Festival di Sanremo 2013: le pagelle delle 14 canzoni promosse

Festival di Sanremo 2013: le pagelle delle 14 canzoni promosse

Dopo la seconda serata del Festival di Sanremo 2013 si conoscono le 14 canzoni ufficialmente in gara

    Con la seconda serata del Festival di Sanremo 2013 si sono concluse le esibizioni dei 14 Big. Ciascuno di loro ha portato in scena due brani, ma solo uno di essi è passato alla fase successiva, per insindacabile volere del pubblico a casa. A questo punto abbiamo quindi le 14 canzoni ufficialmente in gara, che lotteranno per il primo posto. Tra innovazione, eccentricità e richiami al passato, ecco le nostre pagelle sulle canzoni promosse della kermesse.

    • ‘L’essenziale’ di Marco Mengoni. Indubbiamente una delle favorite alla vittoria. Marco ha retto benissimo la tensione della prima esibizione in assoluto, regalando un’interpretazione pulita, coinvolgente e soprattutto emozionante. Voto: 8,5.
    • ‘Sai, ci basta un sogno’ di Raphael Gualazzi. Grande classe, eleganza e talento per questo giovane e sottovalutato artista. L’interprete perfetto per il palco dell’Ariston, che con un testo poetico e la magia di un pianoforte riesce ad incantare la platea. Peccato per il fattore emotivo che ha pregiudicato la resa. Voto: 7,5.
    • ‘A bocca chiusa’ di Daniele Silvestri. Silvestri si conferma Silvestri e, come ad ogni sua partecipazione al Festival di Sanremo, tira fuori un pezzo intelligente, un accompagnamento semplice ma efficace e una performance in grado di arrivare a tutti. Voto: 8.
    • ‘La felicità’ di Simona Molinari e Peter Cincotti . Ritmo incalzante, voce potente e atmosfera da anni ’20 fanno di questo pezzo uno dei più originali e piacevoli. Perché a volte si può emozionare anche cantando di emozioni positive. Cincotti è però relegato al ruolo di corista per caso, il che è un vero peccato. Voto: 7,5.
    • ‘Vorrei’ di Marta sui Tubi. Sono i più sottovalutati di questo Festival, in cui invece hanno portato una ventata di freschezza, stile e indubbia personalità. Ottimo il testo e la musicalità, insufficiente la tonalità del leader, forse preda dell’emozione. Confidiamo nella seconda esibizione priva di nervosismi. Voto: 6.
    • ‘E’ colpa mia’ di Maria Nazionale. Talento e voce indiscussa, sarebbe senz’altro da podio, se fosse un’edizione di almeno tre decadi fa. In questo contesto spicca come la mosca bianca e, paradossalmente, la più stridente. Voto: 6.
    • ‘Il futuro che sarà’ di Chiara Galiazzo. La candidata numero uno alla vittoria dimostra ampiamente di essersi meritata il trionfo a X Factor 6, grazie a una potenza vocale indiscutibile. Tuttavia, il brano non risulta esattamente nelle sue corde, esaltando un classicismo che non le è proprio. Voto: 7.
    • ‘Se si potesse non morire’ dei Modà. A differenza di quanto detto per Chiara, qui il pezzo è totalmente nello stile e nelle corde del gruppo.

      Ma non sfonda. Non è orecchiabile e accattivante come quello che regalò loro il secondo posto con Emma e il risultato è abbastanza piatto. Voto: 5,5.

    • ‘La prima volta (che sono morto)’ di Simone Cristicchi. Cristicchi fa Cristicchi, con un testo interessante, triste come ci si aspettava, ma una musicalità poco convincente. Onore al merito di questo artista che presenta sempre testi di forte impatto emotivo. Voto: 6.
    • ‘E se poi’ di Malika Ayane. Era una delle più attese ma il suo pezzo ha lasciato abbastanza interdetti. La voce inconfondibile c’è, lo zampino di Giuliano Sangiorgi pure, ma qualcosa nel mix non ha funzionato. Voto: 6,5.
    • ‘Mamma non lo sa’ degli Almamegretta . La variabile impazzita di Sanremo 2013, con il loro originalissimo sound e le atmosfere a metà strada tra il calore napoletano e quello esotico. Non si può certo dire che siano un gruppo per la massa, il che li penalizza in partenza. Voto: 7.
    • ‘Sotto casa’ di Max Gazzè. Un invito al dialogo, al rispetto e alla civile convivenza, di cui di questi tempi c’è disperato bisogno. Max si conferma unico e inconfondibile, innovativo e profondo, senza rinunciare al ritmo orecchiabile. Voto: 7,5.
    • ‘Scintille’ di Annalisa. Un look radical chic per l’Amica meno Amica di tutti. Non è Emma Marrone nè Alessandra Amoroso e si vede. Un pezzo inusuale, frizzante e impreziosito da un’interpretazione impeccabile. Voto: 8.
    • ‘La canzone mononota’ di Elio e le storie tese . Comicità, ritmo e genio artistico allo stato puro. Il gruppo torna all’Ariston dopo più di 15 anni e lo fa in grande stile. Non tutti lo apprezzano ma Elio è assolutamente su un altro livello, e pianeta. E’ la canzone meno da Sanremo di Sanremo, e per questo è la migliore. Voto: 9.

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