Fiat – Formigli, la Corte d’Appello sospende il risarcimento di 7 milioni

Fiat – Formigli, la Corte d’Appello sospende il risarcimento di 7 milioni

Il tribunale di Torino ha sospeso la condanna a Corrado Formigli di risarcimento per danni alla Fiat

    Trasmissione "Piazza pulita"

    La Corte d’appello di Torino ha sospeso la condanna contro il giornalista Corrado Formigli e la Rai a risarcire sette milioni di euro alla Fiat. Il Lingotto non potrà pretendere il pagamento della causa di risarcimento danni intentata nel dicembre 2010 per un servizio realizzato dal presentatore di Piazzapulita allora in forza ad Annozero. La decisione è stata comunicata ieri dagli avvocati dopo l’udienza di mercoledì 9 maggio. I motivi della sentenza sono stati spiegati così dai giudici della sezione civile del tribunale di Torino: ‘i motivi di appello appaiono connotati da requisiti di serietà plausibili” e ‘il grave danno ai danni di Formigli ‘appare logicamente plausibile e correttamente argomentato‘.

    La sentenza però non è definitiva, bisognerà attendere il secondo grado di giudizio: la prossima udienza è segnata il 6 luglio. Gli avvocati della difesa faranno di tutto per ribaltare le tesi del giudice di primo grado Maura Sabbione aveva accusato Corrado Formigli di diffamazione per il servizio sull’Alfa Mito andato in onda il 2 dicembre del 2010. La Rai e il giornalista dovevano versare ben sette milioni di euro per un servizio che aveva al suo intero ‘affermazioni fortemente denigratorie e lesive dell’immagine e dell’onorabilità della società, dei suoi prodotti e dei suoi dipendenti‘. Ecco il servizio:

    Nel secondo grado di giudizio la difesa di Formigli è affidata all’avvocato Natalia Ferro, mentre la Rai è rappresentata da uno studio civilistico noto a Torino. Secondo le prime indiscrezioni, gli avvocati della difesa si appelleranno all’assenza di prove: la Fiat non può, infatti, dimostrare il rapporto fra danno e risarcimento. La consulenza tecnica in cui si leggevano i danni arrecati – come riporta il Fatto Quotidiano – fu affidata fra gli altri all’ex rettore del Politecnico di Torino e attuale ministro dell’Istruzione Francesco Profumo.

    Anche Corrado Formigli ha commentato ieri la sentenza sul suo profilo Facebook: ‘La Corte di Appello di Torino ha sospeso l’efficacia esecutiva della sentenza Fiat nei miei confronti in quanto “i motivi di appello appaiono connotati da requisiti di serietà, tali da legittimare il richiesto provvedimento, mentre il grave danno prospettato dal ricorrente (il sottoscritto, ndr), derivante dall’efficacia esecutiva della sentenza, appare logicamente plausibile e correttamente argomentato‘. E a far notare che in qualche modo la relazione fornita all’avvocato del Tribunale di Torino era un po’ esagerata fu lo stesso giornalista, nel testo infatti c’era scritto che i danni alla Fiat ammontavano a 1,8 milioni di euro, mentre ‘le tabelle in vigore presso il tribunale di Milano, fatte proprie dalla Suprema Corte, riconoscono al padre che ha perso un figlio un danno non patrimoniale massimo di 308.700 euro‘. All’epoca della prima sentenza anche Enrico Mentana criticò pesantemente la Fiat e il suo ad Sergio Marchionne per la decisione di fare causa. Un altro aspetto di cui si discuterà è il fatto che la Fiat non abbia rettificato subito le informazioni riportate nel talk show condotto da Michele Santoro: nessun dirigente commentò la puntata del 2 dicembre, né andò ospite alla puntata successiva salvo poi diffamare la trasmissione e Corrado Formigli. Appuntamento a luglio con la sentenza definitiva.

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