Fiorello: ‘Uno show in RAI? Rischi di essere pagato per non far niente’

Fiorello: ‘Uno show in RAI? Rischi di essere pagato per non far niente’

Fiore chiude le porte pure a Sanremo: ''Non ho nostalgia dei grandi varietà, preferisco il precariato a vita''

    Non c’è bisogno di mettere in guardia Rosario Fiorello dai possibili rischi di un ritorno in RAI con un nuovo show tutto suo. Sembra, infatti, che il Rosario nazionale abbia già le idee abbastanza chiare in proposito, visto che, alla vigilia della nuova edizione di Edicola Fiore, in onda sui canali Sky, durante la conferenza stampa del programma, lo showman ci ha tenuto a fare alcune precisazioni sul suo rapporto col piccolo schermo italiano…

    Lanciato definitivamente negli anni ’90 grazie al programma Karaoke in onda su Italia 1, dove si ascoltavano persone normali intonare in piazza canzoni famose di ogni tipo, e dopo una serie di show in RAI e a Mediaset di grande successo, sembra proprio che Fiorello non abbia nessuna intenzione di ritornare a fare TV sui canali generalisti più importanti di Italia, su tutti quelli della TV di Stato.

    Infatti, interpellato sul tema durante la conferenza stampa di Edicola Fiore, come riporta il CorSera, Fiorello ha così parlato dell’eventualità del suo ritorno in RAI con uno show nuovo di zecca:

    ”Ho incontrato Antonio Campo Dall’Orto. Erano in tre – ha scherzato – ma non ho nostalgia dei grandi varietà e dei contratti lunghi”.

    Del resto, i motivi di ciò Fiorello li ha spiegati bene: ”Rischi di essere pagato per non far niente, com’è successo alla Cuccarini. Per non parlare poi di tutte le relative polemiche sui compensi. A 56 anni chi me lo fa fare? Rivendico il precariato a vita”.

    E sull’eventualità che Carlo Conti lo chiami quest’anno al Festival di Sanremo, o che possa esserne conduttore in futuro, Fiorello ha fatto sapere: ”Mi ci vedete a dire ancora Signore e Signori?”.

    Una domanda che suona però come una risposta almeno all’apparenza molto chiara.

    E uno dice: vabbè, se non vuole andare in RAI e si stanca di Sky, c’è sempre MediasetFiore, però, che è un vero VIP, nel senso che è davvero molto noto al pubblico televisivo italiano di varie generazioni, all’indomani del caso Bettarini-Russo scoppiato al Grande Fratello, ha le idee chiare anche sulle conseguenze portate dalla ripetizione all’infinito del reality show, che conta ben 14 edizioni ‘nip’ e una ‘celebrity’:

    ”Quel programma – ha fatto sapere Fiorello – nasce nella speranza che succedano incidenti politicamente scorretti. È chiaro – ha concluso lo showman – che poi uno condanna le affermazioni sessiste o omofobe e se ne discute, ma chiudere in una casa della gente con le telecamere accese serve proprio a questo. Pure io dopo qualche giorno comincerei ad insultare chiunque. E infatti non parteciperei a quel programma nemmeno sotto tortura“.

    Beh, che dire…è stato chiaro, no?

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