Fiction Mediaset, si lavora a L’Ultimo Re, storia di Giovanni Agnelli

Fiction Mediaset, si lavora a L’Ultimo Re, storia di Giovanni Agnelli

Mediaset e Taodue stanno lavorando a una miniserie in due parti su Gianni Agnelli dal titolo L'Ultimo Re: si attende l'imprimatur della famiglia Agnelli

    Gianni Agnelli con moglie, figlie e nipoti

    Mediaset e Taodue sono al lavoro per portare sul piccolo schermo la saga della famiglia Agnelli: un progetto accarezzato anche da RaiFiction ma per il momento rimasto al palo, anche per la “delicatezza dei temi affrontati e dalle difficoltà di casting”, come ha confessato Fabrizio Del Noce. Problemi superati invece dal Biscione e da Pietro Valsecchi che ha scritturato Fabrizio Bentivoglio per il ruolo dell’Avvocato e la star hollywodiana Tilda Swinton per quello della moglie Marella. Ma manca ancora il placet alla sceneggiatura da parte della famiglia Agnelli: si attende per giugno.

    Il Giornale svela un nuovo ambizioso progetto fictional targato Taodue e Mediaset, intenzionate a portare in tv un’altra grande figura del nostro recente passato (dopo aver affrontato personaggi discussi come Totò Riina ne Il Capo dei Capi o la vicenda Moro), ovvero quella dell’avvocato Gianni Agnelli. Un percorso a ostacoli (visto il calibro del soggetto e il ruolo che gli Angelli continuano a ricoprire nella vita finanziaria e quindi politica del nostro Paese) che dovrebbe tradursi in una miniserie in due parti con la regia di Roberto Faenza.

    Mentre il cast sembra aver individuato in Fabrizio Bentivoglio e Tilda Swinton la coppia protagonista, il punto delicato risiede, come immaginabile, nella sceneggiatura, affidata a Salvatore Marcarelli e alla supervisione di Ginevra Elkann, figlia di Margherita Agnelli e di Alain, cui spetta concedere l”imprimatur della famiglia.
    Un’operazione quella di una fiction su Gianni Agnelli non certo semplice, visto che lo stesso Valsecchi ha confessato di essersi trovato a ‘camminare sulle uova’: “Raccontare un uomo come Gianni Agnelli, la sua personalità, i momenti che ha vissuto, richiede tempo e attenzione.

    Abbiamo completato le ricerche storiche intorno al personaggio, ma la gestazione è molto difficile e molto lunga. Di sicuro c’è che il film si farà solo con l’accordo della famiglia. Il grande carisma dell’Avvocato è difficile da rendere e l’errore è sempre in agguato. Nella famiglia Agnelli ci sono persone che operano nel cinema e nella comunicazione e hanno non solo la conoscenza diretta della materia, ma anche la competenza tecnica per una valutazione attenta“.
    E alla luce di queste affermazioni sembra essere sempre più probabile una partecipazione di Beatrice Borromeo, cognata di John Elkann che ha sposato sua sorella Lavinia, avviata alla professione giornalistica e televisiva da Michele Santoro ad Annozero: potrebbe suggellare il beneplacido della famiglia.

    In casa Rai, invece, resta nei cassetti il progetto di docufiction firmato da Gianfranco Pannone Giovanni Agnelli con il soggetto e la sceneggiatura di Marcello Sorgi, ex direttore de La Stampa: meglio mandare in avanscoperta la concorrenza?

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