Festival di Sanremo 2017, la scenografia della 67esima edizione firmata da Riccardo Bocchini

Lo scenografo di Rai1 presenta il suggestivo e seducente allestimento che darà vita all'elegante kermesse canora.

da , il

    Festival di Sanremo 2017, la scenografia della 67esima edizione firmata da Riccardo Bocchini

    Svelata la nuova scenografia del Festival di Sanremo 2017 firmata da Riccardo Bocchini. Anche per la 67esima edizione della kermesse, quest’anno co-condotta da Carlo Conti e Maria De Filippi, lo scenografo di Rai1 si è cimentato nel trasformare il Teatro Ariston nella sua ‘Music-Hall: si tratta infatti della sua terza volta a Sanremo. Avvolgente, verticale e tecnologica sono solo tre degli aggettivi che definiscono un allestimento fatto di punti di vista, studiato e progettato appositamente per la 67esima edizione del Festival di Sanremo. Il segreto? Un piccolo oggetto di carta, ‘un semplicissimo Pop-Up‘.

    Riccardo Bocchini descrive la scenografia della 67esima edizione del Festival di Sanremo 2017 come ‘Un segno planimetrico che dia continuum progettuale tra palco e platea’. La scenografia è da sempre parte fondamentale del Festival di Sanremo, è la prima impressione, la carta d’identità di una sempre più innovativa kermesse canora ‘fatta da punti di vista che cambiano e si compongono intorno ai cantanti, sul palco e al pubblico in teatro’.

    La parola d’ordine di quest’anno è ‘Pop-Up‘, stando alla presentazione di Riccardo Bocchini alla Rai: ‘L’idea è quella di rappresentare lo spazio scenico come un grande pop up, visto da angolazioni diverse, che si trasforma in un gioco progettuale del tutto originale dove la scenografia si unisce alla grafica e alla tecnologia’. E’ tutta una questione di punti di vista, si tratta di scomposizioni e ricomposizioni dell’oggetto rompendo, così, l’unicità del punto di vista.

    L’obiettivo dello scenografo è rappresentare un quadro cubista in continua evoluzione, allontanandosi dall’idea di un unico sguardo e sfociando, dunque, in un’approfondita indagine della struttura delle cose e del loro funzionamento. Ogni movimento, ogni estensione, ogni compressione si riconduce al movimento reale della rinomata ed unica scala dell’Ariston di Sanremo, al centro del palco, obiettivo annuale del Festival. Bocchini racconta: ‘Lo spazio scenico del palco si apre: da una parte abbracciando il pubblico del teatro, dall’altro avvolgendo gli artisti che si esibiranno sul palco facendoli sentire al centro di uno spazio fisico che li circonda’.

    A concretizzare l’allestimento di Riccardo Bocchini interviene la tecnologia, elemento vero e proprio scenografico, essenziale per il movimento della scala motorizzata e formata, a sua volta, dall’andamento armonico delle lamelle nelle parti laterali in sincronia con quelle centrali: ‘Venti sono i motori che permetteranno alla scala sia movimenti sincronizzati sia varianti, dando insieme al sipario Kinetic, che scenderà dall’alto, più di venti conformazioni scenografiche’.

    L’orchestra? Quest’anno sarà posta su diversi piani, precisamente sulle parti laterali di ingresso del palco: ‘saranno dei simbolici petali concavi che racchiuderanno il palco, formando un gioco strutturale scenografico‘.

    Ogni minimo dettaglio sembra esser studiato alla perfezione dallo scenografo di Rai1, capace di trasformare il palco dell’Ariston in una suggestiva e seducente ‘Music-Hall‘. Attendiamo, dunque, con orgoglio e trepidazione l’inizio del Festival di Sanremo 2017, previsto per il 7 febbraio in prima serata su Rai1, per scoprire la nuova scenografia.