Fiction, armi vere sequestrate dai set

il mondo delle fiction nel panico

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    francesco montanari in una scena di romanzo criminale la serie

    Panico sui set delle fiction più famose, da Romanzo Criminale all’Ispettore Coliandro passando per il Bandito e il Campione, le armi usate nelle scene d’azione erano vere. Gli agenti della questura di Roma hanno sequestrato quarantasette tra fucili e pistole a quattro società che solitamente forniscono le armi alle produzioni cinematografiche. La armi erano state rese apparentemente innocue da un tappo sulla canna. Per rendere inoffensiva un’arma, in realtà serve una tecnica molto più complessa e certificata da un armiere.

    Le scene delle serie più amate dal pubblico televisivo, Romanzo Criminale, ma anche l’Ispettore Coliandro, hanno rischiato di essere fin troppo realistiche e il rischio di finire in tragedia, come nel cinema accadde a Brandon Lee sul set del Corvo, ucciso proprio da un colpo partito accidentalmente, oggi appare ben poco remoto.

    Difficile immaginare la reazione di uno dei nostri tanti attori davanti ad un vero colpo di pistola e speriamo di non doverlo sapere mai. La polizia, tra l’altro, sospetta che le armi possano anche essere uscite dai set ed essere state usate da veri criminali, anche se, al momento, l’ipotesi sembra un po’ esagerata.

    Romanzo Criminale la Serie, è la fiction che più di ogni altra sembra essere coinvolta in questa vicenda, a parlare sulle pagine di Repubblica del 2 marzo è Francesco Montanari, interprete nella serie, in onda su Sky, del Libanese, “Non credevo di essere in pericolo sul set – confessa – Sono allibito, non riesco a crederci. Un tappo a vite, non riesco a crederci, è una cosa pazzesca, io mi fidavo. Vuol dire che la prossima volta farò controllare le armi che usiamo sul set”.

    Edoardo Calabria, dirigente della polizia amministrativa della questura di Roma spiega, “sarebbe bastato togliere una brucola dalla canna e le armi sarebbero tornate attive; c’era un pericolo concreto di avere tragedie sui set come è successo all’estero”. Un bell’inizio per una fiction di grande impatto emotivo, non c’è che dire, speriamo solo che questo serva ad essere più rispettosi delle regole.