Fiction, David Copperfield torna su RaiUno

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David Copperfield

Questa sera e domani va in onda su RaiUno una nuova versione di David Copperfield, romanzo tra i più conosciuti di Charles Dickens che conobbe già una prima trasposizione fictional per la Rai negli anni ’60. Protagonisti di questo ‘remake’ Giorgio Pasotti e Maya Sansa.

Torna la fiction di ispirazione letteraria nel palinsesto di RaiUno: dopo I Viceré dell’autunno 2008 e Guerra e Pace del 2007, la la fiction Rai rispolvera un suo grande successo degli anno ’60, David Copperfield, per consegnarlo al pubblico tv quasi al termine del periodo di garanzia primaverile.
Dopo l’exploit delle scorse stagioni tv, negli ultimi due anni la fiction italiana ha guardato poco alla trasposizione letteraria, sostituita piuttosto da lunghe serie di sapore romantico/comico e dal fiorire di titoli polizieschi. Ora si tenta la carta della ‘nostalgia’, soprattutto per il pubblico più agée che nel 1965 si appassionò alla prima trasposizione tv, con Giancarlo Giannini protagonista.

Si annuncia ‘liberamente tratta’ dal capolavoro di Dickens questa miniserie interpretata da Giorgio Pasotti, nei panni di David Copperfield, Maya Sansa, in quelli della dolce Agnes e Gianmarco Tognazzi del raccapricciante Uriah Heep. Nel cast anche Stefano Dionisi, nel ruolo del crudele patrigno Edward Murdstone e un insolito Patrizio Roversi che interpreta Mr. Micawber. La regia è di Ambrogio Lo Giudice, mentre la sceneggiatura è di Salvatore Basile, Francesco Arlach e Francesco Balletta: la fiction è frutto di una co-produzione Rai Fiction e Rizzoli Audiovisivi prodotta da Angelo Rizzoli.

Il regista non dimentica certo gli ‘illustri’ precedenti: “Io ho visto Copperfield in tv all’epoca – ha raccontato Lo Giudice – era un’altra televisione e un altro mondo. Io credo che oggi lo sceneggiato televisivo sia molto più vicino al cinema rispetto al ’65. Il mio Copperfield è più vicino all’Oliver Twist di Roman Polanski che al ‘David Copperfield’ di Majano“. Del resto cercare di differenziarsi dai cult soprattutto per evitare l’effetto confronto è fondamentale per i prodotti di ‘ultima generazione’.
Max Gusberti di RaiFiction, invece, ne approfitta per tracciare un quadro della politica traspositiva della Rai. “Non sono sicuro che David Copperfield sia uno dei romanzi più letti – ha detto in conferenza stampa Gusberti – Virginia Woolf diceva che si tramandava soprattutto oralmente. Sono sicuro però che sia un grandissimo romanzo, reso celebre nel 1965 da una serie televisiva. E soprattutto è in linea con la scelta di Rai Fiction di realizzare adattamenti di grandi opere letterarie. Nell’affrontare il remake ci confortano il successo de La Cittadella e Rebecca“.

Aspettiamo la miniserie al varco del debutto: vedremo cosa ne penseranno pubblico e critica.

Dom 26/04/2009 da Giorgia Iovane in ,

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Pippo 27 aprile 2009 00:26
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Hi visto la prima puntata, dubito che domani vedrò la seconda. Decisamente deludente e ben lungi dall’oopera letteraria.

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27 aprile 2009 10:46
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Non male questo remake di David Copperfield, ma per chi ha visto l’edizione del ’65 non ci possono essere confronti.

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28 aprile 2009 11:17
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ho visto entrambe le puntate del Copperfield mi ha scioccato la recitazione.Era da oratorio.IMBARAZZANTE!

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Ajchri 30 aprile 2009 07:25
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Pensavo faceva lo show.. poi ho visto il film e ho chiuso.

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