Fiorello ‘crocifisso’ da Famiglia Cristiana e Moige per il profilattico, la Rai già lo rimpiange…

Fiorello ‘crocifisso’ da Famiglia Cristiana e Moige per il profilattico, la Rai già lo rimpiange…
da in Fiorello, Il Più Grande Spettacolo Dopo il Weekend
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    Come immaginabile, la filippica sull’uso del profilattico e soprattutto L’Inno del Corpo Sciolto di Benigni hanno fatto sobbalzare dal divano sia Famiglia Cristiana che il Moige, subito intervenuti per ‘condannare’ quello che per la Rai resta comunque il Fiore dei Miracoli. Il settimanale cattolico, che aveva incensato al debutto lo stile educato e familiare di Fiorello, si ritrova oggi a parlare di ‘show di cattivo gusto’, mentre l’Aiart (associazione dei telespettatori cattolici) parla di una ‘pagina infelice di tv’. Ci si mette anche il Movimento dei Genitori Italiani, che parla di ‘una caduta di stile’. Dal canto suo Lorenza Lei, dg della Rai, fa prevalere la sua missione aziendale sull’animo cattolico e prega Fiorello di tornare presto. Fiore intanto festeggia: Abbiamo fatto lo strabotto!!

    Se già prima Fiorello poteva ignorare le critiche forte dei suoi ascolti record, ora che l’unica sua ambizione è il divano può assolutamente ‘fregarsene’. Del resto sapeva benissimo che dedicando parte del suo monologo ai profilattici e facendo cantare L’Inno del Corpo Sciolto a Benigni sarebbero piovute critiche dal mondo cattolico e ‘benpensante’. Tutto in preventivo, quindi, e infatti le attese di Fiore non sono state disattese.

    Precise come un orologio svizzero sono giunte le rimostranze di Famiglia Cristiana e del Moige.
    Il settimanale cattolico, che aveva incensato lo stile e la bravura di Fiore all’indomani del debutto, si scaglia duramente contro lo showman. Il monologo sui profilattici, ribattezzati da Fiore Salva La Vita ai Pischelli – a sottolinearne il valore sanitario contro le infezioni e l’Aids – è stato liquidato come una mancanza di rispetto per le famiglie e per i ragazzi che ha determinato un finale di cattivo gusto. Condannato anche l’Inno del Corpo Sciolto, letto da Famiglia Cristiana come un modo per Fiorello di smarcarsi dalle critiche di show nazional-popolare, scrollata di dosso con un ‘picco’ di trasgressione fuori luogo. Certo – scrive Famigila Cristiana a proposito del duetto con Benigni – ci voleva del coraggio. Ma senza coraggio non c’è trasgressione. E dalla capacità di trasgredire si giudica la statura di un artista. Così anche Fiorello, finalmente, si adegua. Già accusato di fare una tv nazional popolare, perfino adatta alle famiglie – l’imputazione è grave, non sottovalutiamone il peso – porta adesso la trasgressione alle alte vette dello share.
    E continua: Non solo fa cantare a Benigni l’elogio della cacca e dei suoi modi di produzione, creando una breccia nel conformismo imperante. Ma pronuncia la parola vietata, profilattico, e per di più ne fa una tematica da coro, coinvolgendo un pubblico che davvero non sapeva di dover osare tanto. E la domanda infernale al direttore Mazza, brividi in platea: l’ha mai usato, lei, il profilattico? Lo sventurato piegò il capo. Vabbé, qui siamo alla lirica manzoniana (come non pensare a La sventurata rispose della pagina dedicata alla Monaca di Monza…) e al peggior oscurantismo vetero-cattolico.

    Ma andiamo avanti: Trasformare una simile dialettica (il profilattico?! E’ ancora tema caldo da scomunica?! n.d.r) in cori ridanciani, invitare il pubblico a sghignazzare, tirarla lunga con battute e allusioni, scivolare sul pruriginoso, questa non è trasgressione. E’ goliardia retrodatata, cattivo gusto. E mancanza di rispetto per le famiglie, a cominciare da quei tanti ragazzi che d’abitudine non seguono la tv ma accorrono quando c’è Fiorello. Che non sa di essere in cattedra e, per una volta che fa lezione, straparla.
    Beh, è proprio la lezione di Fiore sul profilattico che è piaciuta. L’intento pedagogico di Fiorello era chiaro e consapevole: Fiore ha sfruttato la sua ‘posizione dominante’ per incidere sui costumi sessuali dei giovanissimi… vivaddio! E non a caso chi è davvero impegnato nella campagne di sensibilizzazione su una sessualità consapevole tra giovanissimi ringrazia Fiorello per l’impagabile regalo ricevuto, uno slogan imbattibile: Il Salva La Vita ai Pischelli è geniale, perché rimarrà come tormentone e permetterà a noi operatori sociali di veicolare un messaggio in modo scherzoso e diretto, utile a salvaguardare la salute di molti ragazzi, dice soddisfatto Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center

    Sulla scia di Famiglia Cristiana troviamo l’Aiart, l’associazione di telespettatori cattolici: Quella sul profilattico e sull’Inno del Corpo Sciolto è una pagina non certo felice, uno scadimento che non fa certo onore al principale showman italiano.

    Perché dover tornare a sventolare l’argomento del profilattico, quando bisognerebbe cominciare a parlare anche di una sessualità più responsabile? (vabbé, lo struzzo nella sabbia… n.d.r.). E su Benigni: Il richiamo poi alla cacca ci sembra un modo molto a buon mercato per fare ascolto. Peccato che l’ultima puntata sia finita in questo modo. E si ignora la storia della comicità italiana,piaccia o meno, e si ignori che l’Inno risalga agli anni ’70.

    Chiudiamo la lista delle rimostranze con il Moige: L’ultima puntata dello show di Fiorello è stata una caduta di stile: non condividiamo il modo in cui è stata trattata la questione dell’uso del profilattico, né tantomeno l’esibizione di Benigni, con il suo scadente inno alle feci (da notare il ‘feci’; e ricordiamo che è vecchio di 40 anni) su cui abbiamo ricevuto numerose segnalazioni. E’ un peccato che dopo tre puntate di buona qualità, come riconosciuto tra l’altro dal nostro Osservatorio Media che ha premiato il programma come il migliore del mese di novembre, Fiorello sia caduto in basso
    E il Moige rincara la dose, discettando sulla sicurezza del profilattico: Diffondere con leggerezza e ignoranza un’informazione scientificamente parziale e, quindi, inesatta sulla protezione dei condom, dove gli stessi fogli illustrativi dei profilattici citano che l’utilizzo del profilattico non elimina il rischio (di cosa? Rischio di gravidanza o di malattie sessualmente trasmesse?, n.d.r.) non è il modo di fare spettacolo per le famiglie corretto e proprio di un artista della caratura di Fiorello. Anche la parodia sulle feci è una caduta inaspettata, peraltro condivisa con un Benigni che ci aveva abituato a ben altre forme e livelli di qualità televisiva. Evidentemente i genitori di oggi erano piccini quando Benigni ‘era’ Benigni e i genitori li tenevano lontani dalla tv…

    E il Moige conclude: Ai giovani bisogna trasmettere messaggi veri, valori e principi solidi e un’educazione alla sessualità corretta, consapevole e completa che riguardi non solo la sfera sanitaria, ma anche e soprattutto quella affettiva. La tv non può e non deve affrontare un tema delicato come quello della sessualità dei giovani con tale leggerezza e banalità. Che Dio ci aiuti…

    Probabilmente al coro delle lamentatio si sarebbe aggiunta anche il Dg Lorenza Lei, cattolica di formazione e già a capo della Dipartimento Vaticano della Rai: ma si tratta di Fiorello e si tratta del 50% di share. Per cui il dg, che non dubitiamo si sia sentita svenire davanti alla tv, non entra nel merito dei contenuti e si limita a inviare l’ennesimo comunicato entusiasta sui risultati di Fiorello, pregandolo di tornare presto da Mamma Rai.

    Fiorello, riposati per il tempo che ti serve, ma torna presto da noi, dice la Lei che loda la leggerezza e l’intelligente ironia di Fiorello, un grande regalo per la Rai e per il pubblico che l’ha seguito. A Fiorello dico: si riposi il giusto, ma ritorni presto. La Rai e gli spettatori lo aspettano a braccia aperte.
    La Lei ribadisce l’impegno della Rai: Abbiamo voluto fortemente Fiorello di nuovo in Rai, sapevamo che sarebbe stato garanzia di una tv di qualità e che il pubblico avrebbe risposto numeroso. Con il 50,23% di media il varietà di Fiorello entra, di diritto, nella storia della Rai. Ha vinto Fiorello. Ha vinto la Rai e, posso dire con orgoglio ha vinto il servizio pubblico. Soprattutto quando si ribadisce il valore del profilattico…

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