnastica artistica per 8-9 anni. Adesso nuoto e jogging.
    Cosa fai nel tempo libero?
    Suono pianoforte, basso e chitarra; scrivo racconti e pezzi miei; dipingo e creo magliette.
    Segui la moda o non te ne frega niente?
    Mi vesto con quello che mi piace e che ho fatto o ideato io, quindi non seguo troppo la moda. Però, ogni tanto, mi piace basarmi su ciò che fa tendenza al momento per personalizzarlo a mio piacimento!
    Cosa ti diverte?
    Le jam session in compagnia, improvvisate in tempi e luoghi assolutamente casuali e con strumenti assolutamente casuali.
    Cosa non sopporti?
    Le persone false e quelle che scendono a compromessi.
    Sogni nel cassetto?
    Diventare una musicista e poter viaggiare il mondo, per vedere posti diversi e incontrare persone diverse con cui condividere le proprie esperienze, le proprie opinioni e confrontarsi.
    Sei innamorata?
    Sì, tanto…
    Il tuo colore preferito?
    Verde.
    Il tuo luogo preferito?
    Una casa persa tra le colline toscane.
    Cosa faresti pur di affermarti nel mondo della musica?
    Tutto, eccetto rinunciare alle persone che amo e ad essere me stessa.
    Cosa ti piacerebbe si dicesse di te come artista?
    Mi piacerebbe essere definita un’artista versatile, creativa e molto comunicativa.
    Una frase, una canzone, un libro, un film che ti accompagna o che ti rappresenta:
    Una frase: ‘Happiness is real only when shared’ (da Into the wild)
    Una canzone: Flume di Bon Iver
    Un libro: Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar
    Un film: L’uomo fiammifero di Marco Chiarini
    Un tuo personalissimo slogan:
    I’m not old, I am vintage.

    IDENTIKIT MUSICALE
    A che età hai cominciato a cantare?
    Il primo vero approccio alla mia voce l’ho avuto a 14 anni, quando ho iniziato a frequentare il coro gospel della mia città dove ho avuto le mie prime parti come solista e in stage estivi proposti dallo stesso coro.

    Prima avevo fatto parte del coro parrocchiale.
    Un concerto per te memorabile:
    Jovanotti a Piazzola sul Brenta il 2 luglio di quest’anno.
    Canzoni portate al provino:
    Whole Lotta Love dei Led Zeppelin, Il Paradiso di Patty Pravo/Lombroso, Hometown Glory di Adele, Canzone dell’amore perduto di Fabrizio De André e For you di Tracy Chapman.
    Qual è stato il giudizio di ogni singolo giudice?
    4 sì.
    Cavalli di battaglia:
    Hallelujah di Leonard Cohen, Dog days are over di Florence and The Machine, Hometown Glory di Adele.
    Il voto che ti dai come cantante:
    Sei e mezzo.
    Le cinque canzoni più importanti della tua vita:
    1) Stella Cometa di Jovanotti. Racchiude un significato dell’amore stupendo che condivido. (“Sta sera la signora dell’albergo ha cucinato le patate come le fai tu, arrosto e un po’ croccanti fuori, ma morbide nel cuore. Proprio come le fai te, proprio come te. Mangiandole mangiavo te, come una comunione”).
    2) Make you feel my love di Adele. È stata la prima canzone di Adele che ho ascoltato. È da lì che mi sono innamorata della sua voce e di questa versione.
    3) Musical Box dei Genesis. Ancora piccola, ho voluto provare ad ascoltare il vecchio Nursery Crime in vinile del papà. Sono rimasta elettrizzata. Bellissima!
    4) Hallelujah di Jeff Buckley. Mi ricorda una notte d’agosto di un paio d’anni fa passata ad ammirare il cielo stellato con mia mamma, stese su un prato. E’ stato un momento magico.
    5) Road Trippin’ dei Red Hot Chili Peppers. I Red Hot sono da sempre il mio gruppo preferito, e questa loro canzone mi piace un sacco, sia la melodia, sia l’arrangiamento, ma soprattutto il testo… e in particolare quando Anthony Kiedis canta ‘your smiling eyes are just a mirror for the sun’.

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