Fiction Rai, la burocrazia blocca Agrodolce

Fiction Rai, la burocrazia blocca Agrodolce

Agrodolce, la soap Rai prodotta da RaiFiction, RaiEducational e Regione Siciliana con un project financing innovativo che ha coinvolto i fonti europei dedicati allo sviluppo economico delle aree disagiate, è stata soffocata dalla burocrazia e rischia di uscire dal palinsesto di RaiTre

    Agrodolce, la soap Rai prodotta da RaiFiction, RaiEducational e Regione Siciliana con un project financing innovativo che ha coinvolto i fondi europei dedicati allo sviluppo economico delle aree disagiate, è stata soffocata dalla burocrazia e rischia di uscire dal palinsesto di RaiTre.

    Celebrata come un prodotto innovativo per la particolare formula di finanziamento che ha coinvolto Fondi Strutturali Europei per lo sviluppo industriale, la soap Agrodolce doveva segnare la nascita di un nuovo polo dell’industria televisiva italiana, collocata in un territorio bellissimo ed economicamente depresso come la Sicilia. Gli ascolti hanno premiato questa soap, sistemata alle 20.00 su RaiTre (prima di Un Posto al Sole): 130 puntate per la prima stagione, partita l’8 settembre 2008 per un costo di 24 milioni di euro (metà a carico della Rai, l’altra metà della Regione Siciliana), ma all’avvio della seconda iniziano già i primi problemi, con i finanziamenti in ritardo e il concreto rischio che le migliaia di lavoratori locali (attori, maestranze e relativo indotto) siano costrette ad abbandonare il loro ‘sogno’.

    La situazione sembrava essersi sbloccata a maggio, quando la Regione Siciliana aveva fatto sapere di essere riuscita a recuperare i 12 milioni e mezzo di Euro di spettanza (l’altra metà sarebbe stata finanziata dall’Europa e i restanti 22 milioni forniti dalla Rai): c’erano quindi buone speranze che gli attori, in stand-by da gennaio, e le maestanze potessero riprendere presto le riprese. Ma poi si scopre che la Regione Siciliana ha sì a disposizione i fondi, ma manca una firma su un accordo di programma-quadro che permetta di sbloccarli e renderli utilizzabili.

    Insomma se questa firma non giungerà nei prossimi giorni Agrodolce scomparirà: gli sceneggiatori sono ormai fermi da agosto e la grande macchina produttiva dei Med Studios di Termini Imerese, che conta 400 dipendenti e dà lavoro ad altre 1.500 di indotto, è allo stallo.

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