Fiorello si ‘libera’ della tv nell’ultima puntata de Il Più Grande Spettacolo dopo il Weekend

Fiorello si 'alleggerisce' delle pressioni di RaiUno nell'ultima puntata de Il Più Grande Spettacolo dopo il Weekend: ne viene fuori una puntata ancor più scoppiettante e densa, per scrittura e per ritmo

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    Ultima puntata della trasmissione "Il più grande spettacolo dopo il weekend"

    Il nostro è stato un breve amore: Fiorello saluta così RaiUno, sule note di Breve amore di Mina che lo accompagnano fuori dal Teatro 5 di Cinecittà al termine dell’avventura de #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend. Mi sembra che siano passati tre mesi dal debutto, ha detto Fiore a Vincenzo Mollica poco prima della diretta nel collegamento con il Tg1 delle 20.00 e in effetti uno show così denso (di scalette, di polemiche inutili – difficilmente archiviabili se non come il tradizionale snobismo di fronte a share altissimi – e di ascolti record) deve aver dato allo showman siciliano l’impressione di una faticosissima tournée. Ma alla fine Fiorello si è ‘liberato’ dalle pressioni subite in queste settimane – dalla lunga vigilia alle prime tre serate – ed è tornato a divertirsi. Questa almeno la sensazione percepita a casa: leggero e rapido come il suo Edward, Fiorello si lascia andare e travolge il pubblico più di come abbia fatto nelle settimane precedenti, con una scaletta di ferro e un ritmo che non concede cali.

    L’ultima puntata de #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend (qui i video) ha riportato sul palco un Fiorello entusiasta e un po’ più ‘monello’ del solito: non che abbia dato l’impressione di non esserlo nelle settimane precendenti, ma ieri sera si è percepita sensibilmente la ‘liberazione’, la frenesia dell’ultimo giorno di scuola. Fiorello è incontenibile e mette su con i suoi autori e con la sua ‘spalla’ d’eccezione Jovanotti uno show senza ‘pause’, senza stanchezze, ma con il suo piacere del ‘cazzeggio’ senza pensieri. Invade RaiUno di ‘profilattici’ (e ce lo aspettavamo, vista la polemica dei giorni scorsi), prende in giro i colleghi (e fin qui…) e si concede il lusso di far cantare a Benigni L’Inno del Corpo Sciolto (una ‘bestemmia’ sull’ammiraglia Rai, mai tanto bigotta come in questi ultimi anni).

    Insomma, Fiorello chiude il suo show con i fuochi d’artificio, che qualcuno liquiderà come le solite cose ‘trite e ritrite’ da avanspettacolo… Mah, forse di tv ne capiamo poco (uhm), ma onestamente uno show così nella tv italiana non è proprio da tutti i giorni, per qualità di scrittura, per messa in scena, per capacità di reggere oltre due ore di diretta, per la risata scatenata più con le ‘inferenze’ che non con la battuta didascalica o forzatamente volgare. Beh, ora Fiorello si stravacca in poltrona con le ‘ciocie’, come ha ripetuto per tutta la serata, per godersi quel che di innovativo, divertente e spiazzante offrirà la tv. A occhio il meglio che può capitargli è una decente edizione di Sanremo…