Festival di Sanremo 2014, Enrico Brignano omaggia Aldo Fabrizi con Lulù [FOTO VIDEO]

Festival di Sanremo 2014, Enrico Brignano rende omaggio ad Aldo Fabrizi con Lulù

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    Uno strepitoso Enrico Brignano rende omaggio ad Aldo Fabrizi con Lulù, storica canzone di uno spettacolo del 1971 in cui il grande Fabrizi si reinventava viveur. Una grande esibizione – per i canoni di questo Festival di Sanremo 2014 – condita dalla solita marketta/spot per il nuovo programma dell’ospite di serata che partirà su Rai Uno a fine mese.

    Il ‘romanaccio’ Enrico Brignano non poteva non rendere omaggio ad uno dei più grandi interpreti della romanità insieme ad Alberto Sordi e Anna Magnani: attore, regista, sceneggiatore, produttore e poeta italiano, Aldo Fabrizi nel corso della sua carriera ha avuto modo di misurarsi sia in ruoli comici che drammatici, un po’ come Brignano – con tutte le differenze del caso.

    In frac nero e camicia, gilet, papillon, gardenia all’occhiello, tutto rigorosamente

    bianco, Brignano canta Lulù, per un omaggio alla tv che fu che l’attore e showman presentava così qualche ora fa: “Il pezzo dura poco più di 3 minuti, non ruberò tanto tempo, però mi hanno chiamato loro, non è una mia imposizione”. E non manca, a fine esibizione, il consueto spottone (o marchetta) per Il meglio d’Italia‘, nuovo programma di Brignano che andrà in onda su Rai Uno dal prossimo 28 febbraio, descritto come “uno show patriottico ma dai toni leggeri“.

    Vi lasciamo al video dell’esibizione originale di Aldo Fabrizi con tanto di testo.

    Lulù – Il testo.

    Lulù

    nel cielo blu

    non brillano più

    le stelle lassù

    se tu vai laggiù

    lulù

    la gioventù

    sfiorisce quaggiù

    perchè manchi tu

    ToTo ToToTo

    non mi guardano più

    quegli occhioni tuoi blu

    non mi ridono più

    quei dentoni tuoi blu

    dimmi forse nel tuo cuore

    c’ è nascosto un altro amore

    dimmi infrangi il mio dolore

    dimmi dimmi se c’è alcun

    vorrei gettarmi ai piedi tuoi

    nel mio soffrire

    ma a star vicino ai piedi tuoi

    si può morire

    (….ao.. sta’ camicia .. me stringe..)

    amor

    mio gran tesor

    per te soffrirò

    per te piangerò

    per te insecchirò …..(magari)

    amor

    singhiozza il cor

    perchè soffre ogn’ or

    perchè s’offre ogn’ or

    perchè s’ offre’gn’ o(n)r…

    non mi stra… (aspetta l’ho presa male…)

    non mi stra….

    non mi straziano più(mannece Villa!!)

    i capelli tuoi blu

    non mi sfiorano più

    le ginocchia tue blu

    se nei frizzi tuoi mordaci

    mi deridi e non mi baci

    taci dunque, dunque taci

    taci dunque, ‘ta(c)ci tu

    si, del mio cuore fanne pure

    quel che vuoi

    però non dirmi i frizzi più

    mor(t)daci tuoi

    sono pazzo gìà da un pezzo

    già da un pezzo sono pazzo

    se mi spregi io m’ammazzo

    se m’ammazzo morirò

    ma che m’importa

    se il tuo amore è una follia

    ah! ah! ah! ah! …

    io voglio bene

    solamente ……….ao …a …a… io non lo farebbe …

    …ma perché…..ma che lo fai a fa’ il finale

    ,., io ve saluto