Four Single Fathers, Gabriele Muccino ritenta l’avventura seriale in Usa

Four Single Fathers, Gabriele Muccino ritenta l’avventura seriale in Usa

Gabriele Muccino sceneggiatore e direttore artistico di Four Singles Fathers, la nuova serie tv di Mediaset girata a Boston

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    Gabriele Muccino e Will Smith alla presentazione de La Ricerca della Felicità

    Dopo il successo del film La Ricerca della Felicità, prodotto e interpretato da Will Smith, e il fallito tentativo di sbarcare nella serialità Usa con Viva Laughin, sospesa dalla CBS dopo due episodi, Gabriele Muccino ritenta il sogno americano con un progetto fictional targato Mediaset/Rti. Sarà infatti il direttore artistico di Four Single Fathers, serie tv che si inizierà a girare a giugno a Boston.

    L’annuncio del nuovo progetto seriale è stato dato dal direttore della fiction Mediaset, Giancarlo Scheri, a margine della conferenza stampa di presentazione della miniserie Mogli a Pezzi (da lunedì 12 maggio su Canale 5). Four Single Fathers si avvarrà della direzione artistica di Gabriele Muccino e di un cast internazionale, ancora tutto da definire. Oltre alla direzione artistica, a Muccino è stato affidato anche l’incarico di redigere la sceneggiatura, compito che ha portato a termine con la collaborazione di Liz Tuccillo, sceneggiatrice di Sex and The City.

    E in effetti il soggetto ricorda la serie cult delle quattro amiche newyorkesi (di cui a fine mese uscirà il film): la serie, infatti, si incentra sulla vita di quattro padri, di età compresa tra i 30 e i 40 anni, single per scelta o di ritorno (separati/divorziati), che fanno amicizia davanti ai cancelli della scuola frequentata dai loro figli.

    Di più non è dato sapere al momento. L’unica cosa nota, dichiarata dallo stesso Scheri, è che la serie seguirà le modalità produttive del mercato americano, ovvero sarà girato un episodio pilota dopodichè, se avrà successo, si continuerà a produrla.

    La scelta di seguire gli standard produttivi degli Stati Uniti, l’idea di affidare il prodotto ad un regista amato da Hollywood nonché la composizione mista del cast sono, per Scheri, “tutti esempi del tentativo di avere un allure internazionale e di ampliare il nostro pubblico“. Insomma Mediaset si lancia nel mercato americano, i nostri migliori auguri.

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