Fini vs Berlusconi: “Meglio i giornali che certi Tg di regime” (video)

Fini vs Berlusconi: “Meglio i giornali che certi Tg di regime” (video)

Gianfranco Fini battezza Futuro e Libertà con un lungo discorso a Bastia Umbra nel quale traccia l'identità della sua compagine politica

    Gianfranco Fini ha tracciato oggi a Bastia Umbra il Manifesto di Futuro e Libertà con un lungo discorso che ha disegnato l’identità della nuova formazione politica che “non è contro Berlusconi – specifica Fini – ma oltre Berlusconi“. Il presidente della Camera, però. ha di fatto dato un aut-aut al premier: si dimetta o i ministri afferenti a FLI lasceranno il Governo. La crisi sembra vicina e nel suo lungo discorso Fini ha più volte marcato la differenza tra lui e il premier: “Qualcuno dice di non leggere i giornali: i giornali invece vanno letti, anche se dicono cose non condivisibili; meglio leggere quelli che vedere certi Tg che sembrano fatti a suon di veline di regime“. In alto l’estratto in oggetto.

    Il lungo e articolato discorso programmatico con cui Gianfranco Fini ha tenuto ufficialmente a battesimo Futuro e Libertà segna ormai la rottura tra la compagine del presidente della Camera, che intende rifarsi ai semi originari del Popolo della Libertà – aperto a tutte le anime libertarie, ma questa volta semza spazio per gli affaristi -, si scrolla di dosso i pesi della Lega Nord e guarda a un ‘progetto ambizioso’ (come ripete spesso nelle quasi due ore di discorso), far ripartire l’Italia, scompaginando l’attuale agenda politica, riportando in cima la ripresa economica, il mondo del lavoro, della ricerca e della politica con la P maiuscola.

    Denso di slogan buoni per i titoli delle prime pagine di domani, Fini guarda al diritto di cittadinanza degli immigrati, alla vera ricerca di un equilibrio tra capitale e lavoro, alla necessità di ritrovare una moralità politica ormai compromessa. “Ho nostalgia del rigore e dell’onestà di personaggi come Moro, Berlinguer, Almirante, La Malfa…” dice Fini tra gli applausi scroscianti dei suoi fedelissimi.

    Ma troppo lungo il discorso per farne un’efficace sintesi, troppo denso di riferimenti per essere semplificato in due battute. Quel che ci ha colpito, in quanto ‘analisti tv’, è stata la netta frecciata al Tg1, mai citato ma chiaramente evocato in un passaggio in cui fa riferimento alle ultime dichiarazioni di Berlusconi, che ha invitato tutti (giornalisti per primi) a non leggere più i giornali: “Meglio leggere i giornali, anche quando esprimono posizioni e tesi non condivisibili, che ascoltare certi Tg che sembrano usciti dalla cultura delle Veline di regime“. E legge poi due estratti di altrettanti articoli a firma Pierluigi Battista (Corriere della Sera) e di Alessandro Campi (Il Riformista).

    Vi lasciamo ai video del discorso di Gianfranco Fini a Bastia Umbra: la terza parte è in apertura.
















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