Festival di Sanremo 2016, Conti bis: buona la prima…e anche la seconda!

Festival di Sanremo 2016, Conti bis: buona la prima…e anche la seconda!

    Il Festival di Sanremo 2016 è ormai entrato a pieno regime. La seconda serata ha raccolto davanti alla platea televisiva 10 milioni 748 mila spettatori, con il 49.91% di share, confermando il dato raggiunto nella serata di apertura. Buona la prima, dunque, ma anche la seconda. Il ‘Carlo Conti bis’ conferma la capacità del conduttore di portare avanti il programma più importante della stagione televisiva; conduttore cui i telespettatori sono affezionati, l’uomo Rai che ha messo insieme il giusto mix per raggiungere una platea televisiva più variegata possibile.

    Il Festival di Sanremo 2016 targato Conti è, fino ad ora, vincente. Il rischio di fare flop o di diminuire l’appeal nel secondo anno di conduzione è generalmente alto, ma gli ascolti stanno premiando le scelte del direttore artistico. Il cast messo insieme da Conti è variegato, sfaccettato, rivolto a una larga platea televisiva, con target e gusti diversi, sì per accontentare tutti (come più volte ribadito dal conduttore stesso), sì per raggiungere un buon risultato in termini di gradimento, quindi ascolti. Il mosaico annunciato da Conti stesso durante la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2016 è stato dunque realizzato: il mix giusto per essere ‘popolare’.

    I generi musicali e le tematiche presenti si rivolgono a un pubblico trasversale, strategia vincente ma non casuale. Ci sono gli ‘ex talent’, seguitissimi dal pubblico più giovane anche grazie ai social; gli outsider Bluvertigo e Elio e Le Storie Tese; i cantanti storici come Patty Pravo, che festeggia sul palco dell’Ariston i 50 anni di carriera, la cui esibizione ha raccolto applausi scroscianti, segno di stima e affetto da parte del pubblico presente in sala.

    Lo stesso ragionamento è stato applicato alla scelta dei ‘valletti’, rectius co-conduttori, che raggiungono tre target differenti, ma fondamentali. Madalina Ghenea è la bellezza eterea, straniera, che piace al pubblico maschile; Virginia Raffaele è amata dai giovani; Gabriel Garko è l’idolo delle donne fan delle sue fiction. Fiction, da notare, tutte targate Mediaset, quindi, un pubblico in parte diverso rispetto a quello de L’Eredità, zoccolo duro del pubblico tradizionale di Carlo Conti.

    Parlando del trio che accompagna Conti nell’avventura di Sanremo 2016, è d’uopo sottolineare la novità più grande introdotta da questo Festival: i ‘valletti’ ribattezzati ‘co-conduttori’: Madalina Ghenea, Gabriel Garko e Virginia Raffaele. Tre personaggi diversi tra loro, con pubblici diversi: Madalina Ghenea è la bellezza statuaria che a Sanremo non deve mancare mai, gradita al pubblico maschile; Gabriel Garko, attore sex symbol amato dalle donne e protagonista di fiction di successo, tutte targate Mediaset; Virginia Raffaele, attrice eclettica, capace di riempire la scena e di intrattenere nel vero senso del termine.

    Tra i tre, l’unica che assurge davvero a dignità di co-conduttrice è Virginia Raffaele.

    L’attrice, definita in modo riduttivo ‘comica’, stupisce, è a suo agio e lascia trasparire un buon feeling con il padrone di casa. Gabriel Garko, dopo un inizio un po’ ingessato, sembra che si stia lasciando andare, ironizzando sulle sbavature della prima serata, segno di astuta autoironia. Madalina Ghenea, infine, la presenza eterea che interviene tre volte durante la serata, ma purtroppo solo per un breve scambio di battute.

    Un accenno meritano gli ospiti : anche qui ce n’è per tutti i gusti. Dai cantanti pop, nel senso di popolarissimi, Laura Pausini e Eros Ramazzotti alla star internazionale Ellie Goulding; da Sir Elton John al premio Oscar Nicole Kidman, dai Pooh a Ezio Bosso, passando per Maître Gims e Hozier. Ancora una volta, l’insieme è vincente: pubblici diversi ‘per accontentare tutti’, come direbbe Carlo Conti, ma certamente anche gli ascolti.

    Infine, il conduttore non ha mai fatto mistero del suo intento di dare largo spazio alla musica e ai giovani. Per quanto concerne la musica, ogni serata del Festival è dedicata per più di tre quarti alla musica, gli inframezzi con gli ospiti si riducono a meno di un’ora, questo per far sì che i cantanti, i veri protagonisti, abbiano più spazio e visibilità possibili. A differenza di quanto accaduto in passato, poi, l’ingresso dei Giovani è stato anticipato all’inizio delle due serate.

    La seconda edizione del Festival di Sanremo targato Conti, dunque, convince e, subito dopo la proclamazione del vincitore, che avverrà sabato 13 febbraio, il conduttore sarà alle prese con l’organizzazione di Sanremo 2017. Al momento il suo impegno resta confermato solo fino al prossimo anno e, già a partire dal 2018, il Festival sarà affidato a un altro. Visti i successi in termini di share, la capacità di costruire un festival popolare nell’accezione positiva del termine, vista l’affidabilità del conduttore, ci chiediamo se nei prossimi anni Conti diventerà il nuovo Pippo Baudo, per numero di conduzioni sanremesi. Al momento non è dato sapere, quel che possiamo affermare è: Sanremo targato Conti: buona la prima, ma anche la seconda!

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