Festival di Sanremo 2016, Ermal Meta in gara con ‘Odio le favole’ [INTERVISTA]

Festival di Sanremo 2016, Ermal Meta in gara con ‘Odio le favole’ [INTERVISTA]
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    Ermal Meta: ''La realtà è molto più interessante delle favole''

    (A cura di Alice Penzavalli)

    Ermal Meta è in gara tra le Nuove Proposte a Sanremo 2016 con il testo ‘Odio le favole‘. La nostra Alice Penzavalli ha incontrato il cantante che ritorna al Teatro Ariston come solista. Ermal Meta, confessando di essere molto emozionato, a raccontato la sua canzone, spiegando come per lui sia molto importante la realtà. Il cantante, inoltre, ha parlato della situazione della discografia italiana. Nel video d’apertura e dopo il salto, trovate l’intervista integrale a cura di Alice Penzavalli.

    Innanzitutto ti chiedo, ti è passato il raffreddore?

    Non del tutto.

    Comunque sei pronto? Sei carico?

    Sì sono carico di germi e spero che stasera vadano a farsi un giro.

    Questa sera porti sul palco ‘Odio le favole’, ci racconti questa canzone?

    Raccontare una canzone è sempre molto difficile, però ci provo. Questa canzone parla di quanto la realtà sia molto più interessante di qualsiasi favola. Le favole hanno un finale già scritto che devi scoprire, invece la vita te la devi scrivere tu. La parola fine è soltanto farina del tuo sacco. Mi interessa molto di più quella parte della vita piuttosto che quella della fantasia, dell’immaginazione.

    Tu stasera salirai sul palco e torni questa volta da solista. L’emozione a che livello è?

    A tremila.

    Quando ci siamo sentiti per l’intervista un paio di settimane fa, ti avevo chiesto come sta la discografia italiana e mi avevi detto che è un po’ in crisi e Carlo Conti ha ripreso questa cosa parlando dell’obbligo in Francia di passare un tot di canzoni francesi. Sei contento che il presentatore di Sanremo si sia fatto portavoce di questa causa?

    Ne sono molto felice. Carlo Conti dimostra per l’ennesima volta di essere molto attento alla musica. Sicuramente in radio sarebbe importante che almeno una parte prestabilita per legge della musica fosse italiana. Questo metterebbe in condizione il mercato italiano di respirare un po’ di più e investire su nuovi talenti.

    Sarebbe importante.

    Un’altra cosa che sta saltando fuori in questi giorni dopo l’inizio del Festival, lo spazio che verrà dato a voi giovani. Sei d’accordo con questo?

    D’accordissimo. Già il fatto di essere in apertura è una cosa fantastica. Quando sei in chiusura è un incubo. Già le persone si affezionano meno, ovviamente, alle nuove proposte, ma è normale i Big hanno un’attenzione particolare come giusto che sia. Però da qui, a passare a mezzanotte e mezzo, a quell’ora è praticamente inutile. Non è più una proposta, è un ‘vediamo’.

    Tu sei anche autore di tantissimi cantanti italiani, Mengoni, Fragola, Chiara, etc.. C’è in gara Lorenzo Fragola, vi siete sentiti? Vi siete visti?

    Ci siamo sentiti, ci siamo visti, ci siamo scritti, sia con Lorenzo che con Clementino, sia con la mitica Patty. Insomma sono tutti amici, sia con Annalisa con la Michielin. Io lego molto con le persone per cui scrivo e con cui scrivo io li vorrei abbracciare tutti.

    Quindi il clima è goliardico dietro le quinte?

    Ovviamente sì, fra di noi assolutamente. Io me ne sto un po’ in disparte almeno fino alla prima esibizione, poi da domani andremo a fare festa tutti quanti.

    Grazie mille, in bocca al lupo.

    Evviva il lupo, grazie.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Festival di Sanremo 2016IntervisteRaiRai 1Video Ultimo aggiornamento: Venerdì 12/02/2016 14:16
     
     
     
     
     
     
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