Fiorello, Masi frena sul ritorno in Rai

Fiorello pronto al ritorno a Radio Rai, ma il Dg Masi parla di Fiorello come di "un appunto nell'agenda del direttore di RadioUno"

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    Fiorello a RadioUno? Lo aveva annunciato proprio lo showman siciliano, protagonista di uno Speciale Tg 1 tutto incentrato su di lui e curato da Vincenzo Mollica (che stava per svenire dalla gioia). Certo, nulla ancora di definito, aveva chiarito Fiorello; talmente tanto da definire che in questi giorni il dg della Rai, Mauro Masi, ha definito il ritorno di Fiorello alla Rai (sebbene in radio) solo “un appunto nell’agenda del direttore di RadioUno“, nulla di più. Scaramanzia o desiderio di andare sempre controcorrente?

    L’annuncio del ritorno di Fiorello alla Rai, almeno in radio, ha acceso i cuori dei fans, che non vedono l’ora di riascoltare le gag e le imitazioni dello showman siciliano, magari in coppia con Marco Baldini, che hanno reso Viva RadioDue un vero e proprio cult. A dare la notizia, tra il serio e il faceto, tra una battuta e una vena di sincera emozione, proprio Fiorello, ai microfoni del Tg1.

    Una conquista per Viale Mazzini, che da anni spera in un ritorno di Fiore, specie sul piccolo schermo: ma nonostante la corte serrata del direttore di RaiUno, Mauro Mazza, Fiorello sembra aver detto definitivamente addio alla tv, verso la quale ha parole sempre più critiche. Più che sufficiente, quindi, riascoltarlo nel palinsesto radiofonico della Rai, questa volta su RadioUno, diretta da Antonio Preziosi.

    Non è facile...” diceva Fiorello e sembra che a creargli problemi non sia soltanto il fitto palinsesto nel quale sembra ostico recuperare una striscia quotidiana. A mettere i bastoni tra le ruote sembrerebbe ci sia anche il dg della Rai, Mauro Masi, che ci ha tenuto a ‘ridimensionare’ la portata delle indiscrezioni fatte da Fiorello.

    Non è stata avviata nessuna trattativa con Fiorello. Esiste, al momento, solo un appunto del direttore di Radio1, Antonio Preziosi”: così Masi ha risposto ai membri del consiglio di amministrazione che gli chiedevano lumi sul ritorno di Fiorello alla Rai. Una dichiarazione senza entusiasmo e che sembra costituire una ‘marcia indietro’ rispetto all’entusiastico annuncio di Fiore: scaramanzia prima che si giunga a un accordo o reale preoccupazione per il possible esborso economico, in una Rai che ha faticosamente raggiunto 20 milioni di euro di utile nel 2010 (questi almeno i dati presentati ieri al CdA) e che punta per il 2012 al pareggio di bilancio?

    In ogni caso la dichiarazione suona male.