Fiction Rai, lo strano caso di Un Corpo in Vendita

Fiction Rai, lo strano caso di Un Corpo in Vendita

    Claudia Mori

    Claudia Mori continua a denunciare la censura di Rai Fiction ai danni di Un Corpo in Vendita, ciclo di quattro film tv diretti da grandi registi italiani e internazionali (Liliana Cavani, Margarethe Von Trotta e Marco Pontecorvo) prodotta dalla sua casa di produzione, la Ciao Ragazzi, e dal 2009 sottoposta o ogni tipo di slittamenti. “E’ da un anno che non riesco a parlare con il direttore di RaiFiction Fabrizio Del Noce e con il direttore di RaiUno Mauro Mazza” dice la Mori al Corriere della Sera.

    Era il luglio 2010 quando un’inferocita Claudia Mori denunciava alla stampa il bieco trattamento riservato dalla Rai al Un Corpo In Vendita, suo progetto fictional incentrato sui temi crudi e sempre attuali della violenza sulle donne. Il progetto iniziale, di cui si iniziò a parlare nel 2009, prevedeva sei film tv, ma già qualche mese dopo la Rai mise il veto su due episodi, quello incentrato sulla tratta delle nigeriane e quello focalizzato sulla pedopornografia, cassati perché troppo ‘forti’ per il pubblico di RaiUno.

    Poi la promessa dell’inserimento nel palinsesto autunnale 2010, non mantenuta, quindi l’assenza anche da quelli dell’Autunno 2011. Al momento questi quattro film tv ‘reduci’ dovrebbero comparire su RaiUno a febbraio 2012, “per una maggiore tutela” dicono dai piani alti di Viale Mazzini alla Mori, che ha appreso dello slittamento dai giornali.

    Non ci credo – ribatte la Mori al Corsera – Cosa vuol dire tutelare una fiction non programmandola nel momento migliore, ovvero l’autunno/inverno? La Rai dovrebbe avere il coraggio di mandare questi film nel periodo di massimo ascolto“.

    Ovviamente la Mori si accoda alla lamentatio sull’ormai desaparecida funzione di servizio pubblico della Rai, che “da tempo fa scelte editoriali ormai lontane anni luce dal vero servizio pubblico” dice la signora Celentano, che aggiunge: “Tutto è peggiorato in questi anni, anche la politica. E la Rai non può, o forse non vuole, migliorarsi e distaccarsi eticamente e culturalmente dalla politica“.
    In tutto questo a irritare la Mori è soprattutto l’atteggiamento dei vertici, che non si sono degnati neanche di risponderle al telefono in questi ultimi 12 mesi. “Lotterò per far programmare Un Corpo in Vendita quest’anno” dichiara combattiva la Mori, che lancia un appello al nuovo dg, Lorenza Lei. La solidarietà femminile spesso latita, figurarsi in Rai…

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