Fiction, Il Bene e Il Male da stasera su RaiUno

Parte stasera la serie in 12 puntate, divisi in sei appuntamenti, Il Bene e Il Male: una serie poliziesca atipica per la produzione italiana che ha tra i protagonisti Gianmarco Tognazzi, Antonia Liskova, Bianca Guaccero e Marco Falaguasta

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    Parte in una serata difficile, dominata dai reality show, la nuova serie poliziesca di RaiUno, Il Bene e Il Male, con Gianmarco Tognazzi protagonista. 12 puntate divise in sei appuntamenti in onda da questa sera in prima serata.

    Gianmarco Tognazzi torna in tv interpretando il ruolo del commissario di Polizia (l’ennesimo, aggiungeremmo noi) Claudio Anastasi: quarantenne, da più di vent’anni in Polizia, Claudio è un uomo diretto, deciso, quello che in gergo viene definito ‘operativo’. Fedele alle sue idee e legato al suo intuito, non teme di fare scelte e di andare incontro alle conseguenze. Sa che la vita non si divide tra bianco e nero e vive in una zona di confine, guidato dai suoi valori.

    Accanto a lui troviamo l’agente Grazia Micheli (Bianca Guaccero), 28 anni con la passione giusta per essere una brava poliziotta. Vigile, attenta, determinata e con una buona dose di sensibilità ha le caratteristiche giuste per affiancare il commissario Anastasi.

    Nel suo passato, però, un amore difficile, quello per Piero Marconi (Marco Falaguasta) ladro di mestiere e capo di una banda criminale, ma con una sua etica, non coinvolgere innocenti nei suoi colpi. Di giorno gestisce un ingrosso ortofrutticolo con tre amici, e complici, Moreno, Paolo e Nazzareno.

    Infine troviamo il giudice Mariella Forti (Antonia Liskova), 36 anni, un osso duro nella sua professione che ha però un punto debole, la sua relazione con Leonardo, suo amante e Pm di successo. A renderla debole la paura dell’abbandono, determinata dalla consapevolezza di essere stata adottata.

    Questi i quattro protagonisti principali, intorno ai quali si muove un tappeto di altri personaggi, tutti orbitanti in uno spazio ‘oscuro’ – richiamata anche dalla fotografia fredda scelta dalla regia di Giorgio Serafini - che costituisce il vero campo d’azione del commissario e dei suoi avversari.

    Niente è come sembra nei 12 casi che Anastasi si troverà ad affrontare. “Una ragazza si trascina sul pavimento del suo appartamento, ha ingurgitato volontariamente candeggina. Un suicidio. Un uomo spara involontariamente verso suo fratello. Una fatalità. Un padre amorevole, tornando a casa con la famiglia, vede morire la propria moglie in una rapina. Un tentativo di furto finito male. Una prostituta rapisce un bambino ancora bisognoso di cure. È suo figlio. Una ragazza viene rapinata e ferita alla festa per il suo compleanno. Un’aggressione da parte di bulli del quartiere. Un imprenditore di successo si risveglia accanto al corpo di una giovane escort morta. Quel che resta di una serata di trasgressioni. Tutte queste storie nascondono un segreto. E… non sono quello che sembrano. Ma sono la conseguenza di scelte. Scelte sbagliate“: così recita la presentazione della serie, che ha un suo blog dedicato, con tanto di indirizzi e.mail per contattare direttamente i protagonisti.

    Narrativamente la serie si presenta come una sfida ai modelli classici del poliziesco declinato all’italiana: non c’è l’eroe bonario, non c’è -apparentemente- una continuing story romantica, tantomeno la distinzione ordinaria tra buoni e cattivi, anzi la motivazione del racconto nasce proprio dalla consapevolezza di questa mancanza. Il filo conduttore che lega la serie ruota piuttosto intorno al desidero di vendetta del protagonista, intenzionato a scoprire l’assassino della sua collega ed amica Fabiana Cortesi.

    Una sfida che Gianmarco Tognazzi accoglie con soddisfazione: “Si tratta di un progetto inusuale per la nostra fiction: è un prodotto di genere che non propone la consueta contrapposizione tra buoni e cattivi ma indaga le ragioni di questo conflitto“.

    Una scelta anche di stile, come nota Falaguasta - conosciuto con Centovetrine - che richiama il cinema per la sua dedizione al racconto per immagini preferito alll’abbondanza di dialoghi.

    Dal canto suo Bianca Guaccero trova il punto di forza della serie nella sua “capacità di esplorare con profondità tutti i sentimenti dell’animo umano ed è per questo che deve essere ritenuto un progetto alternativo. Nelle anime dei personaggi alberga una profonda dualità, una sorta di coesione tra la parte angelica e la parte diabolica“, su cui verte tutta la narrazione.

    Come detto, la serie avrà contro due reality di peso: da una parte il Grande Fratello 9 (Canale 5) e dall’altra XFactor 2, chiamato dall’azienda ad arginare la portata del reality di Canale 5 e portare ascolti a RaiUno. Siamo curiosi di scoprire domani i risultati Auditel. In ogni caso vale la pena di assaggiare questa serie, scritta da Simone De Rita e Marta Storti con la sceneggiatura di Simone De Rita, Marta Storti, Duccio Camerini e Vinicio Canton e coprodotta da Rai Fiction e Albatross Entertainment.

    Vi lasciamo con il backstage.