Finiscono I Cesaroni, viva I Cesaroni: due puntate speciali il 15 e il 22 maggio

Finiscono I Cesaroni, viva I Cesaroni: due puntate speciali il 15 e il 22 maggio

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    Claudio Amendola ne I Cesaroni

    Si conclude domani su Canale 5 alle 21.10 la seconda serie de I Cesaroni, ma i fans hanno poco da temere: Mediaset ha infatti confezionato due puntate speciali con il meglio della seconda serie che andranno in onda giovedì 15 e 22 maggio. Un modo per prolungare il successo della serie e per accompagnare alla conclusione Un Ciclone in Famiglia 4. E Claudio Amendola a La Repubblica promette: “Continuerà!“.

    Che la tendenza 2008 di Mediaset fosse lo sfruttamento dei filoni di successo era ormai chiaro: dopo Amici tocca a I Cesaroni che rivedremo anche in estate con le repliche della prima serie ogni domenica su Italia1. Nel frattempo si sta girando la terza, si sta lavorando al film inedito con Marco ed Eva protagonisti, mentre il 10 maggio in dieci sale italiane satà possibile vedere un lungometraggio con il meglio della storia d’amore dei due giovani protagonisti. Insomma I Cesaroni sono diventate una vera e propria gallina dalle uova d’oro: merito di un cast eccellente, di una scrittura interessante e di un format che arriva dalla Spagna portando in Italia una ventata di allegria e una riflessione spensierata sulle famiglie allargate. A proposito de Los Serrano, la serie originale, rivediamo la scena del primo bacio tra i due giovani protagonisti, guardacaso Marcos ed Eva, messo a confronto con il primo tra gli italiani Marco ed Eva.

    I Cesaroni sono diventati un fenomeno di costume fin dalla prima serie: come detto, film, libri, cd, giochi da tavolo, album hanno fatto del titolo un vero e proprio brand intorno al quale il merchandising sta facendo affari d’oro. Possibile, si chiede Claudio Amendola dalle pagine de La Republica, che fosse necessario importare un format del genere dalla Spagna? E’ il succo dell’intervista pubblicata oggi cui il capofamiglia, quel Giulio Cesaroni che ormai è tutt’uno con il suo interprete, ha risposto con la sua solita disponibilità a Silvia Fumarola.

    I Cesaroni hanno unito l’italia, presentando sul piccolo schermo personaggi riconoscibili e simili al pubblico che guarda la tv, per fisico, atteggiamenti, linguaggio – dice Amendola – e hanno sdoganato il romano in Tv: erano anni che ci provavo”. Di certo la cifra della serie è la leggerezza, ma una leggerezza che ha permesso di trattare anche temi ‘difficili’, come la religione, i preservativi, l’inseminazione artificiale, ma soprattutto i problemi legati alle famiglie allargate. Proprio questa leggerezza ha spinto più di una volta il Moige a definire la serie “superficiale“, contestandone scrittura e successo.

    Ma, come dice Amendola, dalla terza serie si potrà osare qualcosa in più: “Dopo questa serie si potrà ironizzare su temi caldi. Anche se non ci potremo prendere licenze come altri Paesi dico che bisogna osare.

    Del resto I Cesaroni sono l’evoluzione de Il medico in Famiglia (altro format spagnolo, n.d.r.) e non a caso il produttore, Carlo Bixio, è lo stesso. Ma quelli che verranno dopo Los Serrano saranno molto più borderline”.
    E in effetti di serie borderline la Spagna ne annovera diverse, ma nell’adattamento solitamente le derivazioni italiane perdono quei tratti più caratterizzanti per avviarsi verso la strada della normalizzazione. Come dimenticare la trasformazione di Nonno Libero, che nato sindacalista della sinistra (diremmo oggi) radicale ha poi perso per strada quei pochi elementi caratterizzanti, come L’Unità perennemente in tasca.

    Per il futuro Amendola promette di non abbandonare la serie: “Stiamo girando la terza e credo che a parte qualche partentesi che vorrei prendermi continuerò. Erano tanti anni che mi offrivano la lunga serialità, poliziotto o delinquente. Stavolta è stato diverso: quando ho letto i soggetti e ho visto i Dvd dei Serrano non ho avuto dubbi, facevano ridere. Si apre una stagione nuova”.

    Si chiude quindi domani la seconda serie, che ha raccolto una media di 7 milioni di telespettatori e uno share del 32%: l’appuntamento si rinnova per le due settimane successive con il meglio della serie. Dei Serrano sono già state realizzate sette serie, per cui non è difficile augurare una lunga vita ai Cesaroni.

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