Fiction su Via Poma, Giulia Bevilacqua è Paola Cesaroni

Partono il 7 agosto, nel 21° anniversario dell'omicidio di Simonetta Cesaroni, le riprese della fiction Taodue sul delitto di Via Poma

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    giulia bevilacqua via poma

    Il cast della miniserie TaoDue sul delitto di Via Poma è ormai pronto alle riprese, che partiranno a Roma il prossimo 7 agosto: nel ruolo di protagonista troveremo Giulia Bevilacqua, che interpreterà Paola Cesaroni, sorella della vittima, intorno alla quale ruoterà tutta la vicenda investigativa. Nei panni di Simonetta, invece, ci sarà Astrid Meloni, mentre Silvio Orlando è confermato nel ruolo dell’ispettore di polizia che per primo seguì le indagini.

    Giulia Bevilacqua si conferma uno dei volti di punta della fiction TaoDue e si prepara al ruolo di protagonista nella miniserie dedicata al delitto di Via Poma: per il suo nuovo progetto, la casa di produzione di Pietro Valsecchi ha puntato su un giallo a lungo irrisolto (e tuttora non sciolto, nonostante la condanna dell’allora fidanzato della vittima, Raniero Busco), che scosse la capitale in un torrido agosto di 21 anni fa. La scoperta del cadavere di Simonetta Cesaroni, avvenuta il 7 agosto 1990 (e non a caso si è scelto di far partire le riprese in occasione dell’anniversario del delitto) in un signorile condominio capitalino già ‘svuotato’ dalle ferie, innescò una ridda di ipotesi e di intrecci degni di una soap opera.

    Al centro della narrazione proprio Paola Cesaroni, tra le prime a rinvenire il corpo della sorella negli uffici dell’Associazione Italiana Alberghi della Gioventù, che ora ha il volto e la determinazione di Giulia Bevilacqua, che il pubblico di Canale 5 ha già imparato ad amare ed apprezzare nelle diverse stagione di Distretto di Polizia cui ha partecipato nel ruolo dell’ispettore Anna Gori.

    Ora che le indagini sull’omicidio di Simonetta Cesaroni sono state riaperte, grazie alla possibilità di sottoporre i reperti a nuove prove scientifiche (all’epoca sconosciute), e che il Tribunale di Roma ha sentenziato in primo grado una condanna di 24 anni di reclusione per l’allora fidanzato della 21enne Simonetta, sembra ancora più necessario ricostruire i fatti, sia pure con una fiction. A dirigere la miniserie Roberto Faenza, anche co-sceneggiatore insieme ad Antonio Manzini e allo stesso Valsecchi: a tutti loro spetta il delicato compito di non abbracciare tesi precostituite e non premere sul pedale del sensazionalismo, considerato peraltro che il processo non è ancora chiuso e che le polemiche – anche per questa ragione – non sono mancate. Ma in genere non è la cifra dei prodotti Taodue dedicati alla nostra storia recente.