Fiorello sbanca il Premio Tv, Le Iene riportano Berlusconi su RaiUno

Fiorello sbanca il Premio Tv, Le Iene riportano Berlusconi su RaiUno

Tutti i vincitori del Premio Tv - 52ma edizione del premio Regia Televisiva

da in Fiorello, Il Più Grande Spettacolo Dopo il Weekend, Le Iene, Video, Silvio Berlusconi
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    Si è celebrato ieri sera il Gala del Premio Tv – 52ma edizione del Premio Regia Televisiva, ideato da Daniele Piombi che una volta all’anno (come il 740, scherza Greggio) torna a farsi vedere per fare gli onori di casa nell’unica manifestazione che attualmente riunisce trasversalmente i personaggi tv e i format delle principali emittenti generaliste. Vincono un po’ tutti, stando ai giudizi dei 100 giornalisti chiamati a esprimersi nel corso della stagione tv e stando al verdetto dell’Accademia del Premio Tv (età media 60 anni): per non far torto a nessuno si parte con Italia’s Got Talent e si termina con Ballando con le Stelle. Alla fine il televoto ha decretato la trasmissione tv del 2011-2012: non c’è gara, vince Il Più Grande Spettacolo dopo il Weekend, che porta a casa così tre premi. Le Iene, però, rompono gli schemi con un ‘promo’ tutto da vedere. Di seguito tutti i vincitori.

    Già ieri erano stati annunciati i 10 programmi premiati come i migliori dell’anno tv 2011-2012: c’è di tutto un po’, senza un’apparente suddivisione in categoria. E senza neanche una ‘reale’ coordinata temporale: come evento è stato premiato uno show in onda a giugno 2011, come personaggio rivelazione si è fatto capo a Sanremo 2012, terminato poco meno di un mese fa.
    Sono stati, infatti, premiati:
    Il Più Grande Spettacolo dopo il Weekend, che con Fiorello dà il via alla serata;
    Italia’s Got Talent, con Belen Rodriguez e Simone Annichiarico a ritirare il premio;
    Striscia la Notizia, con Ezio Greggio, Michelle Hunziker e Antonio Ricci a ritirare il 24° premio della loro storia (praticamente lo vincono da sempre); e rivediamo in basso il momento della premiazione.

    Segue La Vita in diretta, con Marco Liorni e Mara Venier, che non perde occasione per ricordare Lamberto Sposini;
    Le Iene, con Ilary Blasi ed Enrico Brignano a ritirare il ‘traliccio’ – come lo ribattezza il comico romano – e a dare un brivido al teatro Ariston lanciando una sorta di ‘invito al voto’ con testimonial Berlusconi (che abbiamo visto in alto).

    Continuiamo con L’Eredità (che dà lo spunto per il peggior siparietto della serata, con Carlo Conti che intervista il suo sosia e le Professoresse impegnate in un inutile stacchetto sulle note di ‘Carlo’, canzone rivelazione di Sanremo Social 2012);
    Zelig, con Paola Cortellesi e Claudio Bisio che replicano lo sketch della ‘pseudo’ conferenza stampa che ha sempre il suo perché;
    Ballarò, con un impacciato ma sincero Giovanni Floris;
    La storia siamo noi, con Giovanni Minoli che approfitta della situazione per ricordare ai vertici Rai che i grandi risultati del programma si devono a un gruppo di giovani e volenterosi precari;
    Ballando con le Stelle, che dopo il tour de force di sabato sera rivede sul palco tutta – o quasi – la squadra di concorrenti e di maestri. In basso il video che raccoglie la prima parte del programma e l’esibizione delle ‘stelle’ di Ballando.

    Tra questi programmi è stato quindi aperto il televoto, che ha decretato la vittoria – scontata – de Il Più Grande Spettacolo dopo il Weekend. Nel mentre si sono consegnati i premi speciali:
    Personaggio femminile dell’Anno Geppi Cucciari (che ha battuto Maria De Filippi e Antonella Clerici);
    Personaggio Maschile dell’Anno Fiorello (che ha superato, senza fatica, Carlo Conti e Gianni Morandi);
    Personaggio rivelazione dell’Anno Rocco Papaleo.

    Spazio, quindi, all’informazione: per il secondo anno consecutivo vince il TG La7 di Enrico Mentana, giustamente soddisfatto e gongolante per il risultato, col quale affossa in un attimo la tradizione giornalistica della tv di Stato e la stessa esperienza del Tg5, che lui stesso ha fondato 20 anni fa.

    Quindi come miglior fiction viene premiata Don Matteo 8, rappresentata dal regista Giulio Base, Nino Frassica e da Terence Hill. E si capisce perché Terence Hill non appaia spesso in tv: oltre a non avere i tempi tv, si lascia andare a un paio di gaffe terribili. Quando, infatti, Nino Frassica alza il premio per ricordare il regista Riccardo Di Blasi, per anni firma del Premio Tv e di molti altri programmi Rai scomparso qualche tempo fa, si sente un sonoro ‘Chiii?‘ alle sue spalle. Senza considerare che poco prima ha affermato che è difficile diventare amici dei siciliani, i quali non hanno apprezzato.

    Tolto l’abito talare, Hill non mostra grande intuito né dimostra di sapere sempre cosa dire al momento giusto.

    Infine piccolo giallo: per la categoria ‘Eventi tv’ vince lo speciale Arena di Verona – Lo Spettacolo sta per iniziare, condotto il giugno scorso da Antonella Clerici. Una megaproduzione Rai che però non viene premiata sul palco: pur essendo in sala il direttore Artistico Gianmarco Mazzi il premio resta dietro le quinte. E’ vero, la Clerici è assente dato il malore che l’ha colpita in settimana ed evidentemente pur di non dover ringraziare Mazzi si è preferito tagliare il premio. Assurdo.

    La domanda su quale sia il criterio delle votazioni viene spontanea: come si fa a premiare come fiction del 2011 Don Matteo 8 e non il ciclo de Il Commissario Montalbano resta un mistero. Se anche si fosse voluto adottare il mero criterio dell’Auditel, Il Commissario Montalbano ha raccolto con i suoi 9 milioni di ‘picco’ il maggior ascolto per il genere fictional.

    Possibile, poi, che sia chirurgicamente esclusa la produzione Sky? Sebbene si affermi che dal 2006 nella top ten dei programmi dell’anno vengano considerati anche format in onda sui canali satellitari e sul DTT è possibile che non ci sia un premio per X Factor 5? Nella recente storia del premio si registra nel 2006 un premio a Sky Calcio Show e nel 2007 un premio come miglior Tg a Sky Tg 24: un po’ pochino, in effetti. Insomma, anche il Premio Tv – come l’Auditel – merita un ripensamento: possibile che non ci sia un premio anche per il programma più visto sulla rete?

    Ma se resta ‘in mano’ a un’accademia formata dai ‘vecchietti dei Muppets’ (come li ha chiamati la Cucciari), ovvero Daniele Piombi e Gigi Vesigna, affiancati da Umberto Brindani (storico direttore di Sorrisi e Chi), da Silvana Giacobini (direttore di Diva e Donna), da Carlo Verdone (?) abbiamo poche speranze di rinnovamento. L’unico nell’accademia titolato a parlare di Tv in tutte le sue sfaccettature resta Renzo Arbore, che col passare degli anni non ha perso la sua carica innovativa.

    Ma alla fine questi premi, in concreto, cosa rappresentano nel panorama tv italiano?

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