Fiorella Mannoia a Sanremo 2017 con ‘Che sia benedetta’: il testo della canzone

'Porterò li il brano con la stessa umiltà di quando sono andata trent'anni fa', queste le parole di un'emozionata cantante dopo l'annuncio di Carlo Conti.

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    Fiorella Mannoia è stata scelta per Sanremo 2017 con il brano ‘Che sia benedetta’ – il testo della canzone è già fruibile – dopo ben trent’anni di assenza al Festival. La cantante romana è da sempre una delle maggiori artiste apprezzate dal pubblico italiano: per l’edizione 2017 Carlo Conti la vuole nuovamente sul rinomato palco dell’Ariston come annunciato in diretta il 12 dicembre 2016 su Rai1. Fiorella Mannoia ha partecipato svariate volte alla kermesse sanremese ma, nonostante non si sia mai posizionata ottimamente, il successo è per lei giunto sin dal principio.

    E’ stato Carlo Conti ad aver annunciato Fiorella Mannoia prossima Big di Sanremo 2017 con la canzone ‘Che sia benedetta’ – il testo del brano è di seguito – durante la puntata di ‘Sarà Sanremo’. Quel 12 dicembre 2016, la cantante romana era nel mezzo di un concerto Live a Milano. E’ proprio sul quel palco che, con un mazzo di fiori in mano, ha rivelato al suo pubblico la notizia apprezzata: ‘Andrò li con la stessa umiltà di trent’anni fa’.

    Sanremo rappresenta per Fiorella Mannoia una medaglia dalle due facce: consacrata dalla critica, penalizzata dal pubblico. Infatti, nelle precedenti quattro edizioni sanremesi alle quali ha partecipato, pur non avendo ottenuto apprezzamenti né dal televoto né dalle giurie popolari, si è aggiudicata per ben due anni consecutivi il premio della critica intitolato a Mia Martini.

    Fiorella Mannoia, nata a Roma il 4 aprile 1954, scopre presto la sua passione per la musica, tanto è vero che a 15 anni incide il suo primo disco. Ma il primo successo di pubblico e critica arriva nel 1980 grazie all’interpretazione di ‘Pescatore’ in coppia con Pierangelo Bertoli. Sulle ali dell’entusiasmo si presenta l’anno successivo a Sanremo interpretando quello che possiamo definire il suo primo successo singolo: ‘Caffè nero bollente’. Tre anni più tardi ritorna a Sanremo interpretando uno dei suoi successi più famosi: ‘Come si cambia’, altro motivo non premiato dalla classifica sanremese, che la posiziona soltanto al 14° posto.

    Nonostante questo, il legame con il Festival non si spezza, tant’è che nel 1987 accetta l’invito della sua casa discografica e si ripresenta alla 37^ edizione della kermesse sanremese con un altro dei suoi grandi successi: ‘Quello che le donne non dicono’, brano che impressiona molto la giuria di esperti e giornalisti, che le attribuisce il premio della critica ma la classifica all’ottavo posto.

    L’anno successivo si ripresenta con il brano ‘Le notti di maggio’, scritto da Ivano Fossati, l’autore che sicuramente ha il miglior feeling con l’artista. Anche questo brano vincerà il premio dedicato a Mia Martini e consacrerà definitivamente la cantante che ora viene apprezzata in ogni luogo.

    Bisogna inoltre riconoscere a Fiorella Mannoia le sei Targhe Tenco ricevute negli anni, anche grazie a brani scritti per lei da Riccardo Cocciante e Ron. L’artista romana è l’unica donna italiana ad averne vinte assai.

    Fiorella Mannoia con ‘Che sia benedetta’: il testo della canzone

    di Amara, S. Mineo

    Ho sbagliato tante volte nella vita

    chissà quante volte ancora sbaglierò

    in questa piccola parentesi infinita

    quante volte ho chiesto scusa e quante no

    è una corsa che decide la sua meta

    quanti ricordi che si lasciano per strada

    quante volte ho rovesciato la clessidra

    questo tempo non è sabbia

    ma è la vita che passa, che passa

    Che sia benedetta

    per quanto assurda

    e complessa ci sembri

    la vita è perfetta

    per quanto sembri incoerente

    e testarda, se cadi ti aspetta

    siamo noi che dovremmo

    imparare a tenercela stretta

    tenersela stretta

    Siamo eterno

    siamo passi

    siamo storie

    siamo figli

    della nostra verità

    e se è vero che c’è un Dio

    e non ci abbandona

    che sia fatta adesso

    la sua volontà

    In questo traffico di sguardi senza meta

    in quesi sorrisi spenti per la strada

    quante volte condanniamo questa vita

    illudendoci di averla già capita

    non basta, non basta

    Che sia benedetta

    per quanto assurda

    e complessa ci sembri

    la vita è perfetta

    per quanto sembri incoerente

    e testarda, se cadi ti aspetta

    siamo noi che dovremmo

    imparare a tenercela stretta

    a tenersela stretta

    A chi trova se stesso nel proprio coraggio

    a chi nasce ogni giorno e comincia il suo viaggio

    a chi lotta da sempre e sopporta il dolore

    qui nessuno è diverso, nessuno è migliore

    a chi ha perso tutto e riparte da zero

    perché niente finisce quando vivi davvero

    a chi resta da solo abbracciato al silenzio

    a chi dona l’amore che ha dentro

    Che sia benedetta

    per quanto assurda

    e complessa ci sembri

    la vita è perfetta

    per quanto sembri incoerente

    e testarda, se cadi ti aspetta

    siamo noi che dovremmo

    imparare a tenercela stretta

    a tenersela stretta

    che sia benedetta