Fiorello stasera su RaiDue saluta la tv: se ne riparla fra due anni

Fiorello stasera su RaiDue saluta la tv: se ne riparla fra due anni

Speciale Fiorello de La Storia Siamo Noi su RaiDue alle 21 questa sera, mercoledì 20/12/2011

    Speciale Fiorello La Storia Siamo Noi

    Sono trascorse due settimane dall’ultima puntata de Il Più Grande Spettacolo dopo il Weekend e Fiorello torna alla ribalta di stampa e tv con un’intervista esclusiva rilasciata nei giorni scorsi a Vanity Fair – e diventata storia di copertina nel numero di questa settimana – e soprattutto con uno Speciale de La Storia Siamo Noi, tutto dedicato alla sua carriera e al suo recente exploit su RaiUno, in onda questa sera alle 21.00 su RaiDue. Anche Giovanni Minoli, quindi, ‘capitalizza’ il traino di Fiorello con due ore tutte riservate al ‘più grande showman della tv italiana’ che però ha deciso di prendersi un paio di anni sabbatici. Troppa invidia, troppe gelosie e troppa ansia da prestazione: meglio prendersi una pausa dalla ‘tv cannibale’.

    Che Fiorello avesse deciso di salutare per un po’ la tv era già noto: alla vigilia dell’ultima puntata de Il Più Grande Spettacolo dopo il Weekend, Fiore aveva confidato ai suoi followers su Twitter l’intenzione di ‘mollare il piccolo schermo’ per un po’. Lo conferma nell’intervista rilasciata a Vanity Fair, che gli dedica la sua copertina ‘natalizia’.

    Il successo in Italia non te lo perdona nessuno, dice amareggiato Fiorello deciso a non farsi rivedere in tv per almeno due anni. Non ha digerito il gran clamore scatenatosi intorno al suo show: Mi ha disturbato in generale il fatto che chiunque si permettesse di sputare sentenze: dal macellaio al pizzaiolo, erano diventati tutti critici televisivi, dice Fiore, che però con questa dichiarazione sembra ‘sconfessare’ la sua apertura ai e sui social network, Twitter in testa. Nello specifico – precisa Fiore - mi hanno disturbato le critiche dei colleghi: io non mi permetterei mai di fare commenti su un altro artista mentre è in onda con il suo spettacolo. Purtroppo l’invidia è una caratteristica di chi fa il mio mestiere.

    Nonostante il risultato storico registrato per la Rai con i suoi ascolti (mal sfruttati, secondo la Slc-Cgil, dalla Sipra che avrebbe potuto ‘guadagnare’ molto di più con una vendita più attenta degli spazi pubblicitari), sotto accusa sono andati anche i costi ritenuti eccessivi dello spettacolo, pr il quale pare siano stati spesi 12 milioni di euro. Questo programma non è nato sotto i migliori auspici – risponde laconico Fiorello – tutti subito a dire: ‘Chissà quanto costerà. Sono stato sul punto di mollare tutto. Ero anche spaventato, leggevo i giornali e c’erano queste cifre, e poi: ‘Vedremo Fiorello che cosa saprà fare’. Da non dormire la notte.

    Alla fine, però, l’idea vincente, secondo Fiore, è tutta (o quasi) nella collocazione scelta: La vera idea innovativa è stata la scelta di andare in onda il lunedì sera invece che, come da tradizione, il sabato. In Rai erano scettici, ma io mi sentivo sicuro. Scartato il weekend, che esclude buona parte del target giovane e dei responsabili degli acquisti, Fiore ha puntato sul lunedì, quando tutti stanno sul divano a riprendersi dopo il fine settimana. Anche la scelta di andare in onda a novembre, il mese in cui si sta a casa in attesa delle feste, è stata calcolata, spiega Fiorello, forse memore anche del boom di Vieni Via Con Me nel novembre 2010.

    In ogni caso la sfida di Fiorello è stata più che vinta: ne celebra il successo anche Giovanni Minoli, che ha atteso il periodo natalizio per ‘cavalcare’ il fenomeno Fiorello e offrire al pubblico del prime time di RaiDue uno speciale de La Storia Siamo Noi tutto dedicato alla sua carriera, corredato da un’intervista raccolta da Caterina Stagno e dalle immancabli testimonianze di amici e colleghi, da Marco Baldini a Luca Cordero di Montezemolo, da Aldo Grasso a Renzo Arbore. Non sono contemplati, in questo caso, colleghi avvelenati e gelosi.
    Due ore per rivedere Fiorello all’opera, con ampi estratti da Il Più Grande Spettacolo Dopo il Weekend: ci si passi il paragone, ma Fiorello è davvero come il maiale, non si butta via niente (Porta a Porta docet…).

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