Fiorello è sempre Il Più Grande

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Blitz di Fiorello ieri sera su RaiDue per la prima puntata de Il Più Grande Italiano (di tutti i Tempi), la gara tra personaggi celebri che ha già mietuto le sue prime illustri vittime in un gioco che sembra senza ‘regole’. L’arrivo di Fiore era stato invocato con un appello pubblicato (a pagaramento) a tutta pagina sulla quarta di copertina del numero di ieri del Corriere della Sera. “Con un invito così sarei andato anche a Guantanamo” ha commentato Fiorello entrando in studio sui titoli di coda. Dieci minuti di vero show che hanno risvegliato una serata noiosa, tenuta in piedi solo dal volenteroso Facchinetti.

L’ho fatto per te” ha detto Fiorello entrando in studio rivolto a Giovanni Benincasa, autore de Il Più Grande Italiano (di Tutti i Tempi) e presenza fissa degli show Ballandi. Altro che celebrazione per un nuovo show di casa Rai, Fiore c’è andato giù pesante nelle critiche. “Voi andate tutti all’inferno. Mi ha chiamato mia madre: quando avete eliminato Padre Pio ha spento la tv”… qua vi chiudono! Facchinetti ridi ora, perché domani con i risultati d’ascolto avrai poco da ridere…” ha ripetuto Fiore come un leit-motiv tra il serio e il faceto nei 10 minuti che l’hanno visto protagonista su RaiDue. E gli ascolti si sono fermati a 1.858.000 telespettatori e l’8,76% di share.

Il signor Rosario Fiorello è atteso questa sera alle ore 21.00 presso lo studio 3 di Cinecittà in Roma per importanti comunicazioni che lo riguardano” recitava l’appello pubblicato sul Corsera. “Allora, che mi dovete dire?” ha esordito Fiore. Semplice, era lì per sorteggiare di persona i suoi rivali, quelli con qui dovrà scontrarsi nella prossima puntata del programma (“Se ci sarà“, ha comentato Fiore): come ha visto entrare l’urna accompagnata da due aitanti ragazzotti ha esclamato: “Ancora girano i Carràmba Boys? E’ Billo! Lo riconosco!“.
Dal sorteggio gli son toccati Carducci (“Vabbé, ha già lavorato per me per San Martino… con tutti i soldi di diritti che gli ho fatto avere!” ha commentato) e Galileo (“Ma sì, è fattibile: cosa vuoi che abbia fatto: ha detto che è la Terra che gitra intorno al Sole, vuoi mettere col Karaoke!)”. Ma è stato un toubillon di battute e speriamo di riuscire quanto prima a recuperare un video di quanto accaduto per potervi farvi godere del momento. Ve ne diciamo solo un’altra: nel vedere la grafica (orribile con quei toni marroncini e le figurine in movimento) Fiorello ha commentato: “Ma che cos’è?? Giovanni XXIII sembra Marco Carta! Ragazzi, ma questa cosa la fanno ad Amici!“.

Sul fronte programma, non possiamo certo dire che ci abbia esaltato, anzi. Categorie di voto assurde (l’ultimo terzetto ha visto contro Vittorio De Sica, Caravaggio e Alberto Sordi!), dichiarazioni di voto dei ‘giurati’, denominati ‘risolutori’, ai limiti della moralità intellettuale (come ha commentato indirettamente uno dei giornalisti della stampa estera, con la Venier che eliminava quelli che non conosceva di persona – quindi fuori Caravaggio, per intenderci – o Sgarbi costantemente attaccato al suo Communicator), intermezzi in attesa del ‘verdetto’ davvero inutili: insomma tre ore di incomprensibili siparietti.

Per la cronaca, si è iniziato con un terzetto composto da Garibaldi, Lucio Battisti e Puccini (!): eliminato Battisti, al televoto la spunta Puccini; nel terzetto dei Santi c’erano San Francesco, Papa Giovanni XXIII e Padre Pio: i risolutori hanno eliminato Padre Pio (con la complicità di un affranto giornalista tedesco che si è trovato a scegliere per lo spareggio tra lui e San Francesco) e il pubblico ha poi eletto San Francesco; si è continuato con i ‘drammaturghi’ (?) con Eduardo De Filippo messo da parte dai risolutori che gli hanno preferito Massimo Troisi, che però nulla ha potuto al televoto contro Pirandello; dell’ultimo abbiamo già parlato. E su Martina Stella preferiamo stendere un velo…

Ok, è un gioco, ma ci sono giochi belli e brutti: questo ci sembra stupido, anche perché bisognerebbe forse spingere sul pedale dell’ironia per renderlo commestibile. Non ci siamo e attendiamo i risultati d’ascolto: “Siamo sul 6%” ha pronosticato Fiorello, ma l’Auditel è stato più generoso.

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Albachiara 21 gennaio 2010 12:02
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Ho seguito il programma:non mi è sembrato divertente.Devo dire che “l’abbinamento”dei personaggi non è fatto con “logica”.Battisti con Garibaldi e Puccini per es.-Padre Pio con S.Francesco e Giovanni XXIII…insomma non sono equilibrati per niente!Le vie di pensiero dei media sono diverse cosi come quelle dei “risolutori”:potete cercare di “ridimensionare”un pò la cosa?
Spero che la trasmissione si reprenda perchè Francesco è bravo come conduttore.

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Anonimo 21 gennaio 2010 14:04
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Facchinetti è bravo solo a ‘x factor’ xke ha l’appoggio dei tre giudici che fanno i siparietti! Quest’anno infatti mi è sembrato giù di tono senza la ventura…
Sto programma fa schifo! Pagare 109 euro più le spese postali è una vergogna!
Mi sono bastati i primi due minuti di inizio progamma per annoiarmi a morte… Brava Mamma RAI! Spreca i NOSTRI soldi!

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Luteatrante 21 gennaio 2010 12:19
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E’ facile dire che questa trasmissione è una delle cose più inutili mai viste in televisione. Facchinetti senza la “mamma” Ventura è un pargoletto perso in mezzo al bosco, e non può nemmeno sbraitare come faceva ad X-factor, mannaggia. Martina Stella sembra una ragazzetta scartata alle prime selezioni delle prime edizioni di Amici, bella lei, svampitella, che non si pone affatto il problema di riuscire a parlare decentemente in italiano, tanto ‘acchè’ serve e poi lei è un’attrice di cinema. Arrivano i titoli di coda, finalmente! Attenti…Ma, diavolo di un Facchinetti, c’è una sorpresa, ma no, ma dai, ma non dovevi, ma chi è? No, non ci posso credere: eccolo spuntare arrivato da chissà dove, mister Fiorello. Ma come, non lo sapevi? Cosa? Fiorello sarebbe stato ospite della trasmissione, hanno comprato una pagina de ‘la Repubblica’ per sponsorizzare l’evento! Ma dai, un’ottimo modo di spendere i soldi pubblici- fanno bene a martellarci i coglioni ogni giorno ricordandoci di pagare il canone. Finito questo simpatico dialogo col mio amico invisibile che sconfitto dalla noia si era addormentato, inizia lo show. E’ facile dire che Fiorello è uno dei più grandi artisti del panorama italiano: appena entrato distrugge il programma, saluta gli ospiti baciando la Venier, urlando ‘capra, capra, capra’ a Sgarbi, mostrando il deretano a Tinto Brass…risate su risate…ogni tanto sembra prendere coscienza dell’essere entrato in una realtà parallela: “ma cos’è questa trasmissione? che senso ha? non c’è nemmeno tensione televisiva! Sembra di essere a ‘tele…’, una di quelle emittenti private” etc.etc. Anche il regista stufo di inquadrare la coppia di vecchietti appena trentenni, si ferma su di lui “ma che conduco io?” si chiede Fiorello. Ciliegina sulla torta: un letto (riciclato da “Stasera pago io”) recalcitrante cerca di entrare nello studio, è spinto da dieci camionisti che erano fuori in tutt’altre faccende affaccendati. E Facchinetti cosa fa? Corre a prendere una chitarra: “Dai Fiore facciamo Albachiara”. Bleahhhhhh, scusate, sono conati di vomito. E’ facile dire che vi siete persi un grande spettacolo. Scusate ma oggi mi sento facilmente ovvio…

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Vale 21 gennaio 2010 13:55
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A me è piaciuto! Bella la sigla, bravo Facchinetti, spigliato, umile e divertente, non si prende sul serio, è carino e alla mano. La Stella non il massimo, però quando si lasciava andare senza recitare il copione a memoria era piacevole. E’ bello vedere dei conduttori giovani e spontanei.
Alcuni meccanismi andrebbero sistemati, in particolare la categoria, non puoi metttere Battisti con Garibaldi e Puccini, che c’entrano l’uno con l’altro? Il trio padre Pio-Giovanni XXIII e San Francesco era già meglio, così come Pirandello-De Filippo- Troisi (anche se quest’ultimo…)
Certo fa un certo che “eliminare” questi personaggi…
La Venier non capisco che ci faccia lì, non sa nemmeno chi sia Caravaggio a parer mio. Sgarbi un gtrande, però ditegli di staccarsi dal cellulare, se deve guadagnare la pagnotta faccia almeno finta di partecipare.
Comunque programmma carino, sistemando alcune cosucce è da 7.

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Frank 21 gennaio 2010 14:22
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Che schifo!
ieri sera è morta definitivamente la Rai, un programma a dir poco grossolano, scioccante, sanza capo nè coda.
In risposta al commento di “Vale”, scusami ma preferirei, vedere gente preparata che conduce programmi della tv pubblica non “spontanea” ma che siano dei professionisti.
Ha ragione Fiorello sebrava una rete privata “da Quattro soldi”
Un programma del genere è da denuncia, sbattere in galera gli autori!

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Vale 22 gennaio 2010 15:19
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Facchinetti ha bisogno di rodaggio, tutto qui. Di fare esperienza per migliorarsi. Nessuno nasce “imparato”. Mi sembra che le premesse per lui siano buone, se poi preferiamo i soliti Baudo e company perfetto, li stimo e mi piacciono, ma hanno avuto la possibilità di fare esperienza e gavetta.
O forse volevate la Balivo? Ah no, magari la Maja…o la Daniele…

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