Festival di Sanremo 2014, costi: i compensi Fazio-Littizzetto ‘pesano’ un milione di euro

Festival di Sanremo 2014, costi: i compensi Fazio-Littizzetto ‘pesano’ un milione di euro

Festival di Sanremo 2014, costi: i compensi Fazio-Littizzetto 'pesano' un milione di euro

    Quanto costa il Festival di Sanremo 2014? Il Giornale fa ‘le pulci’ alla kermesse sanremese tra convenzioni, spese, varie ed eventuali. E, per una volta, sembra salvare i conduttori, visto che gli stipendi di Fabio Fazio e Luciana Littizzetto (protagonisti dei nuovi spot diffusi dalla Rai) ‘pesano’ appena un diciottesimo del costo complessivo della cinque giorni dell’Ariston. Non ci credete? Scopritelo con noi dopo il salto.

    Quanto costa Sanremo? Secondo Il Giornale una ‘paccata di miliardi’ (di lire), per citare l’ex ministro Fornero: sette milioni per la convenzione con il Comune di Sanremo (diventeranno 5,2 a partire dalla prossima edizione), undici milioni per allestire spettacolo, scenografia, musicisti, ospiti e via dicendo, anche se almeno qui si è andati ridimensionando rispetto ai venti di qualche anno fa, serviti per pagare i cachet stellari – da 300 a 800mila euro – di John Travolta, Jennifer Lopez, Sharon Stone, Hugh Grant.

    E si arriva così a 18 milioni, di cui aveva parlato già Il Corriere della Sera intervistando Giancarlo Leone, direttore di Rai Uno che nei giorni scorsi diceva:

    ‘Non siamo soliti confermare cifre che poi non sono mai state smentite, ma anche quest’anno il Festival non costerà un solo euro di canone. Tutte le spese, ripeto, tutte, saranno finanziate dalla pubblicità. [...] Dal 2015 il Festival sarà in attivo e la convenzione con il Comune di Sanremo, che ora costa 7 milioni alla Rai, scenderà nel prossimo triennio a 5.2 milioni. Il Festival costerà sempre meno e produrrà utili per la Rai.’

    Gli occhi sono tutti puntati sui compensi di Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, presi di mira da diversi esponenti politici, anche se il loro compenso pesa in realtà un diciottesimo (un milione su diciotto) del costo complessivo del Festival:

    ‘Lo scorso anno prese per la conduzione 600.000 euro che andavano ad aggiungersi ai due milioni di compenso annui per la trasmissione Che tempo che fa. Il suo contratto scade il prossimo giugno: quindi si applica anche a questo festival.

    Anche se alcune voci suggeriscono che il compenso complessivo (oltre al cachet puro, ci sono i diritti d’immagine) sia superiore, anche di parecchio. Del resto chi ben lavora e fa guadagnare l’azienda va ricompensato. In più, Fazio ha accettato una diminuzione del compenso nel nuovo contratto (già stipulato) per il prossimo triennio, a partire da luglio: un milione e 800mila all’anno invece di due milioni, che per tre anni fa 5,4 milioni. Per la partner Littizzetto si parla, invece, della stessa cifra del 2013: 300.000-350.000 euro. I conti, si sa, si faranno alla fine’.

    Insomma, tutto sta nel

    ‘Raggiungere e se possibile superare, dal punto di vista del pubblico, gli ascolti stellari delle ultime edizioni (quelle di Fazio e Morandi): la media di share delle 5 serate del 2013 è stata del 47,6 per cento con quasi 12 milioni di spettatori. La serata finale fece il 53,8 con 13 milioni di spettatori.’

    Anche se già Leone, sempre al Corriere della Sera, aveva messo le mani avanti a proposito delle polemiche sui compensi:

    ‘Quando un programma è interamente pagato dalla pubblicità ed è visto mediamente da tredici milioni di spettatori con ascolti vicini al 50% non credo ci siano polemiche che tengano.’

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