Festival di Sanremo 2008, quattro superospiti musicali e nessun attore hollywoodiano

Festival di Sanremo 2008, quattro superospiti musicali e nessun attore hollywoodiano

Festival di Sanremo, quattro superospiti musicali e nessun attore hollywoodiano

    Leona Lewis e i Duran Duran

    La parola d’ordine di superPippo per i superospiti internazionali della 58a edizione del Festival di Sanremo è “moderazione“: basta con gli attori internazionali esosi e capricciosi e i loro siparietti imbarazzanti, e attenzione focalizzata sulle canzoni in gara. Per questo la linea scelta è quella di lasciar spazio solo a quattro musicisti di fama internazionale. Data per certa la partecipazione di Leona Lewis, 23enne inglese scoperta da XFactor. A lei potrebbero aggiungersi i Duran Duran.

    Come ricorda Paolo Giordano dalle colonne de Il Giornale, l’austerity è dovuta non solo a ragioni di budget (i tempi son duri per la Rai) ma anche al fatto che sono pochi gli artisti in uscita con propri lavori nel periodo del Festival. Per cui Pippo Baudo dovrà conciliare la disponibilità delle major e i soldi a disposizione con la necessità di richiamare l’attenzione dei media su nomi di rilievo.

    Come detto, sembrano esserci pochi dubbi sulla partecipazione di Leona Lewis, che ha sbancato la top ten inglese con il suo album, Spirit, che in una settimana ha venduto quasi un milione e mezzo di copie. Per di più è la perfetta testimonial per il lancio in Italia della trasmissione che l’ha fatta conoscere al pubblico, ovvero quell’XFactor che sbarca su RaiDue a marzo.

    Dopo 23 anni dovrebbero tornare all’Ariston anche i Duran Duran, in formazione originale (o meglio con la sola assenza del chitarrista Andy Taylor): la loro prima esibizione a Sanremo risale infatti al 1985 con Wild Boys, cui seguì un’altra ospitata nel 1987 con Skin Trade e con un paio di membri fondatori in meno (il batterista Roger Taylor ed Andy, ritornato nella band dal 2001 al 2006). Meno noto al grande pubblico il bravissimo Peter Cincotti, jazzista proposto dalla Warner ma che probabilmente non verrà selezionato.

    Indisponibili James Blunt e Michael Bublè, irraggiungibili nomi come Madonna o Bruce Springsteen, restano papabili Alicia Keys, Ben Harper, Avril Lavigne e Lenny Kravitz, che tra tutti è il più probabile se non altro perché proprio a ridosso del Festival pubblicherà il cd It is time for a love revolution. Probabile poi la partecipazione di Annie Lennox per i duetti con gli artisti in gara: potrebbe duettare con i Tiromancino di Federico Zampaglione.

    Il venerdì resta ad appannaggio degli artisti italiani: dovrebbero arrivare Antonello Venditti, Fiorella Mannoia, Giorgia e forse Gianni Morandi. Jovanotti ha invece subordinato la sua partecipazione ad una performance originale: se arriva l’idea giusta salirà sul palco dell’Ariston altrimenti resta a casa. Vabbè, tanto il Festival lo vedremo comunque, con o senza di lui.

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