Fiorello festeggia Viva Radio2 con l’Asiago Gay Parade. E per la tv pensa a un varietà da lunedì sera

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    Fiorello e Baldini preparano l'Asiago Gay Parade

    Grandi festeggiamenti per la fine di Viva Radio2: domani esce il nuovo cd della trasmissione e si sta organizzando una mega festa caraibica che vedrà Fiorello e Baldini sfilare per Via Asiago ‘travestiti’ da ragazze Oba Oba per l’ultima puntata, prevista per il 16 giugno. In forse la messa in onda dell’ultima settimana radiofonica, ma Fiorello non ha molta voglia di tornare in tv: troppi quiz, prima serata troppo lunga e vecchia. “Il pubblico è cambiato, la tv è rimasta agli anni ’60” dice Fiore, lucido e propositivo sui palinsesti tv: meriterebbe una poltrona da dirigente.

    Se Fiorello approdasse ai vertici Rai di sicuro noi ci guadagneremmo (fermo restando che non dovrebbe abbandonare lo spettacolo, ovvio), ma gli renderemmo la vita impossibile. Meglio lasciare le cose come stanno e fargli inventare ad ogni puntata di Viva Radio2 qualche nuova imitazione e lasciarlo libero di divertirsi con i suoi fedeli compagni di sempre.

    In pieno stile Fiorello, la puntata finale di Viva Radio2 non si terrà, come di consuetudine per qualunque palinsesto, di venerdì ma di lunedì: questo perché il venerdì inizialmente scelto porta con sè un 13 che non si coniuga bene con la scaramanzia meridionale. Meglio, quindi, salutare il pubblico lunedì 16, con tanto di parata en travesti con il fedele sodale Marco Baldini che però non andrà in vacanza, visto che da lunedì 16 sarà sempre su Radio2, dalle 8.30 alle 9.00 di mattina, con una trasmissione satirica tutta sua, dal titolo ancora ignoto. Per lui un tuffo nel passato, quando ad essere l’uomo di punta era lui, e Fiorello il giovane intrattenitore da lanciare.

    La notizia del gran finale è stata data al margine della presentazione del sesto cd targato Viva Radio2: un doppio ‘album’ che contiene, nel primo cd, le novità dell’anno da Ciarrapico e Berlusconi, mentre il secondo raccoglie i grandi classici di Fiore, da Gianni Morandi a Carla Bruni. I precedenti cd della trasmissione sono stati dei veri successi, con oltre 100 mila copie vendute all’anno mentre l’unico (finora) dvd, datato 2007, ha raggiunto quota 250 mila. Un successo, quello di Baldini e Fiorello, giunti al settimo anno di collaborazione radiofonica su Radio2, che non conosce battute d’arresto. Per celebrare il settimo anno insieme, per propiziare alte vendite al nuovo cd e per chiudere degnamente la stagione 2007/2008 Fiorello e Baldini, come detto, si esibiranno nella prima Asiago Gay Parade che li vedrà protagonisti assoluti nelle succinte vesti di ballerine brasiliane, alla Oba Oba. Un replay della celebre passeggiata con Mike Bongiorno dell’anno scorso che si svolgerà non appena calerà il sipario sul programma, il 16 giugno. Uno spettacolo che paralizzerà di sicuro via Asiago, sede di RadioRai, e che catalizzerà l’attenzione dei mezzi di comunicazione. Sperando che non sia una boutade pregustiamo già il momento in cui sarà trasmessa in tv, in qualche spezzone di tg e in tante rubriche di vario contenuto.

    E a proposito di tv, che quest’anno lo ha visto protagonista della prima parte della stagione invernale con l’esperimento – riuscito -di VivaRadio2…Minuti, Fiorello ha le idee molto chiare su ciò che non va e su come bisognerebbe intervenire per risollevare le sorti della tv generalista. Peraltro con la tv Fiorello ha da sempre un rapporto di amore/odio: “Uno deve avere voglia di fare televisione ma invece la tv non riesco mai a farmela piacere così tanto, non mi diverte“, ha confessato Fiore in conferenza stampa. Non disdegnerebbe comunque di proporre in diretta tv l’ultima settimana di radio: “Non sarebbe un programma per la tv – ci tiene a specificare – ma quello che facciamo ogni giorno a Via Asiago ripreso dalle telecamere. Si andrebbe in onda alle 13.40 e in replica la sera su RaiSat“.

    Ma la parte più succosa del suo intervento ha riguardato le strategie di palinsesto dei due grandi poli tv: troppi quiz, innanzitutto, e una visione superata del pubblico, e conseguente offerta, del sabato sera. “Non è possibile – dice – che ci sia un gioco in tv che parte alle 18 e finisce alle 20 e che ce ne sia un altro poi dopo il tg. Ma perché poi quattro ore di giochi? Bisogna levarne uno di gioco, quello dopo il tg, e far partire al suo posto il programma di prima serata. Il gioco che va in onda dopo il telegiornale si può spostare a prima del tg alternandolo con quello che occupa già quella fascia. Nella tv spagnola i giochi sono tutti in preserale. Mediaset dopo il tg fa una cosa forte, il ragionamento è: contrapponiamo!”. E sul sabato sera aggiunge: “Il sabato sera non esiste più come ‘giorno tv’. L’Italia è cambiata – afferma Fiorello – negli anni ’60 non si concepiva il weekend come momento d’uscita, il sabato sera stavano tutti a casa. Oggi non è più così e per di più c’è varietà ogni minuto. Un giorno giusto per il varietà in tv – aggiunge – potrebbe essere il lunedì che è il sabato sera di oggi. Il varietà dovrebbe andare in onda dopo il tg: finisce il telegiornale e ci si collega con il programma che dovrebbe durare un’ora, un’ora e dieci. Se noi in 12 minuti e quaranta con Viva Radio…2 minuti abbiamo fatto tutto quello che c’è in un varietà classico, si può fare una prima serata di poco più di un’ora: al posto di un varietà lungo tre ore si possono fare tre programmi“.

    Chissà se qualche responsabile di palinsesto terrà in considerazione i consiglio di Fiore, che si prepara ad una seria esperienza cinematografica con Giuseppe Tornatore che dirigerà lui e il fratello Beppe in Baaria. Il primo ciak è fissato a settembre. Per ora godiamoci l’ultimo mese di Viva Radio2 e prepariamoci all’Asiago Gay Pride.