Fiction, il Gesù degli Hezbollah cancellato in Libano

Il Libano sospende la messa in onda di The Christ, fiction sulla vita di Gesù secondo il Corano

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    Ha suscitato fiumi di polemiche la serie tv su Gesù, realizzata e prodotta da una tv iraniana e trasmessa da due emittenti libanesi vicine agli Hezbollah,, che ‘riscrive’ di fatto la tradizione cattolica, cancellando la crocifissione e la resurrezione del figlio di Dio. 20 puntate che sarebbero dovute andare in onda in questi giorni, mese del Ramadan islamico e che fino all’ultimo la rete ha cercato di difendere. Dopo la prima puntata, trasmessa mercoledì scorso, la serie intitolata Il Cristo è stata cancellata dai palinsesti per le proteste delle comunità cattoliche. In alto un estratto in lingua originale.

    L’Iran porta in tv la visione coranica del Cristo, considerato un ‘semplice’ profeta giudeo e non il figlio di Dio che sfugge alla crocifissione, cui invece è condannato Giuda, e non resuscita. Un’immagine certo completamente diversa dalla tradizione cattolico-cristiana, già tradotta in film di successo da un regista iraniano nel 2007 ispirata, a quanto riferito dagli autori, a un vangelo apocrifo, quello di Barnaba. La fiction ha raggiunto la tv libanese, Paese in cui convivono però diverse religioni, cattolica compresa: la prima delle 17 puntate previste è andata in onda la scorsa settimana su Al Manar, la tv di Hezbollah, il partito armato degli sciiti libanesi, e in contemporanea su Nbn, tv legata al movimento sciita Amal.

    Le proteste della comunità cattolica non si sono fatte attendere: “È il più grande insulto a Gesù Cristo e alla sua Chiesa” ha protestato il vescovo della chiesa maronita di Jbeil, Beshara Raii, che ha avuto modo di visionare in anteprima la serie, bollandola come “una distorsione dell’ideologia cristiana”, nella quale emerge chiaramente la negazione della natura divina di Gesù.

    Nonostante la rabbia del vescovo e delle comunità cristiane libanesi, la tv Nbn ha cercato di difendere il titolo dichiarando, attraverso il proprio direttore, che la fiction “è stata prodotta in conformità al Corano” e che pertanto non sussisteva nessuna valida ragione perché fosse sospesa, tanto più che a suo avviso non offendeva i cattolici. Ma di fronte alle proteste che si sono espanse al resto del mondo, le tv vicine agli Hezbollah hanno dovuto cedere e sospendere la messa in onda de Il Cristo.

    Siamo certi che diventerà ben presto un cult.