Fido, di Andrew Currie (fotogallery + video)

Cosa succederebbe se il passaggio di una nuvola spaziale risvegliasse i morti trasformandoli in zombie assetati di sangue? Se foste negli Usa, probabilmente qualcuno aprirebbe un’azienda e trasformerebbe in business anche gli zombie: o perlomeno, è quello che succede in Fido, horror-comedy ambientata negli anni ‘50, nella cittadina americana di Willard, in cui gli zombie, previo indossamento di uno speciale collare, sono ridotti a…zombie! tuttofare

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    Cosa succederebbe se il passaggio di una nuvola spaziale risvegliasse i morti trasformandoli in zombie assetati di sangue? Se foste negli Usa, probabilmente qualcuno aprirebbe un’azienda e trasformerebbe in business anche gli zombie: o perlomeno, è quello che succede in Fido, horror-comedy ambientata negli anni ’50, nella cittadina americana di Willard, in cui gli zombie, previo indossamento di uno speciale collare, sono ridotti a…zombie! tuttofare.

    Dopo il successo di Shaun of Dead (Edgar Wright), omaggio/parodia di quel piccolo gioiellino che fu “La notte dei morti viventi” (e sequel) di George Romero, il canadese Andrew Currie ci ripropone (se non erro, infilando nei primi minuti di presentazione della pellicola anche spezzoni del film di Romero) il tema dei morti viventi (con un pizzico di Pleasantville) da un punto di vista ‘comico’ in cui comunque non manca lo splatter: Fido è infatti il nome dello zombie acquistato dalla famiglia Robinson, che ben presto dimostrerà un attaccamento tutto particolare nei confronti dei suoi datori di lavoro. Per carità, Shaun of the Dead era mille volte più comico e simpatico, ma anche la pellicola di Currie non è da buttare via: a parte i due nomi hollywoodiani niente male [Carrie-Anne Moss, la (qui irriconoscibile) Trinity di Matrix, e Billy Connolly, il cui forzato mutismo nno sminuisce le sue capacità di attore], la pellicola scorre via che è un piacere, con una trama leggera ma non per questo stupida.

    FIDO – TRAILER (inglese)

    VOTO: 7 - In Italia non credo sia ancora uscito (né, per quello che vale, credo che mai uscirà), ma sarebbe una perfetta pellicola ‘estiva’: ripeto, esistono film zombeschi (seri e non) migliori, ma già il fatto di averlo visto senza pretese (e senza avere rimpianti alla fine), è (per me) un buon segno.