Fiction, Claudia Mori vs Luca Barbareschi: “Mi ha rubato Buscaglione”

Fiction, Claudia Mori vs Luca Barbareschi: “Mi ha rubato Buscaglione”

Claudia Mori avvelenata nei confronti di Luca Barbareschi, che ruba le sue idee e fa valere la sua nomina politica per minacciare RaiFiction e produrre le sue fiction

    Claudia Mori sfoga tutta la sua rabbia contro Luca Barbareschi e RaiFiction che le hanno rubato il progetto di una miniserie su Fred Buscaglione, sulla quale stava lavorando da tempo, in un articolo al vetriolo scritto di proprio pugno al Corriere della Sera. Solo qualche giorno fa davamo notizia del via libera del CdA Rai a un nuovo progetto fictional della Casanova Entertainment: dietro, però si agita un retroscena di politica potere e raccomandazioni che Claudia Mori intende svelare urbi et orbi.

    Non molto tempo fa, Claudia Mori scagliava un altro duro attacco alle subdole logiche di pianificazione fictional in casa Rai, denunciando le gravi difficoltà che aveva avuto a produrre le sue storie, apprezzate dalla critica estera e dal pubblico italiano e che l’hanno portata a ricevere il premio come miglior casa produttrice al RomaFictionFest 2010. A farne recentemente le spese era stato il suo progetto d’autore Un Corpo in Vendita, censurato di un paio di episodi ritenuti ‘non in linea’ con la linea editoriale di RaiUno. Una situazione penalizzante ed umiliante che però si ripete da anni come chiarisce la Mori. “Nei suoi 9 anni di vita la mia società di produzione ha realizzato soltanto 4 miniserie, una ogni due anni – premette la Mori nel suo articolo – mentre altri produttori, come la Lux Vide e la Casanova di Luca Barbareschi ne producono quasi altrettante all’anno”.

    Ora rivela lo scippo subito sul progetto di miniserie dedicato a Fred Buscaglione, di cui parlava da tempo. “Il signor Luca Barbareschi è venuto a conoscenza del fatto che tempo fa avevo presentato al direttore di RaiFiction Fabrizio Del Noce e del capostruttura Tinni Andreatta, una miniserie su Fred Buscaglione, non propriamente biografica, interpretata da Filippo Timi e diretta da Davide Ferrario, accettata con entusiasmo dalla direzione Rai. Barbareschi ha iniziato un’opera minatoria a tutti gli effetti per produrla lui”.

    Un bell’affondo verso il parlamentare PdL di corrente finiana, ultimamente addidato dal CdA Rai come ‘ingrato’ per le dichiarazioni polemiche contro la condotta del governo (che alla luce dell’articolo della Mori potrebbero rivelarsi strategiche per far pressione sui vertici Rai). Ma la Mori continua: “Barbareschi è venuto stranamente a conoscenza anche della corrispondenza tra me e Del Noce su ciò che ho affermato prima. Quindi mi ha telefonato minacciosamente dicendomi che non avrei fatto io la fiction su Buscaglione ma lui, nonostante soltanto quest’anno produca 4/5 fiction tra cui Il Sogno del Maratoneta (su Dorando Petri, ndr) ed Edda Ciano, presentate dalla Ciao Ragazzi tre/quattro anni fa”.

    Insomma il furto di idee e le minacce durerebbero da tempo. Ma vediamo come continua la Mori, avvelenata anche con il direttore di RaiFiction, Fabrizio Del Noce, che nel frattempo aveva accettato il trattamento e autorizzato la procedura di attivazione per produrla nella prossima stagione tv. Poi il silenzio: da un mese Del Noce non è più reperibile eppure fino a quel momento le aveva dato ampie rassicurazioni sul fatto che sarebbe stata lei a realizzare il titolo incriminato e non Barbareschi.

    Immagino che le minacce di Barbareschi stiano avendo effetto – continua la Mori -, evidentemente a Viale Mazzini si va avanti a furia di minacce… Chi spaventa di più produce più fiction”. Un po’ come succede un po’ dappertutto in Italia.

    Ora la Mori ha intenzione di passare alle vie legali: “Sono stanca di decisioni che penalizzano professionisti seri e liberi a scapito del prepotente di turno, ovvero Barbareschi – affonda la Mori continuando a fare nomi e cognomi – che forte del suo ruolo politico sta cercando di scipparmi questa fiction. Anche la miniserie Caruso – continua la Mori – è a rischio nonostante sia sul piano di produzione 2010, dopo essere stato anche su quello 2009 e aver subito riduzioni al budget: siamo pronti alle riprese ma anche questo titolo è stato bloccato senza spiegazioni”. E nel mirino di RaiFiction sembra ci sia anche un’altra miniserie in 6 parti sul gioco d’azzardo, Una Vita in Gioco, proposta proprio dal Del Noce che ha incuriosito la Mori per i suoi risvolti sociali e affidata alla scrittura di Andrea Purgatori; altro mistero quello sulla storia di Enzo Tortora, proposto dalla Mori senza esito e prossimamente realizzato da un’altra casa di produzione, e che forse la Mori porterà comunque a termine con Sky. A chiudere questa lunga lista di missing anche un progetto su Pasolini, considerato dalla Rai poco interessante. “E intanto – recrimina la Mori – la Rai continua a firmare contratti per fiction non presenti nel piano di produzione o presentate all’ultimo momento, scavalcando chi come me attende da più di un anno”. A settembre almeno si inizierà a girare Un Corpo in Vendita4 film residui (erano 6) – scrive la Mori – sul tema della violenza alle donne: abbiamo dovuto accettare da parte del nuovo direttore di RaiUno Mauro Mazza il taglio di due episodi, uno sulla pedofilia e uno sulla tratta delle donne”.
    Insomma, lavorare con la politica, ovvero col servizio pubblico, rischia di far fallire le case
    di produzione, sottoposte continuamente alle intemperie dei cambi della guardia nella dirigenza di Viale Mazzini.

    La Mori non ci sta e minaccia guerra in tribunale: “Non potrò mai accettare questi metodi perché intendo tutelare il lavoro di quanti operano alla Ciao Ragazzi ed esigo rispetto ed equità per tutti quei produttori competenti che, tra l’altro, garantiscono qualità ed ascolti ma che, per logiche politiche e clientelari, devono lasciare il posto, ormai a livelli insopportabili, a chi ha ‘commissariato’ di fatto la Rai. Da donna, non disponibile a sgambettare … intellettualmente (la maturità mi impedisce di farlo in altro modo e comunque non l’avrei fatto neanche prima) e da responsabile morale di chi lavora con me difenderò fino alla fine il mio lavoro e le mie produzioni. Fino in tribunale, se ne fossi costretta”.

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    Festival di Sanremo 2017

     
     
     
     
     
     
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