Festival di Sanremo 2014, Filippo Graziani (figlio di Ivan) e ‘Le cose belle’ [TESTO-VIDEO]

Festival di Sanremo 2014, Filippo Graziani (figlio di Ivan) e ‘Le cose belle’ [TESTO-VIDEO]

Filippo Graziani, figlio di Ivan, è una delle nuove proposte di Sanremo 2014; scheda, video e testo del brano Le cose belle

    Filippo Graziani

    Nuova proposta per la carriera relativamente giovane, anche se il cognome che porta è indubbiamente da big, e non solo di questo Festival di Sanremo 2014: parliamo di Filippo Graziani, figlio del grande Ivan Graziani, straordinario cantautore morto nel 1997 a soli 51 anni. Sul palco dell’Ariston, Filippo porterà Le cose belle: dopo il salto, una sintesi della sua carriera, il video e il testo del brano.

    Grazie al sito della Rai scopriamo che Filippo è cresciuto in un ambiente di artisti, ma non si è impegnato nel settore se non a qualche anno dalla morte del padre, avvenuta quando lui era appena sedicenne; il nosto comincia a suonare la chitarra a 18 anni, mentre a 19 con il fratello Tommaso Tommy, batterista, comncia a fare serate dal vivo in club e locali di tutta Italia.

    Apripista per i concerti – tra gli altri – di Renato Zero, Vibrazioni, Morgan, Negramaro, Nicolò Fabi, Max Gazzè, nel 2008 Filippo forma il gruppo Stoner-rock Carnera.

    Dopo un’esperienza a New York, nel 2009 lavora a ‘Viaggi e intemperie‘ ed è protagonista di un tour in seguito al quale, nel 2011, pubblica un album live che gli permette di essere fra i 5 finalisti per la targa Tenco come miglior interprete. Ha curato anche la direzione artistica al disco ‘Tributo a Ivan Graziani‘, in cui ha partecipato con la cover ‘E sei così bella‘. [Continua dopo i video]

    Due le partecipazioni del padre Ivan a Sanremo, nel 1985 con Franca ti amo (diciassettesimo posto su ventidue canzoni) e nel 1994 con Maledette Malelingue (settima posizione); all’Ariston, nel 2014, Filippo canterà invece il pezzo Le cose belle; di seguito il testo, mentre il video è reperibile sul sito Rai.

    Io non mi devo giustificare
    Se non mi voglio accontentare
    Di farmi fare i conti in tasca
    E diventare carne da statistica

    Se le promesse che ci hanno fatto
    Ci hanno fatto rimanere sotto
    Sono disilluso so cosa fare
    Sono un pirata e voglio navigare

    E chi lo dice che non sia normale
    fare una vita irregolare
    Poche certezze ed un sogno in testa
    E’ l’unica cosa che ci resta

    E chi lo dice che devo cambiare
    E che a trent’anni devo maturare
    L’unica lezione che devo imparare
    A volte anche le cose belle fanno male

    La mia generazione a spasso
    Come lupi sul Gran Sasso
    E c’è chi si arrende
    Sempre più spesso
    Alle bastonate passo dopo passo

    Cresciuti dalla televisione
    Che ci ha insegnato a consumare
    Cosa che servono esattamente
    Come una goccia in mezzo al mare

    E chi lo dice che non sia normale
    fare una vita irregolare
    Poche certezze ed un sogno in testa
    E’ l’unica cosa che ci resta

    E chi lo dice che devo cambiare
    E che a trent’anni devo maturare
    L’unica lezione che devo imparare
    A volte anche le cose belle fanno male
    A volte anche le cose belle fanno male

    (ritornello, coro)
    Svegliati fratello se non sai capire
    Che a volte anche le cose benne fanno male

    E chi lo dice che non sia normale
    fare una vita irregolare
    Poche certezze ed un sogno in testa
    E’ l’unica cosa che ci resta

    E chi lo dice che devo cambiare
    E che a trent’anni devo maturare
    L’unica lezione che devo imparare
    Svegliati fratello se non sai capire che
    A volte anche le cose belle fanno male
    A volte anche le cose belle fanno male
    A volte anche le cose belle fanno male
    A volte anche le cose belle fanno male

    Foto: http://caterpillar.blog.rai.it/

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