Fiorello chiude con una media di 9 milioni. Ottimo esordio per I Cesaroni

Fiorello chiude con una media di 9 milioni. Ottimo esordio per I Cesaroni

Fiorello chiude con una media di 9 milioni di telespettatori

    Gli ascolti della seconda settimana di VivaRadio2...Minuti

    Venerdì 1° febbraio è terminata la serie di appuntamenti in access prime time di Viva Radio2…Minuti, il varietà più breve della storia della tv condotto da Fiorello e Baldini, che ha fatto registrare una media di più di 9 milioni di telespettatori per RaiUno. In alto un collage di tutti gli “annunciatori per un giorno” che hanno introdotto le dieci puntate dello show di Fiorello.

    La scorsa settimana vi abbiamo illustrato l’andamento degli ascolti delle prime cinque puntate di Viva Radio2…Minuti (l’articolo lo trovate qui), oggi completiamo l’opera presentandovi l’andamento delle ultime cinque, descritte nella tabella in basso.

    Gli ascolti della seconda settimana di VivaRadio2...Minuti

    Una chiusura un po’ in calo, con 8.181.000 telespettatori che farebbero gola a qualsiasi programma, ma che chiudono un breve ciclo iniziato con il botto di 10.616.000 spettatori. E’ chiaro che nelle misurazioni Auditel la durata del programma incide e i 10-15 minuti di durata del programma possono contribuire a massimizzare i dati d’ascolto. La media complessiva dell’esperimento tv ha fruttato 9.113.000 telespettatori e uno share del 33,2%. Di certo un gran bel risultato per Fiorello che ha confermato la sua capacità di “bucare” il teleschermo e raccogliere successi, per la gioia del direttore di RaiUno, Fabrizio Del Noce, che si sta adoperando per far tornare quanto prima Fiorello alla prima serata del sabato. Dato il fitto calendario di impegni annunciato per i prossimi mesi (tra il ritorno del Trio e la Clerici a marzo e Gigi Proietti a fine stagione) e la placida “pigrizia” di Fiorello, tale ritorno potrebbe consumarsi nella prossima stagione.
    Gli slittamenti della messa in onda del varietà più breve del mondo hanno influito anche sull’inizio della versione originale del programma, quel Viva Radio2 ormai cult della programmazione radiofonica che inizierà le sue trasmissioni l’11 febbraio: giusto una settimana di riposo per autori e conduttori per riprendere fiato e preparare la nuova edizione.

    I Cesaroni

    Restando allo scorso venerdì, va senza dubbio segnalato il felice esordio della seconda serie de I Cesaroni, rimasti di poco sotto il tetto degli otto milioni. La media dei primi due episodi trasmessi, infatti, ferma gli ascolti a 7.369.000 spettatori, per uno share del 30,7%.

    Un dato che ha portato Giancarlo Scheri, direttore di Canale 5, ad encomiare la serie considerandola l’erede della “commedia all’italiana” con la sia “comicità immediata e garbata” e grazie ai “temi popolari che si abbracciano con le piccole e grandi questioni del nostro tempo”. Il primo appuntamente mantiene fede alle promesse della serie, che si prepara a bissare il successo della prima edizione.

    Da considerare, inoltre, l’ottimo risultato di Marco Paolini che con il suo Album d’Aprile, dedicato alle passioni dell’Italia degli anni ’70 e del rugby di provincia (andato in onda sempre venerdì, in diretta e senza pause pubblicitarie, su La7) ha quasi bissato il successo de Il Sergente, trasposizione teatrale e televisiva del romanzo di Mario Rigoni Stern sul ritiro delle truppe italiane dalla Campagna di Russia. Se Il Sergente aveva segnato il record, con un milione e duecentomila spettatori, con Album d’Aprile Paolini lo “sfiora”, fermandosi però a quasi un milione di spettatori (989.000) e uno share del 4,82%. Risultati eccellenti per La7 che ha fatto di Marco Paolini e del suo teatro il proprio “Fiorello”.

    Di certo non sarà contenta dei risultati de I Cesaroni e di Marco Paolini Milly Carlucci, che vede sensibilmente scendere gli ascolti del suo Uomo e Gentiluomo. Se la scorsa settimana aveva raggiunto una media di 3.972.000 spettatori a fronte di uno share del 18%, l’arrivo de I Cesaroni ha fatto calare l’audience a 3.583.000 e lo share al 13,62%. Si cercano contromisure, ma in realtà c’è poco da fare. Il direttore di RaiUno aveva cercato di “allungare” il programma, misura che potrebbe far crescere lo share di qualche punto ma assolutamente osteggiata da Gianni Riotta, direttore del Tg1, come abbiamo visto in un precendente articolo. Intanto la gara tra gentlemen, veri o presunti, va avanti. Ce ne occuperemo in un prossimo articolo, nel frattempo complimenti a Fiorello e a tutta la famiglia Cesaroni.

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