Fede indagato per prostituzione si arrampica sugli specchi in diretta tv

Fede indagato per prostituzione si arrampica sugli specchi in diretta tv

Posizione difficile e delicata quella di Emilio Fede, indagato con Lele Mora per favoreggiamento della prostituzione nel caso Ruby-Bunga Bunga

    Tempi decisamente duri per il direttore del Tg4, Emilio Fede: dopo essere entrato nel caso Ruby (o Bunga Bunga, come preferite) lo scorso autunno come procacciatore di donne per le serate allegre del Premier insieme a Lele Mora, ora si trova al centro di una vera e propria bufera politico-giudiziaria che lo vede accusato di favoreggiamento alla prostituzione. Fede ha cercato di difendersi in prima persona durante il suo Tg4 nell’edizione delle 19 di ieri. Una vera e propria arringa difensiva nella quale promette anche le dimissioni nel caso in cui si trovino delle prove a suo carico. In alto il video.

    A poco è servito il tentativo del premier di scagionarlo nel videomessaggio di qualche giorno fa, nel quale dichiarava anche di avere da tempo una relazione stabile con una giovane donna, che sembra rispondere al nome di Roberta Bonasia, 26 anni, tra le finaliste di Miss Italia 2010. Le intercettazioni raccolte dai magistrati, almeno per quanto pubblicato in questi giorni dai maggiori quotidiani nazionali, sembrano lasciare pochi dubbi sul ruolo di Emilio Fede, dipinto in alcune telefonate dell’ex igienista dentale Nicole Minetti – ora consigliere della Regione Lombardia per il Pdl, ma anch’essa impegnata per il ‘benessere’ del Premier, nonché indicata come tutrice di Ruby la notte in cui fu fatta passare per nipote di Mubarak – come consigliere e consolatore del premier, nonché aggancio per il reclutamento di giovani e avvenenti ragazze (disposte a tutto, va detto) per serate rilassanti nelle residenze milanesi e romane del presidente del Consiglio. Ruolo in cui avrebbe avuto un appoggio fondamentale dal sempre valido Lele Mora, alla continua (a quel che si legge sui giornali) ricerca di denaro. E gira anche notizia di un prestito del premier a Mora, con la rmediazione del direttore del Tg4, che avrebbe tenuto per sé una discreta percentuale.

    Accuse infamanti, gravi e davvero ‘tristi’ per uno dei giornalisti più noti del nostro Paese che cerca di difendersi in diretta tv, in apertura dell’edizione delle 19.00 del suo Tg4 di ieri sera.

    Uno strenuo tentativo di arginare il fiume di intercettazioni e di accuse che gli piovono dai magistrati milanesi e che hanno avuto come risultato un’ulteriore pioggia di critiche e di velenosi commenti. A voi le valutazioni: in apertura il video di Fede che tenta di difendersi dal Caso Ruby in diretta tv.

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