Fiorello: “Gli spot con Mike? Volgari sospetti, rispettate la famiglia”
Con una lettera al Corriere della Sera, Fiorello interviene sulla discussa messa in onda postuma degli ultimi spot Infostrada con Mike Bongiorno e difende la famiglia che ne ha chiesto la trasmissione. “Nessuno sfruttamento per lanciare Leonardo, nessun compenso aggiuntivo – dice Fiorello – sono volgari sospetti, rispettate la famiglia di Mike“. In alto la versione breve dello spot con Fiore, Mike e Leonardo Bongiorno.
Toccategli tutto ma non Mike: Fiorello ha letto con sconcerto, rabbia e dispiacere i molti commenti di stampa e web sulla messa in onda dell’ultima campagna Infostrada che vede Fiore accanto al mitico Mike Bongiorno, scomparso lo scorso 8 settembre, e al figlio Leonardo. Campagna sospesa alla morte del Re del Quiz e poi rimessa in onda per volere della famiglia Bongiorno, per rispettare il desiderio di Mike che ci teneva particolarmente all’esordio del figlio al suo fianco.
Non tutti, però sono stati d’accordo con la scelta: un recente sondaggio di S&K per Tv Sorrisi e Canzoni mostrava come circa il 55% degli italiani era favorevole alla decisione di Daniela e dei figli, trovandolo un modo per omaggiare il padre della tv italiana, ma molti altri hanno espresso dubbi non solo sull’appriopiatezza degli spot postumi, ma hanno anche avanzato sospetti di sfruttamento della circostanza per lanciare Leonardo nel mondo della tv e per raccogliere denaro dalla messa in onda.
Fiorello non ce l’ha fatta e ha deciso di scrivere al Corriere della Sera per difendere la memoria di Mike e la sua famiglia.
Deciso, netto, ma come sempre equilibrato, Fiore ha iniziato la sua lettera motivando il suo intervento con l’affetto che lo lega a Daniela e ai figli. “Sento la necessità di proteggere, in memoria del mio amico Mike, la sua famiglia da sospetti maliziosi che serpeggiano in alcuni commenti letti in questi ultimi giorni sui giornali “scrive Fiorello, che continua: “Rispetto chi non condivide la scelta che al contrario io ho condiviso completamente. Quello che però ho trovato davvero di pessimo gusto è la volgarità di chi ha tentato di destare anche solo il sospetto che nascondesse un presunto vantaggio a favore della famiglia che non ne trae alcuno se non la serenità di aver interpretato la volontà di Mike“. E ancora: “E’ un’insinuazione banale e priva di fondamento che la famiglia abbia tentato di sfruttare l’occasione per la carriera di Leonardo. Le ricostruzioni maliziose non riusciranno a sporcare l’emozione autentica che ci regala vedere Mike ancora una volta in tv“.
Noi siamo d’accordo con lui: rivederli insieme ci consola quasi della sua assenza e placa per ora il senso di mancanza. Ma il sospetto più ‘volgare’, come lo definisce Fiore, riguarda il ‘fine di lucro’ che avrebbe spinto la famiglia a chiedere la messa in onda degli spot: sull’argomento è intervenuta anche Wind-Infostrada, specificando che non è stato riconosciuto agli eredi di Mike nessun compenso agguntivo e cogliendo l’occasione per “ribadire la vicinanza a Daniela, Michele, Nicolò e Leonardo“.
Noi consideriamo queste malevoli insinuazioni una vera offesa in primis a Mike, un vero signore prima di essere un professionista della tv, ai figli e a chi lo ha amato. Bravo Fiore!
In basso il testo integrale della lettera pubblicata dal Corriere della Sera.
“Non ho l’abitudine di scrivere lettere ai giornali. Ma questa volta voglio proprio farlo perché sento la necessità e anche il dovere di proteggere, in memoria del mio amico Mike, la sua famiglia da sospetti maliziosi che serpeggiano in alcuni commenti letti in questi ultimi giorni sui giornali. Mi riferisco alla vicenda degli spot che vedono protagonisti me, Mike e suo figlio Leonardo. La famiglia ha spiegato in maniera molto semplice e chiara le ragioni della sua decisione di mandare comunque in onda gli spot, ultimo lavoro di Mike. Rispetto chi non condivide questa scelta che, al contrario, io ho condiviso e abbracciato completamente; quello che però trovo davvero di pessimo gusto è la volgarità di chi ha tentato di destare anche solo il sospetto che questa scelta nascondesse un presunto vantaggio economico a favore della famiglia Bongiorno“.
“Mi prendo io l’onere di precisare quanto evidentemente non è chiaro a chi è abituato, forse, a ragionare sempre all’ombra della malafede e a non considerare che esistono anche altri valori che regolano le azioni umane. La famiglia Bongiorno non trae alcun vantaggio ulteriore, oggi, dalla messa in onda di quegli spot, se non la serenità di aver interpretato la volontà di Mike. Poi c’è persino chi ha voluto leggere in questa decisione un tentativo di sfruttare un’occasione per una presunta carriera di Leonardo nello spettacolo, altra insinuazione banale e priva di fondamento. Io invece ci leggo semplicemente molta tenerezza, una scelta guidata dal cuore e il coraggio di tener fede ad una propria convinzione senza indietreggiare di fronte alle critiche. Questa è la mia personale opinione, rispettabile, spero, come tutte le altre. Quello che non è rispettabile sono le ricostruzioni infondate e maliziose che, comunque, non riusciranno a sporcare l’emozione autentica che ci regala vedere Mike ancora una volta in tv“.
Fonte | Corriere della Sera
Sab 26/09/2009 da Giorgia Iovane in Mike Bongiorno, Spot Infostrada















