Festival di Sanremo 2014, lavoratori minacciano suicidio in diretta [FOTO]

Festival di Sanremo 2014, tentato suicido apre la kermesse musicale di Rai1

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    Un gruppo di operai minaccia il suicidio al Festival

    La diretta | Beppe Grillo all’Ariston | Scaletta prima puntata| Suicidio annunciato – per fortuna scampato – sul palco della 64esima edizione del Festival di Sanremo, durante la prima puntata. Disperati, i due operai, senza stipendio da mesi, hanno minacciato di buttarsi dal parapetto in legno dell’area tecnica, se il conduttore Fabio Fazio non avesse letto la denuncia dei due lavoratori.

    E così è successo, dopo un inizio già difficileil sipario del Festival di Sanremo 2014 ha dato forfait visto che, in apertura, non si è voluto aprire in nessun modo; Fabio Fazio aveva intenzione di aprire con l’immagine del treno deragliato, simbolo di un’Italia allo sfascio – direbbe Beppe Grillo all’Ariston – ma con la voglia, di certo, di rialzarsi.

    Così Fabio Fazio – legittima la paura e la tensione – interviene con i due operai che minacciano di buttarsi giù, tra i posti in platea:

    “Ma vi sembra il caso – spiega il conduttore -, state impedendo anche il nostro lavoro, di tante persone che lavorano da mesi a questo programma”.

    Un primo tentativo di Fabio Fazio: all’inizio cerca di minimizzare il potenziale tentativo di suicidio, poi si accorge della gravità dei fatti e promette di leggere la lettera, come richiesto dagli operai delle zone tra Caserta e Napoli:

    Non c’è niente di più importante del lavoro. Ma che facciamo poi qui, non facciamo altro. Vorrei che questo Festival sia un momento di spensieratezza, non un momento per risolvere i problemi“.

    Così, spazio prima al momento con Luciano Ligabue che omaggia Fabrizio De André – oggi sarebbe stato il suo compleanno – e , subito dopo, Fabio Fazio dà lettura di quanto:

    Sono 16 mesi che non ricevono lo stipendio con altre 800 persone e chiedono un intervento della politica locale e nazionale, ma per adesso si parla di una soluzione non prima di altri sei mesi. Dicono che ci sono già tre suicidi tra loro. Si scusano per l’interruzione. Vi chiediamo di restituirci la nostra dignità.”

    E chi se lo aspettava? Tra contestatori e (vero) disagio è cominciata stasera “la guerra”.