Fiction, medici italiani contro le serie medical

Fiction, medici italiani contro le serie medical

le critiche di medici e infermieri alle serie tv mediche italiane

    Da E.R. – Medici in prima linea a Nip/Tuck, da Dr House a Grey’s Anatomy, da Scrubs a Private Practice. Sono tante le serie tv americane di successo ambientate nelle corsie di ospedali e pronto soccorso. Ma anche l’Italia non vuole essere da meno. Così come anticipato tempo fa saranno diverse le nuove fiction mediche che approderanno in Rai e Mediaset a partire da fine agosto. Ma i dottori italiani esprimono perplessità per come viene dipinto il mondo della sanità. In alto il promo di Terapia d’urgenza, dal 29 agosto su Rai Due.

    Non se ne può più di vedere rappresentata un’unica realtà. La sanità non è solo emergenza, affanno. È fatta soprattutto di visite in ambulatorio, di scambi col paziente“. Questa la rivendicazione di Mario Falconi, presidente dell’Ordine dei medici di Roma, in un articolo pubblicato sul Corriere della Sera. Il dottore romano, cioè, critica la scelta delle serie tv di esaltare il sangue, il lavoro frenetico del pronto soccorso a scapito di “normali” malanni e del rapporto umano che invece i medici di famiglia instaurano con i pazienti. La polemica non ci sembra affatto disinteressata dato che il dottor Falconi esercita come medico di famiglia ad Ostia.

    Ma non è neanche l’unico che recrimina un po’ di spazio nelle fiction italiane. Anche radiologi e infermieri vorrebbero essere più protagonisti all’interno delle serie tv mediche e soprattutto i secondi tramite Annalisa Silvestro, presidente della Federazione nazionale dei Collegi, fanno sapere di essere pronti ad inviare addirittura una lettera di protesta a Rai e Mediaset: “entriamo in scena solo se abbiamo una storia sentimentale col chirurgo o per recitare frasi banali, perlopiù in dialetto, la sigaretta in mano – spiega irritata la Silvestro –. La sanità non è cattiva, non è tutta casi disperati, risolti con gesti alla Rambo”.

    Comunque sia non sono le prime critiche che il mondo “reale” dei medici rivolge a quello parallelo delle fiction.

    Già in aprile, infatti, alcune associazioni di categoria polemizzarono contro Crimini Bianchi, la serie tv in 6 puntate, prodotta da Pietro Valsecchi, che propone storie di malasanità ispirate alla cronaca italiana (la fiction con Daniele Pecci e Ricky Memphis, per la regia di Alberto Ferrari, andrà in onda su Canale 5 il prossimo anno). Valsecchi, inoltre, per la stessa rete e sempre con Taodue, sta producendo attualmente anche Chirurgia d’urgenza, miniserie in 16 puntate con Giorgio Pasotti ambientata nelle sale di un pronto soccorso romano. Mediaset, infine, fa tris con Medici miei, la sit-com che andrà in onda su Italia 1 e avrà come protagonisti Enzo Iacchetti ed Elisabetta Canalis.
    Ad aprire le danze sarà però Rai Fiction con Terapia d’urgenza, la serie tv medica in 18 episodi, con Antonella Fattori, Milena Miconi, Sergio Muniz, che farà il suo esordio il prossimo 29 agosto su Rai Due. Mentre su Rai Uno è attesa la seconda stagione di Medicina Generale, con Nicole Grimaudo, Andrea Di Stefano, Antonello Fassari. Insomma Un medico in famiglia ha fatto scuola!

    In basso il trailer di Crimini Bianchi

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