Fiction, i progetti della Cinecittà del Nord

Fiction, i progetti della Cinecittà del Nord

Sebbene sia stata inaugurato solo da un paio di settimane, il Polo della Cinematografia Lombarda, ribattezzato la Cinecittà del Nord, ha già una serie di progetti in cantiere: tra questi la biografia del fondatore della Ignis e un ritratto di Indro Montanelli

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    All’inagurazione del Polo e i quattro protagonisti dei prossimi progetti cine-tv

    Sebbene sia stata inaugurato solo da un paio di settimane, il Polo della Cinematografia Lombarda, ribattezzato la Cinecittà del Nord, ha già una serie di progetti in cantiere: tra questi la biografia del fondatore della Ignis e un ritratto di Indro Montanelli.

    Chissà cosa ne penserebbe Indro Montanelli, lui inguaribile e verace toscanaccio nonché grande osservatore della politica e della società italiana, se scoprisse di essere stato inserito nella lista dei ‘degni’ di una produzione cinematografico/televisiva firmata dal Polo della Cinematografia Lombarda, dedicata alla rivalutazione dei personaggi e delle storie che hanno dato lustro al nord Italia. Eh sì, perché fin dalla sua inaugurazione è stato ben messo in evidenza il ruolo ‘culturale’ di questo nuovo ‘santuario’ della produzione audiovisiva, chiamato a contrastare l’egemonia dispotica della Cinecittà romana, rea di diffondere sul territorio nazionale e nel mondo intero modelli linguistici e culturali essenzialmente capitolini (ricorderete certo la polemica sull’eccesivo uso del romanesco in tv e al cinema) con scarso rispetto per la varietà linguistica e ‘folkloristica’ (nel senso più pieno e non certo dispregiativo del termine) del nostro Paese.

    Intento nobile se non fosse ammantato di una certa retorica propagandistica che mal si conciclia con le logiche della produzione cine-tv, almeno a nostro modesto parere. In ogni caso il neonato Polo non vuole certo ridursi a una sterile Cattedrale eretta nella pur florida Pianura Padana a mo’ di perenne monito all’arroganza di Roma Ladrona.

    Già fitto il piano di produzione di titoli che però non si capisce ancora bene se saranno destinati alla tv o al cinema: molte le biografie in programma, da quella di Papa Montini a quella di Giovanni Borghi, fondatore della Ignis, passando per il già citato Indro Montanelli, esimia firma del giornalismo di stanza a Milano,e per Maria Callas, americana di origine greca sì ma sposata all’industriale veronese Giovanni Battista Meneghini, nonché tra le principali artefici della rinascita lirica del Teatro Alla Scala.
    Tra i progetti anche un cortometraggio sulla Milano imperiale che il Comune ha già affidato a Francesco Alberoni perché venga realizzato entro il 2013, anniversario dell’editto di Costantino.

    Beh, in questi tempi di magra per lo spettacolo, con il taglio al Fus, tutti gli stimoli al settore audiovisivo sono di certo i benvenuti: sperando però che non si consumino esclusivamente a favore dei propri campanili. L’Italia è ancora una e indivisibile.

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