Fiction Rai, Carla Signoris fuori da Tutti Pazzi per Amore 3

Fiction Rai, Carla Signoris fuori da Tutti Pazzi per Amore 3

Carla Signoris, intervistata da Televisionando, conferma l'uscita dal cast di Tutti Pazzi per Amore

    La signorina Carla e il dottor Freiss si sono presi una nno di pausa, ma magari torneranno nella decima edizione“: così Carla Signoris conferma la sua assenza dal cast di Tutti Pazzi per Amore 3, attualmente sul set. Ospite del Giffoni Film Festival, dove ha tenuto lezione ai ragazzi della Masterclass, la Signoris parla del suo secondo libro, da cui – chissà – potrebbe nascere un nuovo spettacolo. “La tv non può che migliorare” commenta caustica sull’attuale situazione dell’offerta tv. E sui prossimi progetti per La7…

    Al momento non so se e quando tornerò in tv. Se Maurizio (Crozza, ndr) scriverà qualcosa di interessante per me sarò ben felice di partecipare a un suo programma, ma tanto ci frequentiamo anche fuori dalla tv…“: scherza Carla Signoris, intervistata al Giffoni Film Festival 2011 dove è stata ospite della terzultima giornata. Non che insegui il piccolo schermo, anzi: “La tv non può che migliorare, anzi dovremmo essere noi i primi a chiedere un salto di qualità. Ma la tv rispecchia il mondo e il mondo rispecchia la tv“.

    L’uscita dal cast di Tutti Pazzi per Amore nasce esenzialmente dall’esigenza di fare qualcosa di diverso, “anche perché quando un ruolo funziona alla fine ti chiedono di intepretarlo per anni“. Lei, invece, cerca sempre qualcosa di nuovo e al momento è impegnata nel tour promozionale del suo secondo libro, Meglio Vedove che Male Accompagnate. La Signoris, però, non si sottrae a qualche commento sulla tv di oggi. “La 7 è un bello spazio – dice a proposito dell’esodo di massa dalle reti Rai – e credo che ci sia ancora spazio per la satira in tv.

    Almeno ci si prova. Si può dire sempre quello che si pensa, poi bisogna vedere se te lo fanno dire“. “La censura c’è sempre stata, c’è sempre stata grande attenzione nei confronti della satira, anche perché è proprio attraverso la risata che si riesce a ‘smuovere’ qualcosa“, aggiunge la Signoris che si aggancia a Il Nome della Rosa per risalire all”atavica’ ostilità nei confronti della commedia. “Ora magari se ne parla di più perché c’è più informazione” chiosa la Signoris, che non conosce ostacoli. E la sua carriera lo dimostra.

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