Fiducia Governo, la replica di Berlusconi al Senato (video)

Fiducia Governo, la replica di Berlusconi al Senato (video)

Il video della replica di Silvio Berlusconi alla discussione al Senato, alla vigilia del voto di fiducia al Governo

    E’ terminata poco dopo le 14.00 la lunga seduta del Senato, preparatoria al voto di fiducia di domani mattina: a chiuderla il premier Silvio Berlusconi con la replica alle ‘osservazioni’ avanzate dagli oppositori, che hanno motivato il proprio no alla fiducia sollevando questioni ancora aperte in politica interna (dalla ricostruzione de L’Aquila ai rifiuti di Napoli) ed estera (tengono banco i rapporti del premier con Putin). In alto il video della replica di Silvio Berlusconi al Senato.

    I discorsi di Silvio Berlusconi hanno segnato i lavori del Senato, apertisi questa mattina alle 9.00 con il discorso programmatico del premier, cui è seguita la discussione dei senatori, e chiusisi poco dopo le due con la replica del Presidente del Consiglio ai vari ‘appunti’ mossi alla sua gestione dai rappresentanti delle opposizioni.

    Berlusconi ha risposto ai vari punti sollevati dai rappresentanti di Pd, Idv e Fli scatenando non poche reazioni tra i banchi di Palazzo Madama. Si parte con la spinosa questione dei rapporti con la Russia di Putin: a chi sospetta che gli accordi commerciali con la Russia nascondano in realtà interessi privati del premier, Berlusconi garantisce sui suoi figli e sui suoi sei nipoti che non un dollaro entrerà nelle sue tasche. E il ‘giuramento’ sulla famiglia fa sorridere molti, che non solo ricordano gli esordi di Berlusconi in politica – quando appunto giurava sui suoi figli di non avere interessi privati – ma notano ironicamente l’aggiunta dei sei nipoti, vera novità della giornata. Berlusconi, però, non si risparmia e attacca frontalmente la sinistra: “Voi stavate con l’Unione Sovietica quando non dovevate starci e ora che dovreste stare accanto alla Federazione Russa, democratica, mi criticate per i rapporti che intesso per il bene della nazione“: una frase perfetta per attirare l’attenzione della stampa, non solo nazionale.

    Si passa quindi alle questioni di politica interna: Berlusconi afferma che in 58 giorni è stata definitivamente risolta la questione dei rifiuti a Napoli, cui è stata ridata la meritata dignità dopo settimane passate alla ribalta dei principali tg internazionali. Il ritardo accumulato nello smaltimento (avvenuto senza aperture di nuove discariche, nota il premier) è da attribuire all’immobilità del Comune di Napoli in mano alla sinistra (il sindaco è Rosa Russo Iervolino), che niente ha fatto per sbloccare la situazione e ha ostacolato la costruzione dei tre termovalorizzatori necessari in Campania.

    Non possiamo non notare, però, che il Presidente del Consiglio sembra dimenticare che non è stato ancora deciso a chi spetti la costruzione e la gestione degli impianti, contesi tra Province e Comuni, e che la Regione Campania è economicamente in stallo. Senza considerare, poi, che alla Provincia di Napoli è in carica un presidente del PdL dal giugno 2009 e che alla Regione sia stato nominato Caldoro, anch’egli del Pdl, governatore dal marzo 2010.

    Piovono fischi e proteste anche quando Berlusconi parla della ricostruzione a L’Aquila: “L’azione del governo è stata efficace e tempestiva – dice il premier -. In pochi mesi abbiamo ridato una casa a quanti l’avevano persa e agli altri abbiamo dato i mezzi per intervenire. Per quanto riguarda il centro della città, stavamo portando via le macerie, ma una delibera del comune ci ha bloccato per lasciar spazio alle aziende del posto. Ci vorranno molti anni per la ricostruzione del centro, perché ogni edificio dev’essere sottoposto a indagine tecniche approfondite prima di una ristrutturazione o di una ricostruzione con tecniche antisismiche. Il Governo è stato assolutamente superlativo a L’Aquila“. E l’aula si agita.

    Il presidente del Consiglio, inoltre, sottolinea come il blocco delle opere pubbliche (prime tra tutte la costruzioni delle centrali nucleari) sia da attribuire “agli ecologismi di sinistra” che da trent’anni non permettono di aprire cantieri importanti (come nota Aldo cazzullo sul Corriere della Sera, la sinistra si è scoperta improvvisamente potentissima), mentre chiude il suo intervento tornando su un tema particolarmente caro, i tempi della giustizia (si limita a notare quelli della giustizia civile) che definisce assolutamente impossibili (e che potrebbero essere oggetto del Consiglio dei Ministri di mercoledì 15 se il Governo otterrà domani la fiducia).

    La ripresa dei lavori a Palazzo Madama è prevista per domani mattina alle 9.00 per le dichiarazioni di voto prpedeutiche alla votazione che dovrebbe concludersi intorno alle 11.30: ora Berlusconi è atteso alla Camera.

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