Fiction e mafia, bomba a Valsecchi

Un pacco e un mazzo di crisantemi inviati alla Taodue

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    Di solito Pietro Valsecchi scrive di vicende simili per la famosa fiction dedicata ai Ris, ma ieri si è ritrovato ad essere parte integrante della storia: un anonimo fattorino si è infatti presentato negli ufficio della Taodue a Roma per consegnare un pacchetto e un mazzo di fiori: crisantemi.

    Secondo quanto raccontato dal produttore, “ho visto il biglietto bianco sui fiori, poi il pacchetto, ed ho avuto un brutto presentimento”; presentimento quanto mai giusto, visto che nel pacchetto c’era un rudimentale ordigno composto da due etti di polvere nera, un innesco, e un orologio, usato come timer. Se fosse esploso, fanno sapere gli investigatori del Ris, avrebbe provocato una fiammata, anche se non è detto che il tutto avrebbe funzionato: probabilmente, la consegna del pacco era solo un’azione dimostrativa. Valsecchi, che oltre a “Ris – Delitti imperfetti” produce anche “Distretto di Polizia”, fiction su Wojtyla, Borsellino, e Maria Montessori, e che ha appena finito di girare una miniserie sul rapimento e successivo delitto di Aldo Moro, ha comunque dichiarato di non aver ricevuto minacce.

    Immediata la reazione di Mediaset (con cui Valsecchi ha un accordo in esclusiva): in un comunicato l’azienda ha espresso “solidarietà e vicinanza a Pietro Valsecchi per l’odiosa minaccia ricevuta da ambienti terroristici. Si vuole evidentemente intimidire un produttore coraggioso che ha affrontato con impegno e rigore grandi progetti televisivi e rivisitato i più importanti fatti di cronaca del nostro Paese. Mediaset, conclude il comunicato, è a fianco di Pietro Valsecchi e continuerà ad assisterlo nel suo lavoro quotidiano”.