Il Peccato e la Vergogna, prima puntata patinata e violenta

Il Peccato e la Vergogna, prima puntata patinata e violenta

Prima puntata all'insegna della violenza patinata per Il Peccato e la Vergogna, la fiction di Canale5 con Gabriel Garko e Manuela Arcuri

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    Fiction patinata, troppo patinata ma violenta, è quello che si è visto nella prima puntata de Il Peccato e la Vergogna, trasmessa ieri sera su Canale5. C’è da scommettere che alla fine il pubblico la premierà con ascolti importanti come aveva già fatto con l’Onore e il Rispetto, ma questo non farà del Peccato e la Vergogna un capolavoro. La contorta trama, che si snoda sullo sfondo di una Roma nel pieno della divulgazione delle leggi razziali, vede Gabriel Garko e Manuela Arcuri prima innamorati, ma solo per poche sequenze, poi acerrimi nemici per tutto il resto del tempo.

    Ma Gabriel Garko e Manuela Arcuri sono lontani anni luce dai fondamentali della recitazione, la storia sembra un rimescolo abborracciato della fiction precedente (Onore e Rispetto 1 e 2) e le ambientazioni sono finte, anzi fintissime. I due protagonisti, dalla bellezza abbagliante, ma purtroppo è l’unica loro dote, sono perennemente in adorazione di loro stessi, le inquadrature, soprattutto i primi piani, richiamano spot pubblicitari. Avevamo già scritto che in questa fiction Garko avrebbe mostrato il suo volto più crudele, ma francamente le scene sono talmente poco credibili da risultare quasi comiche. Peccato, avevamo riposto qualche speranza in lui, in altre occasioni aveva lasciato intuire momenti di ispirazione recitativa, ma poi eccolo, a dare ragione ai suoi dettrattori.
    E che dire di Manuela Arcuri? Fa quasi tenerezza, sì, perché lei ci crede in quello che fa e questo la rende ancor più impacciata, ma è così difficile riuscire a cambiare di tanto in tanto l’espressione? Ma, spaziando tra gli altri attori che interpretano il Peccato e la Vergogna non si può fare a meno di notare che, quando la storia non regge, neanche un attore bravo riesce ad emergere. E così Giuliana De Sio, qui nei panni di una prostituta, scaltra e bene introdotta negli ambienti della polizia, ricorda solo lontanamente l’attrice di razza che è. E anche lei, alla fine interpreta sempre lo stesso personaggio, dal Bello delle Donne e in tutte le fiction di Canale5, fa la cattiva, ma dal cuore tenero, intrigante, ma con l’aspirazione alla redenzione.
    Sembra tutto costruito soltanto per esaltare la bellezza degli attori, Garko in canotta bianca fa sempre la sua figura e la Arcuri, che posa seminuda per gli allievi dell’Accademia d’Arte, è sempre un bel vedere.

    Ma è davvero molto poco per una fiction che vuole anche toccare temi seri, la guerra, le leggi razziali, l’abbandono e che al RomaFictionFest sembrava dovesse sbaragliare tutte le altre. A questo punto possiamo solo sperare che le prossime puntate sappiano riservarci qualche sorpresa positiva. Sappiamo già che il personaggio di Garko non avrà un riscatto finale, ma potremmo ritenerci soddisfatti se almeno riuscissero a non scivolare lentamente nella farsa. E per non perdere il filo, stasera, su Canale5, in prima serata, va in onda la seconda puntata del Peccato e la Vergogna, tante volte avessimo voluto disintossicarci

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