Fiction Rai, rinviato il piano, 100 titoli in attesa

Fiction Rai, rinviato il piano, 100 titoli in attesa

La Rai conserva circa 100 titoli di fiction non ancora mandati in onda e per questo è stato fermato il piano del prossimo biennio per produrne di nuove

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    Il piano del prossimo biennio per stanziare i fondi destinati alle produzioni di fiction Rai è stato rinviato. La cifra di cui si parla, e che è riportata nell’articolo de ilgiornale.it di oggi, è di 180 milioni di euro. Sono tanti soldi non c’è dubbio, quindi prima di decidere sarà bene essere sicuri, ma il rinvio dipende soprattutto dal fatto che in giacenza, nella dispensa di Mamma Rai, pare ci siano oltre 100 titoli di fiction già pronte, ma che ancora non hanno trovato la via di essere mandate in onda.

    Allora il quesito che si pone il Giornale è lecito, perché finanziere di nuove quando ne abbiamo ancora così tante che nessuno ha mai visto considerato che per realizzarle sono necessari i soldi pubblici e quindi anche quelli dei telespettatori? Nel calderone delle possibili nuove produzioni al vaglio del Cda Rai ci sono alcune serie di grande successo come Don Matteo, Montalbano, Tutti Pazzi per Amore, ma anche la seconda stagione di Terra Ribelle, Nero Wolf, Titanic, le biografie di Oriana Fallaci e di Evita Peron, Dorando Petri.

    Nulla si sa, invece la sorte, dei 100 titoli già pronti, o almeno non se ne fa menzione da nessuna parte.

    Una situazione decisamente ingarbugliata non c’è che dire, quasi impossibile fare chiarezza, intanto a farne le spese sia il pubblico che in qualche modo ha speso i soldi senza avere nulla indietro sia le case di produzione che dovrebbero spartirsi la ricca torta dei 180 milioni di euro.

    La produzione delle fiction è la parte più sostanziosa dei palinsesti Rai, in particolare di RaiUno e di RaiTre, si capisce quindi l’interesse che l’esito della decisione possa suscitare. Ad attendere risposta anche le case di produzione, quasi sempre le stesse quelle che ruotano intorno all’azienda pubblica, che senza le commesse potrebbero trovarsi in difficoltà.

    Tra l’altro pare che un problema serio sia dato dal fatto che le serie lunghe creino maggiori problemi di budget, quindi si preferiscono quelle brevi che non prevedono appalti esagerati. In quest’ottica è in forse il quarto capitolo di Capri che già nel terzo aveva mostrato cenni di cedimento. A questo punto non rimane che attendere fiduciosi che qualcuno apra la dispensa Rai e smaltisca le riserve.

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