Forum, finta terremotata loda la ricostruzione a L’Aquila. Dalla Chiesa: “Non facciamo politica”

Forum, finta terremotata loda la ricostruzione a L’Aquila. Dalla Chiesa: “Non facciamo politica”

Bufera su Forum, accusato di aver lodato l'operato del governo Berlusconi a L'Aquila, dandola ormai per 'ricostruita'

da in Canale 5, Forum, Primo Piano, Programmi TV, Politica, Rita Dalla Chiesa
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    Forum laquila

    Scoppia una bufera politica su Forum: nella puntata di venerdì 25 marzo una coppia di figuranti viene spacciata per aquilana e, nello specifico, la donna dichiara che a L’Aquila la ricostruzione è praticamente completata, che si vive benissimo, lodando quindi l’operato del Governo. Indignata l’assessore alla Cultura dell’Aquila, Stefania Pezzopane, che puntualizza la reale situazione della città in una lettera indirizzata alla conduttrice. E questa mattina la Dalla Chiesa cerca il confronto con la Pezzopane: “Qualcuno a L’Aquila avverta l’assessore Pezzopane: ho bisogno di replicare alle cose ingiuste che state scrivendo su di me e sulla trasmissione, agli insulti che sono sicura di non meritare. Non facciamo politica: la signora ha raccontato nel provino di essere una sarta, di aver avuto la casa lesionata, di vivere ora in un modulo abitativo, di aver perso i vicini di casa… Sulla ricostruzione ha espresso opinioni personali, qui non mettiamo bavagli a nessuno, ma tutto è in diretta. La politica non ci interessa“.

    Forum è accusata di essersi trasformata nel megafono del Governo per la discussa puntata in onda venerdì scorso su Canale 5: questa la principale accusa che piove dal web sul programma di Rita Dalla Chiesa, programma che ha (forse) peccato di eccessiva ingenuità nell’usare L’Aquila come sfondo di una banale causa coniugale.

    Come spesso accade, le cause di Forum – pur attingendo a casi legali reali – vengono rappresentati da figuranti. Tale confessa di essere la signora Marina Villa, 50 anni, presentatasi venerdì scorso al tribunale di Canale 5 come terremotata aquilana e commerciante di abiti da sposa alle prese con la separazione dal marito Gualtiero. In realtà non è una commericiante, il marito Antonio è tranquillamente seduto nella loro casa di Popoli, in Abruzzo, dove fonti locali dichiarano che gestiscono un’agenzia funebre.

    Ho chiesto di partecipare alla trasmissioneracconta la Villa a Repubblica – e quando gli autori hanno saputo che ero abruzzese mi hanno chiesto di interpretare quel ruolo. Mi hanno spiegato loro quello che avrei dovuto dire, per 300 euro. Anche Gualtiero, che nella puntata interpretava mio marito, recitava. Lui è un infermiere di Ortona. Hanno scelto un altro abruzzese per via del dialetto“.

    Fin qui nulla di straordinario, visto che l’uso e il pagamento di figuranti a Forum è stato più volte testimoniato. Il punto è che, a quanto pare, gli autori (questa l’accusa più diffusa su stampa e web) si siano ‘lasciati’ prendere la mano nella costruzione del copione, calcando la mano sulla ricostruzione aquilana e trasformandolo in uno spot per il Governo Berlusconi.

    Vorrei ringraziare il presidente e il governo perché non ci hanno fatto mancare niente… Tutti hanno le case con i giardini e con i garage, tutti lavorano, le attività stanno riaprendo. Ora è tutto a posto. Sono rimasti 300-400 che sono ancora negli hotel e gli fa comodo. Stanno lì a spese dello Stato: mangiano, bevono e non pagano, pure io ci vorrei andare” dice la donna, che millanta la drammatica esperienza del terremoto raccontando di termosifoni staccatisi dal muro di casa, di auto inghiottite dall’asfalto.

    Ovvio che gli aquilani si siano indignati e non c’è bisogno di sottolinearne i motivi. A rappresentarli, in qualche modo, l’Assessore alla Cultura de L’Aquila che ha preso carta e penna e ha scritto alla Dalla Chiesa per protestare per la messa in scena offerta (in coda al post la lettera dell’Assessore).

    Inevitabile la replica di Rita Dalla Chiesa che ha dedicato un blocco della puntata di questa mattina per replicare alle accuse, anche personali, piovutele addosso in questi giorni, descrivendo l’andamento dei fatti. Racconta quanto successo, senza accusare nessuno nello specifico, ma facendo capire che gli autori non c’entrano nulla e che tutti sono ‘caduti’ in un tranello teso salla signora Marina . Sottolinea più volte, invece, l’assoluta estraneità del programma da obiettivi politici, sospettando piuttosto un uso strumentale del programma da parte di chi ha voluto dare inizio a una diatriba politica che non li riguarda.

    Quando qualcuno scrive a Forum per intervenire – spiega la Dalla Chiesa – viene sottoposto a un provino e lo registriamo: la signora Marina ha detto di essere di Popoli, paese vicino a Onna, di aver chiuso il suo negozio di abiti da sposa lesionato dal terremoto, di aver subito danni all’abitazione, di aver perso i vicini di casa, di abitare in un modulo abitativo dopo aver vissuto per un anno in un furgone. Dice di essere separata da 7 anni…“. Insomma, la Villa avrebbe costruito ad hoc il suo personaggio.

    La Dalla Chiesa aggiunge: “Ha dato delle sue personalissime opinioni sulla ricostruzione de L’Aquila: una città che, con la sua bellezza, di certo non può essere ricostruita in tempi brevi, purtroppo. E mentre la signora parlava, mi sono arrivate mail che le davano ragione, altri che mi hanno chiesto di leggere le proprie testimonianze… Io non so se siamo capitati in mezzo a una diatriba politica, di cui a noi non interessa nulla e nella quale non vogliamo entrare. Non ci interessa la politica, non ne facciamo, ma non accetto gli insulti, tanto più che molti non hanno visto la trasmissione di venerdì mattina“.

    Ricorda quindi l’impegno profuso dal programma nei giorni del terremoto: “Gli aquilani non possono sapere (non avevano modo di seguire la trasmissione, n.d.r.) che per 15 giorni abbiamo fatto da ponte tra protezione Civile, autorità e territorio, anche coordinando gli aiuti. Attraverso le mail siamo riusciti a costruire una rete per convogliare gli aiuti: è partito anche un nostro tir, abbiamo spedito pelouches, abbiamo fatto una raccolta con Mediafriends Onlus…“. E tornando alla puntata di venerdì aggiunge: “Ho chiuso lo puntata dicendo che non essendo lì non sappiamo qual è la vera situazione. Noi non mettiamo il bavaglio a nessuno, ma non accetto che mi diciate ‘Vergognati’, non accetto che venga messo in mezzo il nome di mio padre, che in questa storia non c’entra nulla. Non ci interessa la politica. Il passaparola su internet e su Facebook contro di noi è stato assolutamente crudele“.

    La polemica non si spegnerà facilmente: di seguito la lettera spedita dall’Assessore Pezzopane alla Dalla Chiesa.

    Gentilissima dottoressa Dalla Chiesa,
    le scrivo, da donna a donna, in ragione della stima che da sempre nutro nei suoi confronti, come persona e come professionista, nella certezza di trovare riscontro e comprensione. Lei, da persona che ha avuto un‟esperienza così forte del dolore, potrà comprendere il disagio mio e di tutti i cittadini aquilani, dopo la puntata di “Forum” andata in onda ieri. Durante la trasmissione persone che, mi risulta, nulla hanno a che vedere con L‟Aquila, hanno parlato della situazione attuale, facendone un quadro distorto e assolutamente non veritiero. Noi tutti che, a due anni dal sisma, di cui a giorni andremo a commemorare l‟anniversario, viviamo quotidianamente il dramma e la desolazione di vedere la nostra città distrutta e abbandonata, ci sentiamo offesi e presi in giro. La nostra, oggi, è un‟esistenza precaria, in case provvisorie e scuole promissorie, senza i nostri luoghi, i nostri spazi, la nostra stessa identità di comunità che fatica a ritrovarsi. Gli anziani giocano a carte sotto le pensiline degli autobus e i bambini hanno, come spazio di gioco, solo i centri commerciali. L‟economia è al tracollo, l‟occupazione in affanno e temiamo che i nostri giovani abbandonino la città se non partirà la ricostruzione, non solo quella strutturale, ma anche quella sociale ed economica. Come amministrazione comunale facciamo il possibile e anche di più, ma non è facile senza una vera autonomia, poiché il potere di decidere è nelle mani dei commissari, e senza certezza di fondi, che arrivano con il contagocce anche per l„assistenza alla popolazione. La città che vive quotidianamente tutto questo, con famiglie che hanno perso il lavoro e devono pagare i mutui sulle case crollate, si è sentita ferita e vilipesa. Per questo la invito a venire all‟Aquila per vedere con i suoi occhi come si vive qui e che cos‟è stato il nostro terremoto. Sono certa che il suo sguardo di giornalista acuta e intelligente e la sua sensibilità di donna sapranno cogliere e comprendere la realtà dei fatti e restituire la giusta verità al nostro dramma
    “.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Canale 5ForumPrimo PianoProgrammi TVPoliticaRita Dalla Chiesa Ultimo aggiornamento: Giovedì 02/06/2016 07:50
     
     
     
     
     
     
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