Fiction Rai, polemiche su Il Bandito e Il Campione. E Scamarcio fa il detective

Fiction Rai, polemiche su Il Bandito e Il Campione. E Scamarcio fa il detective

La nipote di Costente Girardengo punta il dito contro la miniserie Rai, Il Bandito e il Campione, dedicata al compione del ciclismo e alla sua amicizia con il bandito Sante Pollastro

    La copertina de Il Campione e il Bandito e una foto di Riccardo Scamarcio

    Continuiamo la lunga pagina dedicata alla fiction Rai delle prossime stagioni tv per riportarvi alcune news pubblicate oggi da Tv Sorrisi e Canzoni: Riccardo Scamarcio è sul set di una miniserie prodotta da Rai e Magnolia, Il Segreto dell’Acqua, nella quale interpreta il ruolo di un poliziotto accanto a Valentina Lodovini e Natalino Balasso, mentre suscita giò polemiche la trasposizione tv della vita di Girardengo e la sua amicizia con Sante Pollastro, Il Bandito e Il Campione: la nipote del campione di ciclismo teme che la fiction travisi la realtà

    Partiamo da Riccardo Scamarcio, che torna alla fiction Rai dopo i fortunati esordi di Compagni di Scuola: a ormai 30 anni, il bel Riccardo veste i panni di un poliziotto in Il Segreto dell’Acqua, una detective story in sei parti diretta da Roberto De Maria (già regista di Distretto di Polizia) per RaiFiction e Magnolia, che ruota intorno al business dell’acqua.
    L’attore pugliese, che dovrebbe poi vestire i panni di Domenico Modugno per un altro progetto fictional della Rai destinato alla stagione 2011/2012, racconta così a Sorrisi il suo personaggio, Angelo Caronia: “Ho accettato perché Caronia è un personaggio da romanzo, quasi un archetipo. E’ un anticonformista che compie scelte non propriamente in linea con i doveri di un poliziotto, uno provvisto di grande ironia ma anche di grande cinismo. E poi ha una caratteristica che mi piace più di tutte le altre, la sua consapevolezza di essere solo“.

    Si alimenta, così, la sua immagine di bello e dannato, che trasferisce al suo personaggio, trasferito per punizione in un commissariato periferico di Palermo, dove si si ritrova a capo di una squadra “un po’ disastrata” la definisce Scamarcio: vi incontrerà anche una collega interpretata da Valentina Ludovini, con la quale nascerà una difficile love story a tre.
    Il Segreto dell’Acqua, che vede nel cast anche il comico di Zelig, Natalino Balasso, dovrebbe approdare su RaiUno nell’autunno 2010.

    E in autunno dovrebbe arrivare anche Il Bandito e il Campione, incentrato sull’ormai leggendaria amicizia tra il campione di ciclismo Costante Girardengo (interpretato nella miniserie da Simone Gandolfo) e il bandito Sante Pollastro, che rivive con Beppe Fiorello. “Temo che si voglia tracciare una figura di mio nonno un po’ diversa da quella reale” dice a Sorrisi Costanza Girardengo, nipote del campione Costante, mattatore del ciclimo italiano e internazionale tra il 1912 e 1936.

    Arriva a ‘rinnegare’ l’amicizia che legò il nonno al bandito Pollastro, impossibile per la differenza d’età (6 anni) sostiene la signora Girardengo, alla quale sembra che la miniserie prodotta dalla Red Film finisca per addossare al nonno persino responsabilità ‘penali’. “Leggendo un’intervista a Beppe Fiorello apprendo che il nonno avrebbe dato addirittura una copertura a Pollastro per espatriare in Francia, un fatto grave! Altrove ho letto di una donna in comune tra i i due. E poi la loro amicizia… a Novi Ligure nei primi del Novecento si conoscevano tutti e una persona che aveva fatto fortuna come Girardengo poteva essere un mito.

    Ma l’amicizia, le pedalate insieme, i giochi da ragazzi non sono mai esistiti. Quando mio nonno vinceva, l’altro era ancora un bambino“.

    Insomma la signora smonta un mito che è valsa la fortuna anche di Francesco De Gregori che al Bandito e al Campione dedicò una celebre canzone. In più lamenta il rifiuto della casa di produzione a farle visionare la sceneggiatura: “Dopo le mie prime lamentele il produttore Mario Rossini mi ha telefonato per tranquillizzarmi, ma quando ho chiesto di poter vedere il progetto mi ha risposto che avrebbe dovuto chiedere alla Rai ed è scomparso“. Di fatto l’autore del libro cui la miniserie è liberamente ispirata, Marco Ventura, dichiara di non aver mai parlato né della donna in comune né delle manovre di Girardengo per far espatriare Sante: insomma sarebbero i tipici episodi da ‘fiction’ messi a bella posta per creare qualche storylines ulteriore, finendo spesso per modificare il senso della storia. Di casi del genere è pieno il genere biografico-traspositivo della fiction italiana: da Rino Gaetano a La Cittadella di Cronin con Massimo Ghini. E aspettiamo ancora una versione de I Promessi Sposi in cui Lucia fugge con Don Rodrigo: abbiate fede, nel nome dell’attualizzazione e dell’eroina moderna arriverà prima o poi.

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