Fiction Rai: Vittoria Puccini, da Violetta alle case chiuse

Fiction Rai: Vittoria Puccini, da Violetta alle case chiuse

Vittoria Puccini, ospite del Giffoni Film Festival 2011, parla del suo ruolo da protagonista nella miniserie Rai Violetta e annuncia un nuovo progetto fictional per la tv di Stato sulla Legge Merlin

    Vittoria Puccini GFF2011

    Non abbandona il filone ‘storico’ Vittoria Puccini, che racconta entusiasta della sua esperienza sul set di Violetta, in autunno su RaiUno, e annuncia un nuovo progetto fictional in costume, anche se ‘succinto’ e ambientato nell’Italia del dopoguerra: agli inizi del 2012, infatti, inizierà a girare con il regista Marco Turco una miniserie sulle case chiuse e sulla Legge Merlin. Diciamo che dopo le eroine romantiche, ora in tv per la Puccini è il tempo delle ‘mantenute’.

    Vittoria Puccini giunge bellissima e raggiante al Giffoni Film Festival, dove trova ad accoglierla il ‘solito’ calore dei giurati. La Puccini non riesce a frenare l’entusiasmo per il ruolo di Violetta nella miniserie diretta da Antonio Frazzi e prodotta da Magnolia e RaiFiction prevista per l’autunno 2011. Ispirata alla Traviata di Giuseppe Verdi, il ruolo di Violetta è stato una sfida per la Puccini, innamoratasi subito del personaggio: “Lo so che in tv compaio spesso in fiction in costume – dice la Puccini – ma non scelgo i ruoli per ‘genere’. Appena ho letto la sceneggiatura di Violetta, scritta peraltro da un grande come Sandro Petraglia, mi sono commossa. Violetta è una donna dalle mille sfumature: è una mantenuta, per non dire una prostituta, che cerca il riscatto da un’infanzia povera, disposta a ogni compromesso pur di non perdere l’autonomia che crede di aver conquistato con il denaro“.

    E’ per questo che Violetta rifugge l’amore: “Ne ha paura – continua la Puccini – perché pensa che la possa ostacolare. Fin quando, però, si lascia travolgere da un sentimento puro, fanciullesco, per un giovane umile, che le fa ‘riconquistare’ l’infanzia e la freschezza perduta“. “Ma è una donna malata – chiosa la Puccini, ancora calata nella parte – e per quanto possa apparire felice porta dentro di sé un senso di morte che non l’abbandona mai“.
    A condurla nella complessità del personaggio verdiano il regista Antonio Frazzi, “una persona straordinaria, che mi ha spinto a esplorare ogni sottotesto, senza fermarmi alla superficie. Insieme abbiamo fatto un lungo lavoro preparatorio, durante il quale non ha esitato a raccontarmi anche aspetti privati della sua vita, proprio per farmi capire e cogliere meglio tutte le sfumature della Violetta che aveva in mente“.

    Sebbene torni ad indossare le crinoline, la Puccini ci tiene, però, a sottolineare che “questo personaggio è molto diverso da quelli da me finora interpretati in una fiction in costume“. E, d’accordo con i colleghi che l’hanno preceduta sul red carpet del GFF, ribadisce come per un attore sia importante cambiare ruoli, “cercare sempre qualcosa di diverso, affrontare nuove sfide“.

    E’ stata senza dubbio una sfida calarsi nei panni di Margherita per la miniserie C’era una volta la città dei matti, altra fiction Rai in onda nella scorsa stagione tv e diretta da Marco Turco.

    Proprio con Turco sta preparando un’altra fiction per la Rai sulle case chiuse e la Legge Merlin. “Non posso dirvi molto, inizieremo a girare all’inizio del 2012, ma il cast è ancora da definire. E’ un progetto cui tengo molto e che tratta l’argomento delle case chiuse in maniera realistica, ma con risvolti emozionanti e poetici, come nello stile di Turco“. La cosa che ci stupisce è che il progetto sulle case chiuse sia stato commissionato dalla Rai.

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