Fiction: Alessandra Mastronardi si fa suora

Fiction: Alessandra Mastronardi si fa suora

Alessandra Mastronardi, meglio nota come Eva Cesaroni, si prepara a interpretare una giovane ebrea costretta a nasconersi in un convento per sfuggire alle ronde naziste Sotto il Cielo di Romaoccupata dai nazisti

    Alessandra Mastronardi

    Alessandra Mastronardi, meglio nota come Eva Cesaroni, si prepara a interpretare una giovane ebrea costretta a nasconersi in un convento per sfuggire alle ronde naziste Sotto il Cielo di Roma occupata dai nazisti: un nuovo ruolo fictional per la Mastronardi, quindi, questa volta in una miniserie prodotta dalla Lux Vide e prossimamente su RaiUno.

    Voglio provare soltanto a fare l’attrice“: così Alessandra Mastronardi ha commentato a Tv Sorrisi e Canzoni il suo sì a un ruolo decisamente drammatico, lontano dalla spensieratezza romantica de I Cesaroni, che la vedrà interpretare Miriam che, con uno studente destinato a divenire partigiano e un ragazzo ebreo, è la protagonista della miniserie Sotto il Cielo di Roma, coproduzione Lux Vide-RaiFiction prossimamente su RaiUno con Ettore Bassi e la regia di Christian Duguay, che ha firmato anche Coco Chanel.

    Mentre sono ancora in corso le riprese, già si parla del possibile ‘scandalo’ che potrà nascere dalla messa in onda della miniserie, che dà un ruolo certo non marginale a Papa Pio XII, figura centrale e controversa nella storia della seconda guerra mondiale, che potrebbe essere interpretato da James Cromwell (il fattore di Babe). Ma Luca Bernabei, il produttore, ci tiene a sottolineare la scelta della scrittura di non assumere un punto di vista parziale nella ‘ricostrizione’ del contesto storico-politico della Roma occupata e sul peso avuto da Pio XII: “Noi non sposiamo una causa - ha affermato Bernabei – raccontiamo la storia nel modo più obiettivo possibile, anche grazie al contributo di vari esperti.

    E poi il film è incentrato sui nove mesi dell’occupazione nazista di Roma, dai bombardamenti fino al rastrellamento del ghetto e al mancato sequestro da parte dei nazisti proprio di Papa Pacelli“.

    Il titolo si inserisce nel quadro delle fiction della memoria, che affrontano il nostro recente passato, genere ‘inaugurato’ e frequentemente battuto dalla Lux Vide, che vi si è ormai specializzata, anche se attraverso gli occhi di ‘personaggi marginali’ e non sotto la lente dell’agiografia o della biografia. Torneremo certo a parlarne.

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