Festival di Sanremo 2014, ascolti serata finale: il risultato più basso dal 1987

Festival di Sanremo 2014, ascolti serata finale: il risultato più basso dal 1987

Pessimi gli ascolti della serata finale del Festival di Sanremo 2014, con 9

    La serata finale del Festival di Sanremo 2014 consegna alla storia un risultato davvero impietoso per la squadra di Fabio Fazio. I dati di ascolto registrati sono infatti i peggiori per una finale da che è stato introdotto il sistema Auditel nel 1987. Con numeri simili, è davvero improbabile che si verifichi un Fazio tris.

    L’appuntamento di chiusura di questa edizione è stato visto da una media di 10.415.000 telespettatori con il 41.09% di share nella prima parte e da un totale di 7.042.000 spettatori con share al 53,45% nella seconda parte. La media dell’intera serata è stata di 9.348.000 ascoltatori pari al 43.51% di share.

    Ancora una volta è molto evidente il calo rispetto all’anno scorso, quando la finale catturò un pubblico di 13.635.000 spettatori (share al 51.96%) nella prima parte e di 10.349.000 connazionali (66.59% di share) nella seconda. La media dell’intera serata fu allora di 12.997.000 telespettatori con il 53.80%.

    Non sono bastati quindi il ritorno di Ligabue sul palco dell’Ariston nè il pur apprezzabile intervento di Maurizio Crozza per risollevare un festival fallimentare. La vittoria di Arisa, proclamata quando ormai era scoccata l’una di notte, è stata per certi aspetti una sorpresa. L’ultima sfida disputata tra lei, Renzo Rubino e Raphael Gualazzi ha stupito seguaci e scommettitori, che avevano puntato tutto su Francesco Renga. Ma il ‘colpo di scena’ non è servito a frenare la fuga degli italiani dagli schermi di RaiUno. Troppo poco e troppo tardi per una kermesse che di innovativo ha avuto ben poco e che, a dispetto delle promesse di Fazio, ha proposto un’offerta musicale tutt’altro che accattivante.

    Capitolo chiuso, avanti il prossimo. Chi raccoglierà il pesante testimone?

    Aggiornamento del 23 febbraio 2014 a cura di Valentina Proietti

    Festival di Sanremo 2014, ascolti quarta serata: i duetti migliorano i risultati

    Come prevedibile, gli ascolti della quarta serata del Festival di Sanremo 2014 sono migliorati grazie alla presenza dei duetti e alla novità del Sanremo Club. La celebrazione della grande musica d’autore italiana ha convinto i telespettatori a dare un’altra chance a questa edizione rivelatasi alquanto piatta e deludente. Niente a che vedere con il dato corrispettivo dello scorso anno, ma comunque un passo avanti rispetto alle serate precedenti.

    La serata del venerdì, che ha visto trionfare Rocco Hunt nella categoria delle Nuove Proposte, è stata seguita da una media di 8.188.000 telespettatori con share al 37.97%. Per la precisione, 9.432.000 italiani si sono sintonizzati per la prima parte, quella in cui i Big hanno reinterpretato grandi successi del passato, portando lo share al 36.97%. La seconda parte, che si è conclusa con la proclamazione e l’incoronazione di Rocco Hunt, ha invece trattenuto davanti allo schermo 4.915.000 connazionali, per uno share del 43.96%.

    Il miglioramento rispetto alle due serate precedenti è netto, ma si tratta comunque di una magra consolazione per Fabio Fazio e Giancarlo Leone. Se si guarda ai numeri dell’edizione 2013, infatti, non si può fare a meno di provare sconforto: allora la quarta serata della kermesse, intitolata ‘Sanremo Story’, venne seguita da 13.036.000 spettatori con share al 47.55% nella prima parte, e da 6.597.000 ascoltatori con share schizzato al 52.68% nella seconda parte. La media dell’intera serata fu di 11.538.000 spettatori e share al 48.17%.

    Ormai resta da vedere unicamente la prestazione della finalissima ma, a prescindere da come vada, non si può dire che sarà un successo.

    Aggiornamento del 22 febbraio 2014 a cura di Valentina Proietti

    Festival di Sanremo 2014, ascolti terza serata: l’emorragia non si ferma

    Il miracolo non si è verificato. Gli ascolti della terza serata del Festival di Sanremo 2014 sono precipitati ancora più in basso, aumentando la delusione di Fazio e compagnia cantante. Il dato però non sorprende, perché questa edizione fatica a ingranare e le pur belle ospitate non bastano a tenere davanti allo schermo i telespettatori per quattro ore e passa di programma.

    L’appuntamento di ieri sera è stato seguito da 8.936.000 telespettatori nella prima parte e da 4.017.000 ascoltatori nella seconda, con uno share rispettivamente al 34.37% e al 39.14%. La media ponderata dei due dati è quindi di 7.673.000 telespettatori sintonizzati, pari a uno share del 34.94%.

    Ancora una volta il confronto con l’edizione dell’anno scorso è alquanto impietoso. Dodici mesi fa i risultati per la terza serata furono di 11.497.000 spettatori con share pari al 42.08% nella prima parte, e di 6.354.000 spettatori con share al 46.91% nella seconda. La media ponderata dell’intera serata fu pari a 10.700.000 spettatori sintonizzati con uno share del 42.5%. Il calo è evidente, con più di tre milioni di italiani che hanno deciso di disertare la kermesse sanremese. E stavolta, a differenza di ieri, non ci si può neanche rifugiare dietro la Champions League: Canale 5 ha infatti trasmesso l’incontro Napoli-Swansea City valido per la minore delle coppe continentali, l’Europa League, ma la partita ha ottenuto appena una media di 3.404.000 spettatori e uno share dell’11.88%.

    Inutile negare l’evidenza, questa edizione targata Fazio è un mezzo fallimento e la serata di ieri si è rivelata effettivamente la più debole delle tre.

    Vedremo cosa accadrà quest’oggi, con la quarta serata dedicata ai duetti di Sanremo Club e alla finale delle Nuove Proposte. Questo dovrebbe bastare a ridestare un po’ l’interesse del pubblico, altrimenti Fazio non potrà far altro che dichiarare sconfitta su tutti i fronti.

    Aggiornamento del 21 febbraio 2014 a cura di Valentina Proietti

    Festival di Sanremo 2014, ascolti: la seconda serata sprofonda senza appello

    Sprofondano gli ascolti della seconda serata del Festival di Sanremo 2014, che ha registrato un brusco calo rispetto a quelli, tutt’altro che brillanti dell’esordio. La speranza era di riuscire a risollevare i dati del primo appuntamento, ma i sogni di gloria si sono dovuti scontrare con la dura realtà.

    La serata del mercoledì, che ha visto esibirsi i sette Big rimasti fuori dal primo appuntamento, è stata seguita da una media di 8.926.000 telespettatori nella prima parte per uno share del 33,52%. Nella seconda parte la media è stata invece di 3.784.000 spettatori con share al 37,59%. La media complessiva dei due risultati è stata di 7.710.000 ascoltatori per uno share del 33,95%, un risultato davvero poco felice. Per risalire a numeri simili bisogna andare indietro fino al 2008, all’edizione condotta da mister Pippo Baudo in persona.
    L’anno scorso, targato sempre Fazio, gli ascolti della seconda serata furono di 12.477.000 spettatori per il 42.21% di share nella prima parte, e di 6.606.000 seguaci (con share al 49,03%) nella seconda. La media complessiva dell’intera serata fu di 11.330.000 telespettatori per uno share del 42.9%.

    C’è da dire che ieri sera scendeva in campo il Milan, unica superstite delle squadre italiane nella Champions league. L’incontro di calcio Milan – Atletico Madrid ha raccolto infatti una platea consistente, con una media di 5.550.000 sporitvi sintonizzati e il 18,22% di share registrato.

    Fazio ha quindi una giustificazione parziale per il risultato sconfortante, ma non potrà avvalersene anche per il futuro. Stasera sarà la prova del nove e non ci saranno partite di calcio che reggeranno. Riuscirà la kermesse canora a risollevare leggermente la testa o resterà al tappetto, del tutto incapace di rialzarsi?

    Aggiornamento del 20 febbraio 2014 a cura di Valentina Proietti

    Festival di Sanremo 2014, ascolti: la prima serata in calo rispetto allo scorso anno

    E’ stato reso noto il verdetto degli ascolti tv per il Festival di Sanremo 2014, croce e delizia di qualsiasi presentatore della kermesse canora. Ogni anno si attende in trepida attesa il risultato della manifestazione in termini Auditel, per confrontare il dato con quelli passati e sancire se l’edizione in corso è un successo o meno. Ebbene, Fabio Fazio non è riuscito a battere se stesso e già questo basta a smorzare i festeggiamenti.

    La prima serata del Festival di Sanremo 2014 è partita in salita per il padrone di casa ma in discesa per quanto concerne gli ascolti. Appena partita la sigla, il povero Fazio ha dovuto fronteggiare i capricci di un sipario poco collaborativo e la protesta estrema di due operai disoccupati, che hanno minacciato di lanciarsi da una balaustra.

    Forse già lì il buon Fazio ha intuito che non sarebbe stata un’edizione tranquilla e i dati di ascolto in qualche modo lo confermano. L’accoglienza degli italiani nei confronti di questa edizone sanremese è risultata tiepida: la media ponderata dei telespettatori sintonizzati è infatti di 10.938.000, con uno share del 45,93%. Se si va a guardare nel dettaglio, si scopre che la prima parte della serata, quella più lunga, ha ottenuto 12.466.000 seguaci pari al 45.77% di share; la seconda, quella estesasi dalle 23.55 alle 0.47, ha invece attirato una platea di 5.680.000 spettatori col 47,14% di share.

    Il calo è sensibile rispetto allo scorso anno, targato sempre Fazio, in cui alla prima serata si collegarono su RaiUno 14.196.000 spettatori (47,61% di share) nella prima parte e 8.146.000 italiani (53,54% di share) nella seconda, per una media ponderata di 12.969.000 telespettatori e uno share del 48,30%.
    Dati analoghi vennero fatti registrare anche l’anno prima, quello della premiada ditta Morandi & co., quando il festival fu seguito da 14.378.000 spettatori (share del 48,50%) nella prima parte, e da 8.451.000 connazionali (share al 55,23%) nella seconda parte, per una media ponderata che fu del 49,55% di share pari a 12.700.000 ascoltatori.

    In realtà, bisogna risalire al 2010 e all’anonima annata di Antonella Clerici per trovare numeri più bassi di quelli di oggi. Che il pubblico si sia già stancato del meccanismo Fazio? Nel 2013 il conduttore ha apportato molti cambiamenti alla struttura del festival, motivo per cui la sua prima edizione è stata molto positiva, e quest’anno si è limitato a ricalcarne le forme. Squadra che vince non si cambia, si dice, ma forse sarebbe stato meglio introdurre qualche piccola novità per stuzzicare la curiosità degli italiani.

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