Fiorello ‘tradisce’ Lucignolo 2.0, Baudo contro Vespa: ‘Mi disse sporco mafioso’

Scintille tra Pippo Baudo e Bruno Vespa

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    Pippo Baudo

    Fiorello a quanto pare ha tradito le aspettative di Lucignolo 2.0. Il programma, a mo’ di Iene, ha pensato bene di realizzare un servizio in cui lo show man facesse da «paciere» nella complicata querelle tra Pippo Baudo e Bruno Vespa.

    Vecchi e nuovi dissapori tra i due, infatti, dovevano essere risolti stasera – secondo Lucignolo -, finendo, in pratica, per acuirsi ancora di più, con tanto di succulenti repliche al veleno.

    Mentre Fiorello ha praticamente diffidato dal parlare ai microfoni del programma, ad un defilato, ma comunque incisivo Bruno Vespa, si è invece contrapposto Pippo Baudo, dopo di che Fiorello ha così risposto, con più diplomazia, al mancato invito a partecipare alla puntata celebrativa di Porta a Porta (la Rai ha compiuto 60 anni):

    «Devo dire che mancavo pure io, ma io non sono nessuno e va bene. Non sono stato citato e chi se ne frega, ma Baudo, ma Baudo (coro dell’Edicola Fiore ndr)».

    In effetti, Pippo Baudo è ‘nero’, non solo per la vicenda del mancato invito per i 60 anni del servizio pubblico ma anche, e soprattutto, per la vicenda dello sputo che lo vide protagonista; Bruno Vespa lo accusò di aver sputato a Claudio Donat Cattin, suo collaboratore, nel corso dei lavori per il programma condotto insieme, per i festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

    Così il Pippo nazionale ha monopolizzato ancora una volta l’attenzione della telecamera e, sullo sputo, ha detto:

    «Io ti confermo la cosa, però (Bruno Vespa, ndr) non ha detto tutto…No, no, no attenzione: ad un certo momento, in riunione, alla presenza di molte persone mi ha detto ‘Sei uno sporco mafioso’. Quindi io ho reagito in quel modo lì. E se mi dicesse ancora del mafioso farei ancora di più».

    Pippo Baudo proprio non riesce a tollerare il perché di un simile comportamento, ecco allora che si è lanciato in un’ipotesi a metà tra il serio e il faceto che, ai microfoni del programma, ha provato a spiegare il perché di così tanta acredine tra i due:

    «Praticamente è diventato il direttore generale della Rai. Lui è il padre padrino…il quale dice ‘se mi bacia la pantofola lo faccio rientrare’. Sii serio, sii serio», ha concluso indirizzando un appello a Bruno Vespa.

    Ma Lucignolo poteva mai evitare di mettere ‘zizzania’ tra i due? Fallita la mission impossibile con Fiorello è andato a trovare il giornalista di Porta a Porta, per cercare di risolvere una volta per tutte (se vuoi risolvere lo fai diversamente!);

    Bruno Vespa in modo sicuramente più defilato del Pippo nazionale ha comunque rilasciato dichiarazioni che mirerebbero a placare gli animi:

    «Me lo saluti, Pippo è un grande della televisione. Resta un grande della televisione, ma con noi non si è comportato bene».

    150 anni di Unità d’Italia, 60 anni di servizio pubblico.

    Siamo ancora fermi qui. Che ve ne pare?

    Ma se la giornalista di RaiNews24 è stata cacciata per un “Me so rotta er ca**o“, tutto questo è o non è da servizio pubblico?