Fiction Rai: tagli per il 2009, indiscrezioni sul piano 2010

Taglio di 17 milioni di euro per la fiction Rai del 2009, mentre spunta la bozza del piano fiction 2010: per ora rimandato il Commissario Manara 2, mentre si aprono spiragli per Un Medico in Famiglia 7

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    Il CdA ha approvato l’aggiornamento del Piano Fiction Rai per il 2009, che prevede un taglio di 17 milioni di euro con lo slittamento di una serie di titoli, tra cui Il Commissario Manara 2 (in alto il finale della prima stagione). Intanto L’Espresso pubblica la bozza del Piano Fiction per il 2010, ma per Fabrizio Del Noce non è attendibile: “Bisogna ancora discuterne”.

    Nella sua ultima riunione il CdA Rai ha approvato l’aggiornamento al Piano Fiction 2009. Essendo ormai a fine ottobre ha evidentemente ratificato i tagli già decisi, che prevedono lo slittamento di diversi titoli: da Il Commissario Manara 2 (e ci sembra un suicidio, visto i buoni ascolti e l’apprezzamento del pubblico) alle miniserie biografiche sul tenore Enrico Caruso, su San Massimiliano Kolbe, dalla trasposizione-remake de Quer pasticciaccio brutto di via Merulana alla docufiction sul boss e pentito di mafia Tommaso Buscetta. Generi diversi anche se afferenti essenzialmente al formato della miniserie, con l’eccezione della serie poliziesca di Manara.

    E mentre restano nel cassetto diversi titoli seriali (su tutti Io e Mio Figlio – Nuove Storie per il Commissario Vivaldi, slittato al 2010) previsti per questo autunno, L’Espresso pubblica delle indiscrezioni sul Piano Fiction 2010. Si tratta di informazioni tratte da una bozza, come specifica il settimanale, ancora da discutere, specifica Fabrizio Del Noce, direttore di RaiFiction. La situazione economica della Rai è quella che è e nonostante la fiction resti uno dei settori di punta per investimenti dati gli ascolti (e conseguenti ricavi pubblicitari) c’è bisogno, fa capire Del Noce, di gestire con accortezza e ‘lungimiranza’ le risorse e studiare le strategie più adatte. Ma su questo punto torneremo in chiusura.

    Per il prossimo anno sarebbero in ballo 251 milioni e 940 mila euro, spartiti più o meno tra le solite case di produzione, sottolinea L’Espresso:

    - 30 milioni di euro (a fronte dei 22 dello scorso anno) sarebbero destinati alla Lux Vide (di Luca e Matilde Bernabei, moglie di Giovanni Minoli) per L’Uomo dei Boschi (1.400.000 euro per 100′ di prodotto, scrive L’Espresso), Che Dio ci Aiuti e Rinascimento;

    - 22 milioni a Endemol (a fronte degli 8 dello scorso anno) per Rosso San Valentino, serie in 13 puntate da 800.000 euro l’una, e altri titoli;

    - 9 milioni alla Dap (dei De Angelis) per 6 puntate de Il Commissario Nardone;

    - 13 milioni 600 mila euro alla Ciao Ragazzi di Claudia Mori per la miniserie in due parti su Enrico Caruso (già inseriti nel piano 2009) e per Un Corpo in Vendita, titolo incentrato sulle violenze alle donne;

    - 4 milioni per l’Ldm per Il Capitano 3, terzo capitolo delle avventure dei finanzieri guidati da Alessandro Preziosi, e La Strana Coppia, con Flavio Insinna e Nino Frassica;

    - 17 milioni e mezzo alla Palomar per una serie in 13 puntate dal titolo Napoli-Bombay e per un nuovo capitolo de Il Commissario Montalbano tratto da Le Avventure del Giovane Montalbano.

    In basso vi proponiamo la scheda pubblicata da L’Espresso con la sintesi di quanto previsto nella Bozza Globale del piano di Produzione 2010 di Rai Fiction. Spicca un nuovo Medico in Famiglia per la Publispei, che però potrebbe essere sostituito dalla terza stagione di Tutti Pazzi per Amore: insomma il budget c’è (ben 17 milioni di euro) e l’ipotesi di una settima stagione del Medico è evidentemente ancora al vaglio.

    Il documento è interessante, anche se parziale e ufficioso. Di certo non si tratta di gossip, come ha dichiarato Del Noce: quando poi verrà presentato il piano ufficiale faremo i dovuti confronti.

    A proposito di strategia: la fiction resta una della maggiori fonti di audience per le tv generaliste; fa specie vedere come RaiUno, principale committente e destinataria della produzione domestica, riesca, anno dopo anno, a sprecarla, a programmarla male, a sperperare denaro con programmazioni talvolta assurde. Il pubblico tv è abitudinario e RaiUno, giusto per fare un esempio, può capitalizzare (come si è dimostrato nelle ultime settimane) la collocazione della domenica e del lunedì. E invece, nel nome della sperimentazione, si rischia di mandare in fumo milioni di euro: risparmio e tagli vanno bene in tempi di magra, ma con una gestione più oculata delle prime serate si potrebbe fare molto. La sperimentazione va fatta sui contenuti non sulla programmazione. Almeno a nostro avviso.